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Vinicio Coletti presenta

Iniziazione allo Shintoismo

Shinto: the Kami way

Saggio - Sokyo Ono - Giappone - 1962


Durante il recente viaggio in Giappone mi erano rimaste inevase molte domande sulle religioni praticate in questo paese, prima fra tutte lo shintoismo.
Questo libro mi ha aiutato a capire molte cose, ad esempio perché era vietato fare foto vicino all'area più sacra di alcuni santuari, o anche perché ogni santuario è circondato da aree naturali o veri e propri boschi.
Non ho risposto a tutte le domande che mi erano sorte, ma certo questo libro mi ha dato il quadro generale in cui inserire questa religione, che permea da millenni il modo di pensare e di comportarsi dei giapponesi, anche quando non si sentano esplicitamente shintoisti.
Sicuramente, se tornerò in Giappone, avrò una consapevolezza molto maggiore delle cose che starò osservando nei luoghi di culto sparsi in tutto il paese.


Alcuni brani:
 
Nei suoi aspetti generali lo Shintoismo è più di una fede religiosa. E' un insieme di attitudini, idee e modi di fare che, lungo più di due millenni, è divenuto parte integrante della via del popolo giapponese. Così, lo Shintoismo è sia una fede personale nei kami, sia uno stile di vita collettivo in accordo con lo spirito dei kami, che si è sviluppato con il passare dei secoli tramite la fusione di varie influenze etniche e culturali, sia indigene che straniere.
 
Le dimore divine: Lo scopo principale di un santuario è quello di fornire una dimora ad uno o più kami, ed un luogo in cui il kami possa essere venerato secondo i credi e le pratiche dello Shintoismo. I santuari non vengono eretti per propagandare la fede, né per insegnare la dottrina, anche se sono entrambe importanti.
 
Un inconsueto sviluppo postbellico è stata la comparsa di numerose sacerdotesse donne. Questo fenomeno incominciò quando alle mogli veniva lasciata la responsabilità dei santuari, mentre i mariti erano in guerra. Se gli uomini non tornavano, le loro vedove assumevano il controllo definitivo dei santuari. Di conseguenza, l'Associazione dei Santuari Shintoisti prese dei provvedimenti affinché le donne divenissero delle sacerdotesse a tutti gli effetti.
 
Nello Shintoismo moderno non esiste un codice morale fisso e inalterabile. Il significato e il valore di un'azione dipendono dalle sue circostanze, motivi, scopi, tempi, luoghi... Comunque sia, in generale si può dire che il cuore dell'uomo deve essere sincero; la sua condotta deve essere cortese e giusta; il male, il desiderio egoistico, la rabbia e l'odio devono essere eliminati; bisogna mettere in pratica la conciliazione; i sentimenti di cooperazione, affetto e benevolenza devono essere concretizzati.
 
La morte: Per lo Shintoismo la vita è bene, mentre la morte è male; [...]
Lo Shintoismo considera la morte come una maledizione; [...]
I riti funebri non vengono mai officiati nei santuari e nemmeno all'interno delle recinzioni dei santuari.
 


10 agosto 2025