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Nord Italia 2026

Questa pagina contiene il diario del mio viaggio in Nord Italia di giugno 2026

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Ho deciso di fare questo viaggio per visitare meglio tre città del Nord Italia in cui ero già stato, ma sempre per motivi diversi dal turismo. In realtà a Verona c'ero già stato 14 anni prima ed avevo già visitato alcune cose, ma altre ne rimanevano da vedere.
Ho così deciso di visitare, questa volta proprio come turista, Milano, Verona e Torino.
Il primo giorno ho preso un treno ad alta velocità e sono arrivato a Milano, dove sono rimasto anche i due giorni seguenti.
Mi sono spostato poi, sempre in treno, a Verona, dopo sono rimasto due giorni.
Da qui sono arrivato a Torino, sempre in treno, ed ho visitato la città per tre giorni, per fare infine ritorno a Roma.
È stato un viaggio molto interessante, che mi ha permesso di scoprire le attrazioni più importanti di queste città, che in passato avevo mancato di visitare.

Giorno 1

Sono partito al mattino da Roma su un treno Italo e sono arrivato a Milano dopo 3 ore e mezza di viaggio.
Il mio hotel non era lontano dalla stazione, per cui sono subito andato lì ed ho lasciato il mio piccolo trolley in deposito. Poi ho preso la metropolitana per provare un ristorantino non lontano e pranzare. Dopo pranzo sono tornato in hotel, ho preso possesso della stanza e riposato un po', per poi raggiungere, sempre in metropolitana la zona di via Montenapoleone, che ho percorso interamente.
Devo dire la verità: me la aspettavo più scenografica, mentre è poco più di un vicolo nel centro di Milano, costeggiata però sui due lati dai marchi mondiali più noti dell'alta moda, della gioielleria e dell'orologeria.
Ho raggiunto poi la piazza del Teatro della Scala ed ho visitato il suo museo, che è molto interessante, pur non essendo vastissimo. Una cosa bella è che dal museo si ha accesso ai loggioni del teatro, quelli del terzo piano, per cui ho potuto vedere il bellissimo interno del teatro, con il palcoscenico, la platea ed i loggioni tutto intorno.
Tornato nella piazza, dove al centro c'è una grande statua di Leonardo da Vinci, ho imboccato la Galleria Vittorio Emanuele II, dove mi sono fermato a mangiare un gelato (gelatino a 16 euro: i prezzi di Milano...)per poi uscire dall'altro lato sulla piazza del Duomo. La facciata del Duomo di Milano volge ad ovest, per cui la luce migliore per le foto si ha proprio nel pomeriggio. Ne ho quindi approfittato per fare un po' di foto, selfie e video nella piazza.
Non riuscendo poi a localizzare dei ristoranti che mi ispiravano, ho cenato nella Galleria con un bel risotto alla milanese. Anche la cena è costata un po', ma in fondo neanche troppo, è andata bene così.
Ho ripreso infine la metropolitana proprio in piazza del Duomo, per tornare al mio hotel per la notte.

Giorno 2

Al mattino ho fatto colazione in hotel e sono uscito, ho preso la metropolitana e sono andato a visitare la Pinacoteca di Brera, per cui mi ero prenotato online. È un museo molto grande e ben organizzato, che contiene opere pittoriche lombarde e non solo, che spaziano dal medioevo al XIX secolo. Tra le tante opere, ci sono anche sale dedicate alla pittura fiamminga (che a me piace molto), con alcune grandi tele di Peter Paul Rubens. Ho visitato con cura tutta la pinacoteca, una vera gioia per gli occhi, impiegando quasi 3 ore.
Quando sono uscito era ora di pranzo, che ho fatto presso una osteria basata sulla cucina ligure.
Sempre con la metropolitana ho poi raggiunto la Basilica di Sant'Ambrogio, che non aveva ancora aperto, per cui ho dovuto aspettare 15 minuti per entrare. È molto antica e nella cripta contiene anche la salma del santo, che è il santo protettore della città di Milano. C'era anche un piccolo museo diocesano, che ho visitato in circa 20 minuti.
Terminata la visita, altra corsa sotterranea per andare vicino il Castello Sforzesco. È un grande castello, con varie corti e torri e che contiene anche un museo molto interessante, anche con una parte dedicata ai quadri. Finita questa visita il museo stava per chiudere e io volevo ancora vedere la statua della Pietà Rondanini, presente in un lato diverso della corte interna. Bene, quando sono arrivato, mi hanno detto che gli avevano telefonato dal museo per dirgli di aspettare il mio arrivo e farmi vedere questa statua. Pensate che gentilezza! Devo dire che questo episodio mi ha fatto subito innamorare di Milano (a Roma non sarebbe mai successo).
Ormai era sera ed ho cenato con una pizza in un locale vicino, anche se poi la sera in hotel ho avuto un po' di mal di pancia: quella pizza non è risultata molto digeribile (o sarà stata la birra, che dovrei evitare?).

Giorno 3

Solita colazione in hotel e poi metropolitana fino al Duomo. Avevo prenotato una visita guidata per il pomeriggio, ma, non avendo tempo dopo, ho deciso di visitare il Museo del Duomo durante la mattinata. È ospitato nel Palazzo Reale e consente di conoscere tutta la storia del Duomo, che ha origini antichissime, che risalgono addirittura al IV secolo, nonché tutte le sue caratteristiche architettoniche.
Dopo il museo sono andato a pranzo non troppo lontano, non senza aver provato anche un buonissimo gelato in quella che dicono sia una delle migliori gelaterie della città.
Verso le 14.30 mi sono avvicinato al punto di incontro della visita guidata e poco dopo la guida ha dato a tutti le cuffiette per sentire le sue spiegazioni e siamo entrati nel Duomo. La visita era in inglese (non avevo trovato altro per questa giornata), cosa che non ha costituito per me nessun problema, visto che conosco questa lingua molto bene. Abbiamo percorso le navate del Duomo, con la guida che ci spiegava il significato di molte caratteristiche della costruzione.
Un'ora e mezza dopo la visita era finita ed eravamo liberi di proseguire in autonomia fino alle terrazze, con salita in ascensore fino al primo piano. Già da qui si vedeva molto bene la piazza sottostante e si aveva un bel panorama sulla città. Ho fatto foto e video, sempre proteggendomi con cappello e occhiali da sole, perché c'era sole pieno ed un caldo torrido. Per proseguire fino al secondo piano si salgono circa 90 scalini, in fondo neanche tanti, e si arriva in pratica sul tetto del Duomo. Qui nuove foto e panorama più ampio su tutta Milano.

Giorno 4

Al mattino ho lasciato Milano ed ho preso un treno di Trenitalia fino a Verona, dove sono arrivato in meno di un'ora e mezza.
Ho preso un autobus per arrivare vicino al centro storico ed al mio hotel, dove volevo lasciare il trolley. Ma la stanza era già pronta, per cui sono salito ed ho riposato un po'. Poi ho raggiunto a piedi in 5 minuti la vicina e vastissima Piazza Bra, il cui lato sinistro (più o meno ovest) era una continua sequenza di ristoranti, mentre nel lato nordest si trova l'Arena di Verona, che ha l'aspetto di un Colosseo meglio conservato e più basso. Ho pranzato qui, notando subito come il rapporto tra prezzo e quantità e qualità del cibo fosse assolutamente esagerato.
Dopo pranzo ho passeggiato nel centro storico ed ho raggiunto Piazza delle Erbe, circondata da chiese, campanili e palazzi nobiliari, mentre al centro ospitava le bancarelle del mercato. Faceva davvero molto caldo e dopo qualche bibita sono andato a visitare il Palazzo di Giulietta, che si riferisce alla nota e fittizia vicenda di Giulietta e Romeo, raccontata in una delle tragedie di William Shakespeare. È una casa nobiliare in cui si può entrare e dal cui chiostro si vede il balcone di Giulietta, che nell'immaginario è quello da cui si affacciò il personaggio shakespeariano.
Durante la visita ho chiacchierato con due giovani ragazze canadesi, ma 15 minuti dopo le ho reincontrate al primo piano, una delle due stesa a terra e l'altra che le faceva vento. Un giramento di testa dovuto al calore, probabilmente. Le ho aiutate un po' e segnalato la cosa agli addetti presenti, che però non facevano molto. Ho così imparato una delle caratteristiche dei veronesi: empatia = zero...
Essendo stanco e accaldato, sono tornato in hotel per riposare un po'. Poi sono andato a cena in un ristorante vicino, perché non avevo voglia di camminare molto. Antipasto buono, ma nel piatto principale, bigoli al ragù d'anatra, di anatra non c'era nulla (forse era fuggita). E il conto è stato quello tipico e uniforme di Verona, fatto per spellare i turisti...

Giorno 5

Dopo la colazione in hotel soon uscito ed ho preso un autobus fino ad un punto del lungo Adige. Da qui ho iniziato la scalinata in salita verso Castel San Pietro. Non ci è voluto moltissimo e a quest'ora non faceva molto caldo, per cui è stato agevole. Il castello in alto, in pratica un palazzo nobiliare, non è visitabile, ma da quassù c'è una vista meravigliosa su tutta Verona e sul fiume Adige, per cui ho fatto varie foto e video.
Ho parlato con dei turisti americani e di altri paesi, poi ho incontrato una specie di damerino con cravatta a farfalla che diceva di essere del Kazakhstan. Solito scambio di foto panoramiche, come si usa tra turisti, ma in seguito ho visto che le foto con il mio cellulare non le ha fatte, ha fatto solo finta. Incredibile...
Riscendo con la scalinata fino all'Adige e attraverso il ponte di pietra che è proprio lì davanti. Poi prendo un altro autobus, con lunga attesa, per arrivare a Castelvecchio. È vero che è sabato, ma le frequenze anche feriali degli autobus di Verona non sono il massimo, a volte la frequenza è di 60 minuti...
Arrivato a Castelvecchio, sempre sulla riva dell'Adige, vedo il famoso ponte omonimo, con scambio foto con due turisti tedeschi, poi visito il museo di Castelvecchio, che si trova all'interno del castello. Molto interessante anche questo.
Vado poi a pranzare in una osteria consigliata dal mio albergatore e risulta abbastanza buona, ai soliti prezzi di Verona.
Torno poi in hotel a riposare qualche ora. Esco di nuovo verso le 18.30 e vado a cenare in piazza Bra, in uno dei tanti ristoranti allineati. Per fortuna ne trovo questa volta uno non tanto male, per cui sono almeno presenti un po' di qualità e di quantità.
Dopo le 20 entro nella vicina Arena di Verona, perché ho acquistato online un biglietto per lo spettacolo di questa sera, La Traviata, di Giuseppe Verdi. Aspetto con calma, mentre l'arena si riempie sempre di più. Poi alle 21.30 lo spettacolo inizia, diviso in 3 atti e con intervalli di circa 20 minuti tra ognuno di essi.
È stato davvero molto bello vedere quest'opera proprio qui nell'Arena! Lo spettacolo termina verso l'una meno un quarto, dopo di che raggiungo a piedi il mio hotel e vado a dormire.

Giorno 6

Al mattino lascio l'hotel di Verona e raggiungo in autobus (5 minuti) la stazione ferroviaria. Prendo un treno di Frecciarossa di Trenitalia diretto a Torino, l'unico che impiega solo 2 ore e mezza, mentre a tutti gli altri orari si va dalle 3,5 alle 4,5 ore.
Arrivato a Torino, lascio subito il trolley nell'hotel, non lontano dalla stazione, poi pranzo in una non lontana osteria e raggiungo quindi in tram il Palazzo Reale, di cui inizio la visita. Il Palazzo è molto grande ed è emozionante sapere che di qui è passata gran parte della storia d'Italia del XIX secolo. Ci sono gli appartamenti dei Savoia e della regina Margherita, l'armeria, le sale dei ricevimenti e tanti altri spazi.
Finita la visita, passeggio un po' per Torino, con le strade che si incrociano ad angolo retto, spesso interrotte da belle piazze rettangolari e circondate da portici. Ceno e poi torno in hotel per la notte.

Giorno 7

Al mattino raggiungo in autobus il Museo Egizio di Torino. È davvero molto grande e impiego varie ore per visitarlo. In una delle aree si parla dei geroglifici, della loro decodifica e di come funzionano, una cosa che mi ha molto interessato.
Alla fine della visita cerco un ristorante dove mangiare e ne trovo uno che fa piatti piemontesi. Provo un menu di varie portate, che risulta davvero molto buono, quindi torno in hotel a riposare un po', anche perché fa davvero molto caldo.
Nel pomeriggio esco di nuovo, prendo un tram e raggiungo il parco del Valentino, che si estende sulle rive del fiume Po, che qui non è ancora enorme. Il parco è abbastanza bello, ma niente di eccezionale. C'era molta gente sui prati e il fiume era solcato da canoe.
Ho cenato in una pizzeria non lontano dal parco e poi sono tornato in hotel per la notte.

Giorno 8

Avevo deciso oggi di visitare la Mole Antonelliana e la raggiungo in autobus, con il clima che per fortuna è un po' meno torrido. Prima di partire avevo preparato il programma del viaggio, ma ho dimenticato di stamparlo... Avevo previsto di visitare la Mole il lunedì e il Museo Egizio il martedì. Dimenticato il programma, avevo chiesto a Bing quale fossero gli orari della Mole, chiusa il lunedì, secondo questo motore di ricerca. Invece chiude il martedì, oggi...
Morale della favola, per non aver stampato il programma e per colpa di Bing, ho trovato la Mole Antonelliana chiusa, per cui ho potuto vederne solo l'esterno. La visita è rimandata ad un eventuale viaggio futuro da queste parti...
Decido quindi di andare a visitare almeno la Basilica di Superga. Raggiungo in autobus la stazione di base del trenino a cremagliera che porta in alto sulla collina, faccio il biglietto e poi salgo sul treno. In circa 20 minuti si arriva in alto, a quasi 700 metri sul livello del mare. Da qui il panorama è molto vasto e si vede tutta Torino.
Faccio foto e video alla basilica, poi entro anche all'interno. Raggiungo quindi il retro della chiesa, dove si trova un monumento molto particolare: la stele commemorativa del Grande Torino. Proprio qui, sul terrapieno della basilica, si schiantò l'aereo che riportava dal Portogallo la squadra di calcio del Torino, il 4 maggio 1949. Tutti i giocatori morirono nell'impatto. Avevano vinto sei campionati italiani di seguito e costituivano anche la quasi interezza della nazionale di calcio dell'epoca. Il tragico evento segnò quell'epoca ed è qui ricordato ancora oggi.
Riprendo poi il trenino e torno in basso, nel quartiere Sassi di Torino. Cerco qui dei ristoranti dove mangiare, ma ho un'esperienza un po' strana: in due ristoranti entro, ma nessuno mi si fila e dopo 15 minuti non mi hano portato né acqua né menu, non mi hanno chiesto nulla e sembra quasi che la mia presenza gli dia fastidio. Sono costretto ad andare via, tornare in centro e trovare qui un altro posto dove cenare. Questo mi fa capire quanta differenza ci sia a Torino tra centro e zone periferiche. Dopo cena torno in hotel per la notte.

Giorno 9

Oggi è il giorno del ritorno a casa. Dopo la colazione in hotel faccio il check-out e raggiungo la vicina stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova.
Prendo un treno Italo per Roma, dove dovrei arrivare dopo 4 ore e mezza di viaggio. Purtroppo però ci sono dei problemi sulla linea ed il treno rimane fermo 50 minuti a Milano, per poi proseguire in modo più lento fino a Bologna, dove tutto torna normnale. Come risultato arrivo a Roma con un'ora e 45 minuti di ritardo.
Dalla Stazione Tiburtina prendo la metropolitana e poi un autobus per tornare a casa.
E con ciò ha termine questo interessante viaggio in tre città del Nord Italia.

Conclusioni

È stato un viaggio molto interessante che mi ha permesso di scoprire le più belle attrazioni di Milano, Verona e Torino, città dove ero già stato, ma mai veramente come turista.
A Milano i prezzi sono alti, ma la città è viva e ben organizzata. Inoltre si percepisce almeno un minimo di civiltà ed empatia da parte degli abitanti, quindi sicuramente è una città in cui, in via del tutto teorica, potrei anche vivere.
Verona è bellissima e piena di attrazioni, ma i prezzi sono molto alti, essendo organizzata come un lunapark fatto per spolpare il turista ad ogni momento. La gente, poi, non sembra molto empatica, c'è molta freddezza e interesse esclusivo per gli sghèi (i soldi). Per cui non credo potrei vivere qui, a meno che non gestissi un albergo o ristorante, con cui farei soldi a palate.
Torino è una città calma e ordinata, fatta da un reticolo di strade ampie e regolari, che si incrociano ad angolo retto. Ci sono belle piazze ed i prezzi sono relativamente bassi. Si riesce anche, con qualche ricerca, a mangiare bene, ma c'è una notevole differenza di civiltà tra il centro e la periferia e l'atmosfera ha qualcosa che alla fine non mi convince e mi lascia diffidente. Per cui nonostante tutto non vivrei neanche qui.