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Alcuni brani:
Nei suoi aspetti generali lo Shintoismo è più di una fede religiosa. E' un insieme di attitudini, idee e modi di
fare che, lungo più di due millenni, è divenuto parte integrante della via del popolo giapponese. Così, lo
Shintoismo è sia una fede personale nei kami, sia uno stile di vita collettivo in accordo con lo spirito dei kami, che
si è sviluppato con il passare dei secoli tramite la fusione di varie influenze etniche e culturali, sia indigene che
straniere.
Le dimore divine: Lo scopo principale di un santuario è quello di fornire una dimora ad uno o più kami,
ed un luogo in cui il kami possa essere venerato secondo i credi e le pratiche dello Shintoismo. I santuari non
vengono eretti per propagandare la fede, né per insegnare la dottrina, anche se sono entrambe importanti.
Un inconsueto sviluppo postbellico è stata la comparsa di numerose sacerdotesse donne. Questo fenomeno incominciò
quando alle mogli veniva lasciata la responsabilità dei santuari, mentre i mariti erano in guerra. Se gli uomini non
tornavano, le loro vedove assumevano il controllo definitivo dei santuari. Di conseguenza, l'Associazione dei Santuari
Shintoisti prese dei provvedimenti affinché le donne divenissero delle sacerdotesse a tutti gli effetti.
Nello Shintoismo moderno non esiste un codice morale fisso e inalterabile. Il significato e il valore di
un'azione dipendono dalle sue circostanze, motivi, scopi, tempi, luoghi... Comunque sia, in generale si può dire che
il cuore dell'uomo deve essere sincero; la sua condotta deve essere cortese e giusta; il male, il desiderio egoistico,
la rabbia e l'odio devono essere eliminati; bisogna mettere in pratica la conciliazione; i sentimenti di cooperazione,
affetto e benevolenza devono essere concretizzati.
La morte: Per lo Shintoismo la vita è bene, mentre la morte è male; [...]
Lo Shintoismo considera la morte come una maledizione; [...]
I riti funebri non vengono mai officiati nei santuari e nemmeno all'interno delle recinzioni dei santuari.
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