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VILOG

Programma scritto da IK0WRB (Vinicio Coletti)
Versione 2.5 distribuita dal 3 novembre 2026

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Collegamenti rapidi: Installazione Linux - Installazione Windows - Download

Descrizione

Vilog è un programma di log progettato e scritto da un radioamatore, IK0WRB, per i sistemi operativi Linux e Windows.
Il programma è stato inizialmente sviluppato nella distribuzione Lubuntu 16.04 LTS 64 bit, con il linguaggio C++ e le librerie open source wxWidgets. Attualmente è sviluppato nella distribuzione Linux Mint 21.1, ovviamente sempre a 64 bit, con le librerie wxWidgets 3.1.12. Di recente ho sviluppato anche la versione Windows del programma, sviluppata con una cross-compilazione su Linux con il sistema mingw-w64. Quindi anche la versione Windows non è legata ad alcun software proprietario.
Un paio di formati file di Vilog (estensione .vlg), sono basati interamente sul testo, per cui possono essere facilmente modificati anche con un qualsiasi editor di testo (vi, medit, gedit, Notebook ecc.). Il formato binario di Vilog può essere modificato solo con il programma (cosa consigliata per salvare e caricare rapidamente i log). Ovviamente è sempre possibile leggere un log in formato binario e poi salvarlo in un altro file come testo. Vilog legge automaticamente tutti i suoi formati log, presenti e passati.
Vilog può importare i log dai formati Adif, BBLogger, Cabrillo, Fastlog 3.3, WSJTX (.log) e Vilog.
Può esportare su Adif, Cabrillo, Vilog, EDI, file di testo per importazione su Fastlog 3.3, Adif sintetico, pensato per il caricamento su LoTW, volendo con nome file automatico.
Naturalmente si può modificare ogni singolo QSO e c'è una funzione di filtro molto flessibile, che consente di selezionare un sottoinsieme del log, attraverso vari criteri.
Vilog supporta i diplomi DXCC, WAZ, WAS, VUCC e WAIP e ogni entità è modificabile, tranne per WAZ e WAS, che si suppone cambino ben difficilmente. Ogni entità comprende anche di solito una singola regular expression, che consente di assegnare ad ogni QSO il codice entità, in modo quasi sempre automatico. Prima di modificare eventualmente queste espressioni, è bene studiare un minimo le regular expression.
Oltre all'assegnazione automatica, possiamo comunque sempre modificare le entità  manualmente, nella schermata di modifica del QSO.
Il programma legge anche i file scaricabili da LoTW, come l'elenco delle conferme (in genere lotwreport.adi), l'elenco delle QSL già  considerate per i nostri award (in genere DXCC_QSLs_yyyymmdd_hhmmss.adi o simile) ed i file generati da altri programmi (se li abbiamo) per l'upload su LoTW. Elaborando questi file, Vilog avrà sempre la situazione aggiornata per le conferme dei QSO ed i diplomi (award). Due funzioni specifiche permettono di consultare la situazione di ogni award e per ogni specifica entità, con i modi e le bande lavorate.
Se nel computer abbiamo anche installato WSJT-X, Vilog può leggere in tempo reale i messaggi che vengono ricevuti e segnalarci quali paesi sono nuovi completamente o per banda o modo!
C'è anche un monitor degli spot del DX Cluster, che mostra volendo solo gli spot che indicano nuove entità/bande/modi, sempre rispetto al log corrente.
Nel log va inserita la posizione predefinita della nostra stazione, con nominativo, qth e locatore. Oltre a questo possiamo definire altri "luoghi" (places), ognuno identificato da un nome di riferimento e da nominativo, qth e locatore. Possiamo poi assegnare ogni QSO non fatto nella stazione base a uno di questi places, in modo poi da selezionarli in modo opportuno per l'upload su LoTW o per altri usi.
Il programma funziona per ora in due lingue: inglese e italiano. La scelta della lingua la fa in automatico, vedendo quale lingua di sistema utilizziamo per il nostro Linux o Windows. Possiamo però forzare l'uso di una delle due lingue in fase in installazione (vedi seguito), o aggiungendo a mano nel file di configurazione "Language=en" oppure "Language=it" o ancora lanciando il programma da riga di comando con "vilog en" oppure "vilog it".
C'è un modo contest con cui possiamo inserire i QSO in modo rapido e con data, ora, frequenza e modo impostati in modo automatico (i dati dalla radio per ora sono sperimentali e funzionano solo su Linux e con alcune radio Kenwood).
È anche possibile stampare tutto o parte del log, con anteprima di stampa, anche se questa funzione non è ancora molto sofisticata.

Schermate

Seguono alcune schermate del programma. L'aspetto effettivo può variare a seconda della distribuzione Linux, tema di Windows o window manager che stiamo utilizzando. Queste immagini sono state prese su Mint 22.1 con Mate e il tema predefinito.

Iniziamo con la schermata principale, che mostra i QSO del log in uso. Con il menu, o alcune combinazioni di tasti, possiamo spostarci all'inizio, alla fine, ad un numero di QSO specifico o ad una certa data. Possiamo anche inserire nuovi QSO, cancellarne alcuni o anche riordinare tutto il log per data ed ora o cancellare i duplicati.


Questo è il menu Log


Qui possiamo inserire o modificare i dati della nostra stazione, che saranno salvati nel log corrente.


Schermata delle importazioni. Si può scegliere il formato file ed alcune opzioni, come pure importare solo i QSO compresi tra due date. Il log importato può sostituire quello in uso, oppure essere accodato ad esso. Per questo si possono importare anche log nello stesso formato Vilog, un modo facile per unire più log.
Se si sceglie come formato "Auto format", sarà  Vilog a cercare di stabilire in che formato è il file che poi sceglieremo. Se il file non è in nessun formato conosciuto, l'importazione non verrà  effettuata e l'utente sarà  informato con un messaggio.


Questo è lo schermo per l'esportazione del log in uso. Anche qui possiamo accodare i dati ad un file già  esistente, ma non si possono scegliere le date, per il semplice motivo che questa funzione esporta solo i QSO selezionati in quel momento (o l'intero log, se non ci sono filtri in uso). Per cui basta selezionare una gamma di date e poi esportare. Questo permette anche di esportare ad es. solo i QSO fatti da un certo place, solo quelli di una certa banda, ecc.
Se si esporta il primo log per LoTW (con "Nome file LoTW automatico" disabilitato) in un file dal nome del tipo xxxxxxx_001.adi, potremo poi esportare in modo automatico i successivi file per LoTW. Basterà  poi abilitare "Nome file LoTW automatico" e dare OK. Il file sarà  salvato nella stessa cartella del precedente, con numerazione progressiva.
Se ad es. salviamo il primo file manualmente su ~/lotw/miolog_001.adi, il secondo sarà  salvato automaticamente su ~/lotw/miolog_002.adi. L'utente viene informato del nome file utilizzato.


Questo è il menu QSO, che appare anche se clicchiamo il tasto destro del mouse sull'elenco dei QSO.
Per caricare su LoTW rapidamente gli ultimi QSO effettuati, si possono ad esempio selezionare con il mouse questi QSO e poi usare la funzione "Da selezionati a filtro" e quindi "Esporta".
È anche possibile caricare dal log di WSJT-X, i QSO successivi all'ultimo presente nel nostro log. In questo caso è bene verificare i QSO dopo l'importazione, perché ad es. potremmo aver settato male la banda all'interno di WSJT-X.


Questa è la schermata di modifica del QSO, con molti campi disponibili. Continente, entità  DXCC e zona WAZ sono assegnate automaticamente (tranne ambiguità) quando si inserisce il QSO o si modificano i suoi dati.
Tra gli Strumenti c'è anche una funzione che assegna questi codici a tutti i QSO del log (o solo quelli selezionati), cosa molto utile dopo aver importato da un diverso formato log.
Anche gli stati WAS e le province italiane sono spesso inseriti automaticamente, ma in ogni caso si può sempre modificare tutto manualmente.


Ecco la schermata di filtro. Si possono impostare vari criteri di selezione, che sono tutti in AND tra di loro. Attenzione che qui data ed ora non sono accoppiati, per cui ad es. potremmo voler selezionare solo i QSO fatti durante le ore notturne. C'è anche la possibilità  di scegliere una specifica zona geografica, specificando uno o due locatori.
Non è necessario riempire tutti i campi presenti, ma solo quelli che si vogliono utilizzare per il filtro. I campi che rimangono vuoti non sono utilizzati.
Visto poi che all'avvio di questa schermata il cursore va direttamente sul campo "Nominativo", per selezionare tutti i QSO di una certa stazione radio bastano letteralmente 2 clic.
Delle selezioni più elaborate possono essere effettuate se, dopo aver effettuato una prima selezione, attiviamo nelle successive l'opzione "INCREMENTALE".
L'elaborazione del filtro è molto rapida.


Questo è il menu Strumenti. Come si vede, ci sono molti strumenti disponibili per gestire al meglio il nostro log.


Questo è la schermata delle Opzioni. Una cosa importante da scegliere è formato di scrittura dei log.
Quello di default è "Corto" (file di testo), ma quello consigliato per il lavoro quotidiano è "Binario".
I parametri della scheda audio e della connessione seriale sono presenti per ora solo nella versione Linux.


Elenco delle entità  DXCC. Si può cambiare ogni campo, con doppio clic e poi modificando direttamente la scritta.
Consiglio di studiare prima le regular expression prima di modificarle!
Qui "Valido" impostato a N indica le entità  deleted.
È possibile ordinare l'elenco per prefisso o nome entità, cliccando sulla testata delle colonne relative, o utilizzando il menu contestuale, che si apre con un clic sul tasto destro del mouse.
Si può anche usare il campo ricerca in alto, per trovare rapidamente una delle entità.


Questa schermata mostra le regular expression che sono utilizzate per assegnare automaticamente la zona WAZ ai QSO.
Quando inziano con "C=" sono applicate al nominativo (callsign), mentre quando iniziano con "U=" sono applicate allo stato USA.
È anche possibile aggiungere in AND (&) un criterio di selezione per locatore, usando "L<" oppure "L>=". I locatori sono sempre a 4 caratteri e le posizioni con asterisco non sono considerate.
Le varie espressioni per una entita' DXCC sono eseguite in sequenza, fino a trovare eventualvente una che li soddisfi.
Come risultato, ad es. collegando una stazione che si trova nella Russia Asiatica, avremo la giusta zona WAZ (17, 18, 19 o 23) impostata in automatico.
Anche qui possiamo modificare ogni campo, con doppio clic.


Questa è la pagina per il WAIP, dove sono semplicemente elencate le province italiane, con la relativa data di validità .
È possibile effettuare delle modifiche a piacimento e usare il campo ricerca per trovare rapidamente una specifica provincia.


Questa è la pagina dei diplomi, o award. Sono disponibili DXCC, WAZ, WAS, VUCC e WAIP.
Si possono vedere le conferme ricevute, per ogni entità, modo e banda.
In alcuni diplomi si possono ordinare le righe, cliccando sulle intestazioni delle colonne o usando il menu che s aplce con il clic destro del mouse.
Per DXCC e VUCC, è anche presente la mappa dei locatori confermati e alla fine dell'elenco sono presenti i totali.


Questa è la mappa dei locatori confermati, disponibile per DXCC (bande HF) e VUCC (VHF e superiori), con la possibilità di scegliere il modo o la banda.
Naturalmente vengono considerati solo i QSO in cui è stato inserito un locatore di almeno 4 caratteri.


Questa è la schermata delle Tabelle, dove si possono vedere tutte le combinazioni di modo e banda lavorate e confermate, per una specifica entità  DXCC (o zona WAZ o stato WAS o locatore VUCC).
Significato delle lettere:

  • c: collegato, ma niente QSL
  • s: QSL spedita in modo diretto o via bureau (ma non ricevuta)
  • i: inviata su LoTW (uploaded), ma non ancora confermata
  • R: QSL ricevuta per via diretta o via bureau
  • C: collegamento confermato su LoTW
  • A: banda o modo già  attribuiti nel DXCC
L'entità  può essere selezionata nel menu a tendina oppure scrivendo la parte iniziale di un nominativo (o un locatore a 4 caratteri) nel campo "Nominativo".
Facendo un doppio clic su una delle caselle, verremo portati nell'elenco QSO, con attivato un filtro che ci mostra solo i QSO fatti per quella specifica entità /zona/stato/locatore, in quella specifica banda e modo.


Questo è il monitor WSJT-X !
Perché funzioni, dobbiamo ovviamente aver installato WSJT-X sul nostro PC, lanciarlo e nel menu in alto "Save" (o "Salva") scegliere l'opzione "Save decoded" (o "Salva decodificato") e ricevere qualche messaggio. Così facendo, WSJT-X scriverà  tutti i messaggi decodificati su un file di testo e Vilog potrà leggerli.
Selezionando "Vedi tutti", vedremo tutti i messaggi, cosa comoda soprattutto per verificare il buon funzionamento o per monitorare la banda.
La cosa interessante è che le entità  nuove assolute o per modo o banda (o nuovo locatore per 6m e oltre, o anche zona WAZ), verranno evidenziati.
Se si disabilita "Vedi tutti", vedremo solo gli eventuali nominativi evidenziati. Così invece di stare a guardare il flusso di messaggi di WSJT-X e verificare spesso la situazione dei vari nominativi, ci penserà  Vilog in automatico!
Se stiamo operando via satellite, questa informazione non è disponibile da WSJT-X e in questo caso basterà selezionare "Satellite", per avere la giusta evidenziazione dei vari nominativi ricevuti.
Se si seleziona "Solo LoTW", il programma terrà conto solo delle conferme via LoTW, a meno che quella entità non sia già attribuita nel DXCC. Ciò è molto utile per i diplomi WAZ e VUCC, ma serve anche per il DXCC e permette di risparmiare molte conferme cartacee.
Se si seleziona "Avviso", verrà emesso l'audio Morse per "CQ" se ci sono nuove stationi evidenziate.


Questo è il monitor del DX Cluster !
I dati vengono attualmente prelevati solo dal sito web dell'autore, dal suo nodo cluster web a sola lettura, ma in futuro potranno essere aggiunte altre fonti. Quello che è interessante è che vengono evidenziati gli spot che indicano nuove entità/modi/bande rispetto al log corrente.
Si possono selezionare la banda, il modo e il continente di provenienza dello spot, mentre l'aggiornamento avviene ogni 30 secondi.


Modifiche

  • Le versioni da 1.0 a 1.2 sono state utilizzare solo dall'autore, durante lo sviluppo del programma.
  • La versione 1.3 è stata la prima ad essere distribuita
  • Versione 1.4
    • Vilog è ora distribuito come pacchetto standard Debian (.deb)
    • Aggiunti i "place", località  da asseggnare ad ogni QSO del log
    • Quando si inserisce un nuovo QSO, si viene informati se è una nuova entità  DXCC, o nuovo per modo e/o banda
    • Nuna funzione per leggere i messaggi ricevuti da WSJT-X, mostrandoli tutti o solo quelli nuovi per entità /modo/banda
    • Ora i locatori sono accettati fino ad 8 caratteri di lunghezza
    • Aggiunti i messaggi di errore durante l'aggiunta e la modifica dei QSO
    • Aggiunta la pagina manuale standard, che si può vedere con il comando: man vilog
    • La finestra principale ora mostra il nome del log in uso
    • I log e i file di configurazione ora sono memorizzati in cartelle standard
    • Added an internal changelog
  • Versione 1.4.1
    • Corretto un bug introdotto con la versione 1.4 e che cancellava la frequenza (in kHz) del QSO, quando lo si andava a modificare (non durante il primo inserimento)
    • Reso un po' pi๠rapido il caricamento dei log
  • Versione 1.4.2
    • Corretto un bug sul salvataggio dei log importati da Adif e contenenti QSO in EME o altre modalità  specifiche
    • Aggiunta una funzione per cancellare i QSO duplicati (stessi data, ora, banda, modo e nominativo
  • Versione 1.5
    • Cambiato il sistema di sviluppo in WxWidgets e di conseguenza tradotto circa 6500 linee di codice nelle attuali circa 8000
    • Riscritte varie parti del codice, per maggiore efficienza e chiarezza
    • Tolta l'immagine iniziale e sostituita da una barra di avanzamento, usata anche nel caricamento dei log
    • Nuovo formato opzionale "corto" per il salvataggio dei log (circa 25% meno spazio disco); il programma riconosce poi automaticamente il formato lungo e quello corto, quando carica i log
    • Aggiunte due funzioni per selezionare tutti i QSO o nessun QSO
    • Nella modifica o inserimento QSO, aggiunti due pulsanti per inserire data ed orario attuale
    • Nuova funzione per leggere tutti gli accrediti nel DXCC, che sono scritti nel log e poi usati da varie funzioni
    • Corretti alcuni errori e migliorata la gestione di tutte le funzioni per i diplomi e le QSL
    • Aggiunti molti controlli e messaggi di errore, per rendere pi๠stabili molte funzioni
    • Cambiato il modo di mostrare gli errori, ora raccolti in una singola finestra alla fine della funzione richiesta
    • Aggiunte spiegazioni al richiamo di varie funzioni, specie quelle riguardanti LoTW
    • Corretta e migliorata la gestione UTF8 per i nomi entità  e per le note nei QSO (ora quindi usabili in tutte le lingue!)
    • Temporizzazioni meno critiche nella funzione di WSJT-X monitor
    • La finestra principale è ridimensionabile; inizia con un quarto dello schermo e può espandersi fino alle dimensioni di uno schermo 4K
    • Quando la finestra principale cambia dimensioni, cambiano anche le dimensioni dei caratteri utilizzati
  • Versione 1.5.1
    • Sviluppo portato su una macchina pi๠vecchia, con Lubuntu 16.04, per maggiore compatibilità  con tutte le versioni
    • Aggiunta una funzione per passare nel filtro i QSO selezionati con il mouse
    • Aggiunta una tolleranza nei tempi, opzionale, quando si cancellano i QSO che sono doppioni
    • Corretti alcuni bug qui e là 
  • Versione 1.6
    • Vilog diventa multilingue, i linguaggi per ora supportati sono inglese e italiano
    • Distribuito ora anche come .tgz per molte distribuzioni Linux
    • Nuovo modo Contest, per inserire rapidamente nuovi QSO durante i contest
    • Lettura automatica di frequenza e banda, nel modo Contest o durante aggiunta QSO, per ora solo per alcune radio Kenwood
    • Calcolo del punteggio contest, durante o alla fine, per ora solo per i contes CQ WW
    • Nuova funzione di stampa, con anche anteprima di stampa
    • Aggiunto supporto per il diploma VUCC, nei Diplomi e Tabelle
    • Aggiunta banda 2m per il DXCC, nei Diplomi
    • Aggiunte due bande, THz e luce (Light)
    • Il flag di accredito nel DXCC si può ora modificare nella modifica QSO
    • Corretto errore in lettura lotwreport.adi, aggiunta tolleranza negli orari
    • Scoperto che ci sono errori nel file QSL DXCC del LoTW, aggiunta tolleranza oraria
    • Migliorata la testata dei file Cabrillo e alcune altre finestre
    • Corretti vari errori
  • Versione 1.6.1
    • Corretto un errore nel Filtro, per WAS e WAIP
    • Corretto un errore nei Diplomi, per WAIP
  • Versione 1.7
    • Aggiunte alcune bande usate in alcuni paesi o anni: 4000m, 8m e 5m
    • Aggiunto il flag SWL ai QSO, per inserire rapporti di ascolto
    • Aggiunto il flag NIL ai QSO, per filtrare i QSO 'not in log'
    • Migliore gestione dei nominativi contenenti una o due barre
    • Filtro anche inverso sui campi QSL
    • Ora si può usare il filtro anche in modo incrementale
    • Filtro anche per i rapporti SWL e per i QSO 'not NIL'
    • Ora il WS monitor avvisa di nuove zone WAZ e di nuovi locator (cosa utile per il diploma VUCC)
    • Nuovo pulsante di cancellazione righe nel WS monitor
    • Avviso sonoro disponibile in WS monitor (se si usa l'audio USB dalla radio)
    • Con un doppio clic su una casella delle Tabelle, si filtrano quei QSO (già  presente ma non documentato)
    • Migliore ricerca di continente, entità  DXCC, WAZ e WAS, durante aggiunta o modifica dei QSO
    • Ora le sottofinestre sono centrate sulla finestra base, non pi๠rispetto allo schermo
    • Piccole modifiche e aggiunte alla lista entità  DXCC, per tenere conto delle ultime dxpeditions
    • Correzione di vari piccoli errori
  • Versione 1.8
    • Viene mostrato il modo satellite nella lista QSO
    • Aggiunti vari ordinamenti sulle tabelle delle QSL da richiedere dirette o da spedire al DXCC
    • Si può ora anche il locatore per scegliere le zone, nella tabelle delle regole delle zone WAZ
    • Aggiunto modo satellite nel monitor WSJT-X
    • Ricerca del locatore, nella schermata di aggiunta o modifica QSO
    • Aggiunta la banda dei 70cm nella tabella del diploma DXCC
    • Combinate le bande THz e Light come "Submm", nella tabella del diploma VUCC
    • Corretto il funzionamento degli ordinamenti, nelle tabelle dei diplomi
    • Tolte le bande oltre i 6m, nella tabella del diploma WAZ
    • Migliore aspetto delle informazioni di distanza e direzione, quando si aggiunge o si modifica un QSO
  • Versione 1.9
    • Migliore gestione dei Diplomi, con più dettagli ed errori corretti
    • Nuova funzione per vedere i locatori confermati su una mappa mondiale
    • Nuovo campo QSO per la banda RX, usato anche per import/export in Adif
    • Migliore gestione dell'importazione/esportazione in Adif e Cabrillo
  • Versione 2.0
    • Barra di avanzamento su tutti le importazioni/esportazioni
    • Corretti alcuni piccoli errori
  • Versione 2.1
    • Importazione più rapida dei file Adif
    • Visualizzazione migliore delle tabelle
    • Migiorati i nuovi entità/banda/modo/locatore nell'edit
    • Ricerca più rapida in WS Monitor
    • Migliore funzione di cancellazione duplicati
  • Versione 2.2
    • Aggiunta esportazione in formato EDI
    • Opzione solo LoTW, nel monitor WSJT-X
    • Molti miglioramenti e correzione di vari errori
  • Versione 2.5
    • Nuovo formato binario per i log, per maggiore velocità
    • Nuono monitor degli spot del DX Cluster
    • Nuovi campi dB nei QSO
    • Lista automatica dei satelliti utilizzati
    • Lista automatica delle reti e ripetitori usati
    • Migliore espostazione in formato Cabrillo
    • Ora i "luoghi" sono ad inizio file di log
    • La Tabella ora esclude i QSO che sono NIL
    • aggiun ti campi ricerca in molte schermate
    • Corretto bug nel filtro per data ed ora
    • Importazione ultimi QSO da file di log di WSJT-X
    • Tutti gli ordinamenti sono più rapidi
    • Prima versione distribuita anche per Windows

Può anche essere interessante leggere un articolo tecnico sui formati dei file di log di Vilog (solo in inglese).

Installazione

Vilog funziona sui sistemi a 64 bit, Linux o Windows.
È distribuito come pacchetto Debian (.deb), come file tar-gzipped (.tgz) e come file .zip.
È stato testato su varie distribuzioni Linux, su Windows 10 e su Windows 11.
Il pacchetto .deb è destinato a tutti i sistemi recenti con Linux Debian e distribuzioni derivate, come Ubuntu, Mint, Lubuntu e Xubuntu.
Il file .tgz è consigliato per i sistemi Linux basati su pacchetti .rpm, come RedHat, Fedora, CentOS e simili.
Il file .zip è destinato infine ai sistemi Windows.

Installazione su Linux Debian/Ubuntu/Mint e simili.

  1. Scaricare dalla fine di questa pagina (download) il file vilog25.deb
    e ricordare dove lo si è salvato.
  2. Aprire un terminale con Ctrl-Alt-T o dal menu, andare nella cartella dove abbiamo salvato il file deb e dare il seguente comando di installazione, come utente normale, non come root
    sudo dpkg -i vilog25.deb
    il sistema richiederà la password (per il comando sudo).
  3. Appena finito, dare quest'altro comando
    initvilog
    Nota: Se vogliamo forzare un certo linguaggio di default, dare invece il comando initvilog it oppure initvilog en.

Installazione su Linux RedHat/Fedora/CentOS e simili.

  1. Scaricare dalla fine di questa pagina (download) il file vilog25.tgz
    e ricordare dove lo abbiamo salvato.
  2. Aprire un terminale con Ctrl-Alt-T o dal menu, andare nella cartella del file tgz e dare il seguente comando di installazione, come utente normale, non come root
    sudo tar -C /usr -xvzf vilog25.tgz
    il sistema richiederà la password (per il comando sudo).
  3. Subito dopo dare quest'altro comando
    initvilog
    Nota: Se vogliamo forzare un certo linguaggio come default, dare invece il comando initvilog it oppure initvilog en

Nota su initvilog e librerie (Linux)

Lo script di installazione initivilog va eseguito una sola volta dopo l'installazione ed esegue tutta una serie di operazioni, per rendere possibile e comodo l'utilizzo del programma.
Alcune librerie necessarie sono salvate durante l'installazione nella cartella
/usr/local/lib/vilog
che viene vista solo da vilog, senza quindi interferire con il setup del vostro sistema e le altre applicazioni.
Se lo script rileva l'assenza di altre librerie necessarie, le scarica automaticamente dal sito web dell'autore e le salva nella stessa cartella.
Se viene rilevata l'assenza di alcune funzioni necessarie, come le utility grep e wget, lo script initvilog le installerà.
Lo script crea anche, se non esistono già, le cartelle
~/.config/vilog per i file di configurazione
~/.local/share/vilog per i log
Crea anche un collegamento nella vostra home dir chiamato vilogdir, che punta alla cartella dei log.
Crea anche il file .desktop necessario per far apparire vilog nella schermata principale e nei menu di sistema.

Installazione su Windows

  1. Scaricare dalla fine di questa pagina (download) il file vilog25.zip
    e salvarlo nella cartella Documenti (o Documents) del vostro utente su Windows.
  2. Navigare con il file manager fino alla vostra cartella Documenti (o Documents)
  3. Fare clic con il tasto destro del mouse sul file vilog25.zip e selezionare "Estrai" (o "Extract All"), nel menu che si è aperto.
    Vi verrà offerto di salvare i file estratti nella cartella C:\Users\(utente)\Documents\vilog25
    Modificate il percorso per estrarre in C:\Users\(utente)\Documents
    In questo modo tutti i file saranno salvati automaticamente nella cartella C:\Users\(utente)\Documents\vilog, cosa che è necessaria per far trovare al programma i file che utilizza.
  4. Nella cartella C:\Users\(utente)\Documents\vilog troveremo anche l'eseguibile vilog.exe
    Fare doppio clic per eseguire il programma.
  5. Volendo si possono creare dei collegamenti per il programma sul desktop, nella barra comandi e nei menu, usando il tasto destro del mouse su vilog.exe e poi scegliendo l'opzione che si desidera.

Come eseguire il programma (Linux)

Eseguire il programma è facile: troviamo una icona direttamente sulla schermata principale del PC ed anche nel menu principale, nella sezione "Hamradio" (o sua traduzione in italiano).
Si può anche aprire un terminale dal menu principale (o con Ctrl-Alt-T) e poi dare il comando vilog
Se vogliamo provare temporaneamente l'uso di un linguaggio specifico, possiamo lanciare il programma con il comando
vilog it oppure vilog en

Come eseguire il programma (Windows)

Se abbiamo collegato l'eseguibile vilog.exe alla nostra barra comandi o al desktop, basterà cliccare l'icona relativa.
Altrimenti possiamo aprire il File manager (la cartellina gialla), andare su C:\Users\(utente)\Documents\vilog
e fare doppio clic sul file vilog.exe
Si può anche aprire un terminale a riga di comando, andare nella stessa cartella e digitare .\vilog
Possiamo forzare temporaneamente una singola lingua con .\vilog it oppure .\vilog en

Distribuzione

Si noti che Vilog è freeware, ma non open source.
Questo significa che si può liberamente scaricare, installare e redistribuire, purché non si chieda mai del denaro o altro in cambio e non si faccia alcuna modifica.
Vilog viene eseguito sotto la completa responsabilità  di chi lo installa e il suo autore non sarà  mai responsabile per alcun tipo di problema si possa verificare nel PC dell'utente.
Se poi il programma viene apprezzato, si può sempre spedire una libera offerta all'autore, attraverso PayPal.
Le informazioni sono all'interno del programma, nel menu Aiuto/Informazioni.
Per tutti i problemi riguardanti Vilog, potete scrivermi su

Le prossime versioni di Vilog si potranno scaricare da questa pagina.

Vilog è solo per i sistemi a 64 bit, Linux o Windows
SistemaFileByte 
LINUX
Debian/Ubuntu/Mint o simile
vilog25.deb4.627.292
Output di sha256sum vilog25.deb
f5dc9166a926063fcfa84e92d3c3d62c5a368f0dfe0d5a753ce0cb39b8a98cb7
LINUX
RedHat/Fedora/CentOS o simile
vilog25.tgz5.591.030
Output di sha256sum vilog25.tgz
18e168b0a91c88edd78faac60ea7ef41c6c88c847cb21c7f6f2d16ec1efddf0e
WINDOWS
versioni 7/8/10/11
vilog25.zip14.511.039
Output comando in terminale certutil -hashfile vilog25.zip SHA256
77e7bb2d556faa1ad9c167e8a7486ec31f0c982c947955b9126cdd0ce312fcbd
WINDOWS update
Se hai scaricato prima delle 18:30 UTC (19:30 CET) del 4 novembre, scarica questo vilog.exe sul precedente. Ora la gestione suoni è interna al programma (unica modifica).
vilog25upd.zip1.041.971
Output of terminal command certutil -hashfile vilog25upd.zip SHA256
cfdc58828ce722c886bbb99de9cdcaff216b08baf428fc52f4297f2afb46786f