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πάντα ῥεῖ

Questa pagina è una specie di flusso di coscienza. Ci sono solo testi scritti da me, ma non è un forum, non è possibile commentare.
A volte sono testi riportati qui da miei interventi in vari social network. Buona lettura.
Se proprio avete dei commenti impellenti, spediteli via email a
Portando il mouse su una riga (o toccandola su un telefonino), si visualizzeranno le immagini ed i video relativi.
Vinicio Coletti
DiesImāgoScriptum
14 luglio 2024
Pridie Idus Iulias
MMXXIV

Sciamano siberiano
È notizia recente di un uomo trovato morto dopo un rito sciamanico, in provincia di Treviso. Sull'uomo sono state trovate varie gravi lesioni ed al momento non è chiaro se si tratti di un omicidio o di un evento accidentale, le indagini sono in corso.
Ma, più che parlare della tragedia di quest'uomo, vorrei affrontare il tema dello sciamanesimo in sé.
Gli sciamani sono esistiti, o esistono ancora, in quasi tutte le cività. Si tratta in pratica di una delle forme più antiche e primordiali di spiritualità, dove un uomo in possesso di doti particolari fa da tramite tra gli altri uomini e gli spiriti che pervadono la natura. Dal punto di vista etnologico, è quindi sicuramente interessante, e anche affascinante, studiare gli sciamani e le loro pratiche.
Quello che invece sorprende è che ci siano nelle civiltà europee o comunque avanzate dei gruppi che vogliono far rivivere i riti sciamanici. Che bisogno c'è, mi chiedo, di andare in cerca dell'irrazionale, di spiritelli inesistenti, di alterazioni mentali indotte dalla musica o da sostanze psicotrope?
A me sembra la ricerca di qualsiasi cosa sembri esotica o naturale, per riempire un vuoto culturale e mentale dovuto alla mancanza di punti di riferimento certi. Eppure un punto di riferimento ci sarebbe: la razionalità; ma in Italia dopo il Rinascimento la razionalità non è mai stata molto di moda.
A questo si aggiungono le suggestioni New Age sulle sostanze capaci di aprire la mente, fornendo una nuova consapevolezza della realtà, grazie a stati mentali alterati. Ma questa è roba da hippie, una cosa che appartiene ormai alla storia, agli anni '50-'70, ad oltre mezzo secolo fa e che non ha mai migliorato la vita di nessuno.
E così delle stimate persone si riuniscono in una abbazia per dei riti sciamanici che prevedono anche l'assunzione della ayahuasca, un'erba allucinogena. Loro pensano di entrare così in contatto con gli spiriti, ma stanno solo rovinando i loro neuroni. E se hanno problemi di salute, farebbero bene ad andare da un medico e non da uno sciamano curandero...
25 giugno 2024
Ante diem VII Kalendas Iulias
MMXXIV
Con l'ultimo viaggio in vari paesi europei, ho aggiunto una serie di siti UNESCO all'elenco di quelli da me visitati:
  • Germania
    1. Colonia, la Cattedrale
  • Francia
    1. Strasburgo, la Grande Île e Neustadt
  • Svizzera
    1. Berna, la città vecchia
    2. Bellinzona, castelli, mura difensive e bastioni
  • Belgio
    1. Anversa, il museo Plantin-Moretus
    2. I Beghinaggi fiamminghi
    3. Brugge, il centro storico
    4. Torri campanarie di Belgio e Francia
    5. Bruxelles, la Grande Place
  • Lussemburgo
    1. Città del Lussemburgo, i vecchi quartieri e le fortificazioni
Rivisitando la lista dei patrimoni dei vari paesi, ho anche scoperto un paio di siti che ho visitato, ma che non avevo inserito nell'elenco.
  • Francia
    1. Avignone, centro storico e palazzo dei papi
    2. Lione, il centro storico
E naturalmente devo aggiornare l'elenco delle città visitate, in vari paesi.
Germania: Köln.
Francia: Strasbourg.
Belgio: Antwerpen, Brugge, Bruxelles, Namur.
Lussemburgo: Città del Lussemburgo.
Svizzera: Basel, Bellinzona, Bern, Genève, Lugano, Luzern, Zürich.
5 maggio 2024
Ante diem III Nonas Maias
MMXXIV
Grazie al recente mio viaggio a Bergamo e Brescia, ho potuto visitare le Mura Veneziane di Bergamo, che fanno parte del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
Posso così aggiornare l'elenco dei siti UNESCO da me visitati.
  • Italia
    1. Opere di difesa veneziane del XVI e XVII sec. Stato di Terra-Stato di Mare Occidentale
2 maggio 2024
Ante diem VI Nonas Maias
MMXXIV
In genere in Italia si parla poco della Francia e l'ambito in cui è più frequente trovare dei francesi è quello delle barzellette salaci.
Io sono sempre stato un appassionato estimatore della cultura francese. Conosco la lingua piuttosto bene, i più bei romanzi che ho letto sono stati quelli francesi, letti in originale, e ogni tanto guardo i canali tv francesi disponibili liberamente via satellite.
Proprio per questo mi dispiace molto del vero e proprio tracollo che il paese transalpino sta avendo negli ultimi anni. Crisi economica, scioperi degli agricoltori, scioperi degli impiegati che vogliono continuare ad andare in pensione a 50 anni, alti livelli di criminalità nei centri urbani, con alcune zone di banlieue che sono quasi inaccessibili alle forze dell'ordine, peraltro ampiamente criticate per i metodi violenti con cui reprimono le manifestazioni.
Anche il metodo di integrazione degli immigrati non sembra aver funzionato molto, sicuramente peggio che in Germania, UK e pèersino Italia. In città come Lisbona, Amburgo o Londra è facile vedere stranieri che sembrano molto integrati nel tessuto sociale, mentre in Francia la maggior parte di essi vive relegata in quartieri di estrema periferia che stano diventando delle vere e proprie polveriere.
Anche l'ineguaglianza nei redditi è in continuo aumento, tanto che in questo la Francia si avvia ad un futuro quasi da paese sudamericano.
E l'energia? In passato hanno puntato tutto sul nucleare, il che è stato un punto di forza, rendendoli meno ricattabili dai paesi petroliferi. Ma oggi l'uranio è in esaurimento in alcuni paesi africani e laddove ce n'è ancora l'influenza francese sta scomparendo, sostituita da quella russa o cinese. L'aver puntato tutto sul nucleare e poco sulle rinnovabili, sta diventando un nuovo enorme tallone d'Achille per la Francia.
Se poi guardiamo alla ricerca scientifica, sicuramente se ne fa di più che in Italia, ma è frenata da tendenze nazionalistiche e da una cultura che tende a rifiutare le novità tecnologiche.
Insomma, nonostante l'operato di un presidente come Macron, che io ammiro, la Francia mi sembra davvero in caduta verticale. Sicuramente in Italia non è più un modello in nessun campo.
Per la situazione universitaria, dove alcune recenti esperienze mi hanno davvero colpito, finisco con una analisi scherzosa ma non troppo.
  • I ricercatori e professori universitari mediocri rimangono in Italia. Anche volendo, non se li prenderebbe nessuno.
  • I ricercatori italiani molto bravi emigrano quasi tutti e vanno ad insegnare o ricercare negli Usa, in Canada, nel Regno Unito, o magari in Germania, Cina o Giappone.
  • I ricercatori italiani meno che mediocri o totalmente incapaci, vanno in Francia.
19 marzo 2024
Ante diem XIV Kalendas Apriles
MMXXIV

Anatolij Alekseevič Karatsuba
 

Andrej Leonovič Toom e Stephen Cook
 

Arnold Schönhage e Volker Strassen
Piccolo aggiornamento per "Fun with primes" 😀
Analizzando il semplice algoritmo da me utilizzato, è apparso subito evidente che il punto critico è la banale moltiplicazione di un grande numero per se stesso, per calcolare il quadrato. Quello che serve, è imparare a fare le moltiplicazioni per benino. Non scherzo!
Se consideriamo il metodo che ci insegnano a scuola, si vede ad es. che per moltiplicare due numeri di 4 cifre, dobbiamo effettuare 16 moltiplicazioni elementari di una cifra per un'altra. Ovvero il numero delle moltiplicazioni elementari cresce con il quadrato della lunghezza del numero.
Questo porta a tempi enormemente lunghi per numeri molto grandi. Nel mio caso ho un numero di, diciamo, 332 milioni di bit, suddivisi in parole di 64 bit ognuna, che è la massima lunghezza per cui il processore può effettuare direttamente una moltiplicazione. Quindi ho un vettore di 5.187.500 elementi. Per calcolare il quadrato dovrò effettuare 5.187.5002 moltiplicazioni elementari, ovvero 26.910.156.250.000. Sono quasi ventisettemila miliardi!
Capite perché il mio programma ci mette ore per una singola funzione L? Questo problema se lo sono posto in passato vari matematici, soprattutto per il problema pratico di effettuare calcoli a grande precisione su numeri enormi, con i computer di mezzo secolo fa.
Il primo a proporre un nuovo modo per fare le moltiplicazioni fu il matematico russo A. A. Karatsuba, nel 1960. Il suo metodo prevede di tagliare in due ognuno dei due numeri, considerando le parti come coefficienti di un polinomio. Questo metodo, molto conosciuto ed usato anche oggi, riduce l'aumento del numero delle operazioni necessarie da n2 a n1,585, che per numeri molto grandi fa una differenza enorme.
Nel 1963 un altro matematico russo, A. L. Toom propose un metodo simile, ma in cui si generalizzava il numero delle parti in cui si può dividere ogni numero. Il metodo, migliorato e reso più chiaro dal matematico americano S. Cook, è molto diffuso nella sua versione con divisione del numero in 3 parti, chiamato quindi Toom-3. Il metodo, chiamato in generale Toom-Cook, riesce a ridurre la progressione nel numero delle operazioni a n1,465.
Questi metodi sono stati però in seguito battuti in velocità dall'algoritmo Schönhage-Strassen, che fa uso della trasformata rapida di Fourier (FFT). Questo metodo fu proposto nel 1971 da due matematici tedeschi, A. Schönhage e V. Strassen. È molto più complesso dei precedenti, ma riesce ad ottenere un incremento nel numero delle operazioni pari a n log(n) log(log(n)), che si avvicina a quello che si pensa sia il limite teorico.
Nel 2007 Martin Fürer ha proposto un nuovo algoritmo, ma esso diventa più rapido dei precedenti a numeri così grandi, che finora non è usato nelle applicazioni pratiche.
Nel 2019 David Harvey e Joris van der Hoeven hanno infine dimostrato che il minimo teorico per la progressione del numero di operazioni è pari a n log(n).
Alla fine di questa piccola ricerca sugli algoritmi per la moltiplicazione dei grandi numeri interi, ho scoperto che esiste una libreria di funzioni open source per le operazioni sui grandi numeri. Si tratta di GMP, la GNU Multiple Precision Arithmetic Library.
Sono bastati quindi due clic sul mio PC con Linux per installare questa libreria, completa della documentazione, e per usarla subito dopo all'interno del mio programma in linguaggio C. Ho lasciato la struttura del programma inalterata, ma invece di chiamare le mie funzioni scritte in Assembler, ho usato le funzioni della libreria GMP.
Una cosa simpatica di GMP è che per la moltiplicazione essa seleziona automaticamente il metodo da usare, a seconda della grandezza del numero. Passa così dalla moltiplicazione della scuola elementare al metodo Karatsuba, al Toom-Cook e quindi allo Schönhage-Strassen.
Quando ho fatto girare il programma così modificato, sono rimasto a bocca aperta: una funzione L che richiedeva varie ore di elaborazione (per il grande numero da oltre 332 milioni di bit), ora viene eseguita in 8,5 secondi, compresa la funzione modulo!
Visto che la grandezza del numero L dopo poche iterazioni rimane più o meno costante, anche questo tempo sarà costante per ogni L. Ho così calcolato che per verificare la primalità dell'enorme numero in esame... mi servono circa 90 anni di elaborazione continua 😀
Ma attenzione: un miglioramento di 100 volte nell'algoritmo, consentirebbe di terminare entro un anno, il che può anche essere accettabile. Si può fare? Forse, anche perché il principale limite della GMP è che non sfrutta tutti i processori presenti su una macchina, non sfrutta il parallelismo. Una GMP parallela porterebbe ad un deciso aumento delle prestazioni, specie se oltre a sfruttare le CPU utilizzi anche i processori grafici (GPU) oggi numerosi nei moderni PC.
15 marzo 2024
Idibus Martiis
MMXXIV

Marin Mersenne
 
NEsponente p di Mp=2p-1Cifre in Mp Data
scoperta
ScopritoreMetodo di
calcolo
1)21AntichitàIgnotoA mano
2)31AntichitàIgnotoA mano
3)52AntichitàIgnotoA mano
4)73AntichitàIgnotoA mano
5)1341456IgnotoA mano
6)1761588CataldiA mano
7)1961588CataldiA mano
8)31101772EuleroA mano
9)61191883PervushinA mano
10)89271911PowersA mano
11)107331914PowersA mano
12)127391876LucasA mano
13)52115730.01.1952RobinsonSWAC
14)60718330.01.1952RobinsonSWAC
15)1.27938625.06.1952RobinsonSWAC
16)2.20366407.10.1952RobinsonSWAC
17)2.28168709.10.1952RobinsonSWAC
18)3.21796908.09.1957RieselBESK
19)4.2531.28103.11.1961HurwitzIBM 7090
20)4.4231.33203.11.1961HurwitzIBM 7090
21)9.6892.91711.05.1963GilliesILLIAC II
22)9.9412.99316.05.1963GilliesILLIAC II
23)11.2133.37602.06.1963GilliesILLIAC II
24)19.9376.00204.03.1971TuckermanIBM 360/91
25)21.7016.53330.10.1978Noll e NickelCDC Cyber 174
26)23.2096.98709.02.1979NollCDC Cyber 174
27)44.49713.39508.04.1979Nelson e SlowinskiCray-1
28)86.24325.96225.09.1982SlowinskiCray-1S
29)110.50333.26528.01.1988Colquitt e WelshNEC SX-2
30)132.04939.75119.09.1983SlowinskiCray-XMP
31)216.09165.05001.09.1985SlowinskiCray-XMP
32)756.839227.83219.02.1992Slowinski e GageHarwell Lab Cray-2
33)859.433258.71604.01.1994Slowinski e GageCray-C916
34)1.257.787378.63203.09.1996Slowinski e GageCray-T94
35)1.398.269420.92113.11.1996Joel ArmengaudGIMPS
36)2.976.221895.93224.08.1997Gordon SpenceGIMPS
37)3.021.377909.52627.01.1998Roland ClarksonGIMPS
38)6.972.5932.098.96001.06.1999Nayan HajratwalaGIMPS
39)13.466.9174.053.94604.11.2001Michael CameronGIMPS
40)20.996.0116.320.43017.11.2003Michael ShaferGIMPS
41)24.036.5837.235.73315.05.2004Josh FindleyGIMPS
42)25.964.9517.816.23018.02.2005Martin NowakGIMPS
43)30.402.4579.152.05215.12.2005Curtis Cooper e Steven BooneGIMPS
44)32.582.6579.808.35804.09.2006Curtis Cooper e Steven BooneGIMPS
45)37.156.66711.185.27206.09.2008Hans-Michael ElvenichGIMPS
46)42.643.80112.837.06412.04.2009Odd M. StrindmoGIMPS
47)43.112.60912.978.18923.08.2008Edson SmithGIMPS
48)57.885.16117.425.17025.01.2013Curtis CooperGIMPS
49)74.207.28122.338.61807.01.2016Curtis CooperGIMPS
50)77.232.91723.249.42526.12.2017Jonathan PaceGIMPS
51)82.589.93324.862.04807.12.2018Patrick LarocheGIMPS
Torniamo alla serie "Fun with primes" 😀
Negli articoli precedenti ho illustrato dei programmi per trovare molto facilmente i numeri primi lunghi fino a 32 bit ed anche per trovare i fattori primi di qualsiasi numero lungo fino a 64 bit, il tutto a scopo educativo, per illustrare gli algoritmi utilizzati.
Ma la ricerca sui numeri primi di grandi dimensioni usa, per forza di cose, ben altri metodi. Con i metodi delle divisioni e del crivello di Eratostene non si va infatti molto lontano. Per dare un'idea delle dimensioni del problema, pensate che il numero primo più grande finora scoperto ha quasi 25 milioni di cifre decimali.
Per capire come si fa a trovare questi numeri dobbiamo fare un passo indietro. Di un bel po'.
All'inizio del XVII secolo, un frate, teologo e studioso di teoria musicale, il francese Marin Mersenne, enunciò una legge per generare una sequenza di numeri primi. Essi rispondono tutti alla formula Mp=2p-1 dove p è a sua volta un numero primo.
Ad esempio, dati i numeri primi noti più piccoli, possiamo trovare questi numeri:
M2 = 22-1 = 3
M3 = 23-1 = 7
M5 = 25-1 = 31
Come si vede, i risultati sono tutti numeri primi.
Ma basta andare poco oltre per capire che non tutti i numeri di Mersenne sono primi. Ad esempio:
M11 = 211-1 = 2047 che non è primo, ha come fattori 23 e 89.
Lo stesso Mersenne stilò una lista dei numeri primi calcolati in questo modo, fino a M257, ma fece degli errori, comprensibili se si pensa alla grandezza dei numeri ed ai limitati metodi di calcolo dell'epoca (in pratica si faceva tutto a mano). Inoltre tutti i numeri che trovò erano già noti per altra via come numeri primi.
Se guardate la tabella a sinistra, vedrete che fino al 1915 erano stati scoperti in tutto solo i primi 12 numeri primi di Mersenne, da M2 a M127.
La ricerca riprese vigore con gli anni '50 del secolo scorso, quando iniziarono ad essere disponibili i primi computer. Questo innanzitutto perché i numeri di Mersenne si generano molto facilmente usando la numerazione binaria, quella dei computer. È facile vedere che il numero Mp, essendo sempre 1 in meno rispetto a una potenza di 2, in binario è dato da una stringa di p cifre binarie (bit), tutte di valore 1. Ecco degli esempi:
M2 = 3d = 11b
M3 = 7d = 111b
M5 = 31d = 11111b
M7 = 127d = 1111111b
Proprio l'ideale per un computer!
Ma non ci siamo ancora. Abbiamo visto che è molto facile creare questi numeri in un computer, persino per lunghezze di milioni di bit, ma come facciamo poi a verificare che uno di questi numeri sia primo? Se pensiamo ai soliti metodi delle divisioni o Eratostene, non finiremmo comunque mai, sempre ammesso di avere spazio di memoria e di archiviazione sufficiente.
Per fortuna esistono però dei teoremi matematici e dei test di primalità che funzionano specificamente per i numeri di Mersenne.
In particolare il matematico francese Édouard Lucas sviluppò nel 1878 un test di questo tipo, poi ripreso e migliorato dall'americano Derrick Henry Lehmer, negli anni '30 del Novecento. Il procedimento è oggi conosciuto come test di Lucas-Lehmer (LLT). Vediamo come funziona.
È una funzione iterativa, in cui si parte dal valore iniziale 4 e poi si calcola ogni volta il valore successivo. Per semplicità io la chiamo funzione L ed è data da:
L1 = 4
Ln+1 = Ln2-2

In pratica ad ogni passo si fa il quadrato del passo precedente e poi si sottrae 2. Ecco le prime iterazioni della funzione L:
L1 = 4
L2 = 42-2 = 14
L3 = 142-2 = 194
L4 = 1942-2 = 37.634
L5 = 37.6342-2 = 1.416.317.954
Come si vede il metodo è molto semplice e il valore di L cresce molto velocemente, problema che affronteremo. La cosa da sapere è che è stato dimostrato matematicamente che se Lp-1 è un multiplo intero di Mp, allora Mp è un numero primo.
Un altro modo per dire la stessa cosa è che se Lp-1 modulo Mp vale zero, allora Mp è primo.
Rimane il problema della funzione L che sale a velocità esponenziale. Usando i valori di L così come sono, in breve arriveremmo a numeri non trattabili con nessun computer. Pensate ad esempio a ripetere il calcolo di L per un milione di volte: avremmo un numero che come ordine di grandezza sarebbe qualcosa come 421.000.000...
Ma il test di Lucas-Lehmer ha un'altra proprietà: se ad ogni passo sostituiamo Ln con (Ln modulo Mp), le proprietà di L rimangono immutate, anche per i passi successivi.
Questo significa in pratica che, dopo ogni calcolo di Ln, se questa supera Mp, prendiamo il resto della divisione di Ln per Mp e poi andiamo avanti. In questo modo Ln sarà sempre meno grande del quadrato di Mp, il che semplifica l'allocazione delle memorie necessarie per l'elaborazione: serviranno p bit per Mp e il doppio per i risultati di L. Un ultimo calcolo di (Lp-1 modulo Mp), ci dirà se Mp è primo oppure no.
Quando ho letto di questa tecnica, sono stato colto da un raptus programmatorio ed ho iniziato a scrivere programmi in linguaggio C per la verifica dei numeri di Mersenne. Il primo ha funzionato la sera stessa, ma era decisamente lento. Nei giorni seguenti ho ottimizzato il programma in due modi: ho sostituito le routine più frequenti con codice scritto in linguaggio Assembler (chiamate dal programma principale in C) ed ho trovato in un articolo un modo molto rapido per calcolare la funzione modulo su numeri molto grandi. L'ultima versione del programma è alcune migliaia di volte più veloce della prima versione.
Spostato il programma su una macchina con 8 processori a 3,8 GHz e lanciate in parallelo 8 copie del programma, una per processore, in circa 2 giorni di elaborazione continua ho verificato la primalità o meno di tutti i numeri di Mersenne con p inferiore a 20.000.
Il più grande numero primo da me così trovato è stato M19937, un numero fatto da 6002 cifre decimali (per scriverlo tutto servono 4 pagine di stampante A4 in formato standard). Ho così eguagliato quanto fatto da Tuckerman, il 4 marzo 1971 su un computer IBM 360/91.
In seguito ho evitato di continuare l'analisi a tappeto ed ho provato a far verificare al programma la primalità dei 3 numeri di Mersenne seguenti, con esponenti p pari a 21701, 23209 e 44497, sempre con esito positivo.
Per ora troppo oltre non posso andare e se scorrete la tabella vedrete che si è usato il calcolo a mano, quindi il calcolo con mainframe, quindi con supercomputer. Ma le ultime righe parlano tutte di GIMPS, che non è un singolo computer, ma è la Great Internet Mersenne Prime Search, un software che distribuisce l'elaborazione tra migliaia di computer di volontari. È solo così che si possono raggiungere risultati con p dell'ordine delle decine di milioni o ancora di più.
Mentre scrivo, sono collegati alla rete GIMPS oltre 250.000 computer in tutto il mondo. Ho provato a dare un'occhiata al loro sito (www.mersenne.org) e ci sono varie cose interessanti.
Con mia sorpresa, in questa ricerca vengono anche usati il metodo delle divisioni e quello del crivello, anche se solo in alcune parti dell'algoritmo, per eliminare rapidamente i numeri divisibili per piccoli primi. Per le divisioni, viene in realtà usato un algoritmo rapido che individua se un numero è divisore del numero di Mersenne, senza fare veramente la divisione. Ho subito implementato questo algoritmo nel mio programma 😀
Per il crivello, ne viene usata una versione modificata, ma l'aspetto più interessante è il calcolo della elevazione al quadrato, del modulo e il test di primalità. Avevano iniziato anche loro con il test di Lucas-Lehmer, ma ora usano un test chiamato PRP e fanno potenza e modulo insieme, trasformando i fattori in una FFT (trasformata rapida di Fourier), moltiplicando e poi ottenendo il risultato con una FFT inversa.
Per le FFT devono ricorrere ai numeri in virgola mobile (floating point), il che dà una minima probabilità che si verifichi un errore dovuto agli arrotondamenti. Per cui, una volta dimostrato che un numero è primo, devono confermare la scoperta con calcoli più lenti ma privi di arrotondamento.
Come sia, è con questa strategia che sono stati scoperti i 17 numeri primi di Mersenne più grandi. Ed è quasi sicuramente da qui che arriverà il prossimo.
Ultima cosa, per chi è a corto di soldi sarà interessante sapere che la EFF, Electronic Frontier Foundation, ha messo in palio un premio di 300.000 dollari per chi trova un numero primo di almeno 100 milioni di cifre decimali (circa 333 milioni di cifre binarie). Giusto per prova ho fatto inziare il calcolo e in qualche ora ho raggiunto appena il livello 26 della funzione di Lucas-Lehmer... 😀
14 marzo 2024
Pridie Idus Martias
MMXXIV
Neanche a farlo apposta, due settimane dopo il mio articolo qui sotto, un fuoriuscito russo che vive a Londra conferma le cose da me scritte.
A suo parere, uno degli obiettivi primari della bellicosa Russia odierna è proprio l'Unione Europea.
Non ho letto l'articolo, ma gli abbonati possono leggerlo su repubblica.it, oltre che ovviamente sul giornale cartaceo del 14 marzo 2024.
1 marzo 2024
Kalendis Martiis
MMXXIV
Vedete qui a lato le dichiarazioni di qualche settimana fa dell'ex presidente americano Donald Trump, che hanno causato notevole sconcerto e preoccupazione in tutti i paesi europei.
Certo, sono state dichiarazioni esagerate per dire che i paesi europei devono pagare di più per la propria difesa militare, ma arrivare a suggerire alla Russia di attaccare i paesi Nato e dire che gli Usa potrebbero anche uscire dalla Nato, sono state cose che hanno fatto venire la pelle d'oca in tutte le capitali europee.
Comunque oggi mi fa di fare il complottista, anche se non nella parte iniziale, ed ecco che cosa vi racconto.
Come si sa, Trump è l'espressione della parte più conservatrice della politica e della società americana. In passato è stato anche legato a gruppi ultraconservatori che avevano stabilito rapporti di "scambio culturale" con gli ultraconservatori russi, quelli che stanno dietro l'attuale governo russo.
Attenzione, non è fantascienza, ne ha parlato persino anni fa il programma televisivo "Report" su Rai 3, mostrando come addirittura una delle sedi di questi scambi fosse la Certosa di Trisulti, in Italia centrale, luogo da cui furono però sfrattati qualche tempo dopo.
Ora, si sa che per la stragrande maggioranza dei politici americani e della società civile Usa, incluso l'attuale governo del Presidente Biden, l'Europa è un amico, un alleato ed un partner nella cultura ed in tutti i settori. Ma forse in qualche settore ultraconservatore della società americana, minoritario numericamente ma dotato di forza economica, c'è una diversa visione: l'Europa e soprattutto l'Unione Europea e l'Euro come delle future minacce alla supremazia degli Usa e del Dollaro.
Soprattutto se si immagina che l'Europa, piena di industrie e con un patrimonio culturale, tecnico e scientifico notevole, stabilisca forti scambi economici con la Russia, magari una Russia tornata democratica, dotata questa di grandi risorse naturali, a partire dal petrolio, nonché di grandi capacità ingegneristiche e scientifiche.
Secondo questi settori ultraconservatori bisognava allora, secondo la mia ipotesi, rompere i legami economici tra UE e Russia e minacciare l'economia Europea e la sua moneta: cosa c'è di meglio di una guerra, per questo?
Quello che io sospetto, quindi, è che l'idea di una guerra come l'invasione dell'Ucraina sia nata, oltre che per le idee autoctone volte alla restaurazione dell'impero zarista, anche da qualche "suggerimento" nato negli incontri culturali tra ultraconservatori americani e ultraconservatori russi.
Se questo fosse vero, ci troveremmo in una situazione paradossale, con i russi che combattendo pensano di fare i loro interessi e che invece starebbero facendo gli interessi della destra americana, il cui scopo è distruggere l'Unione Europea e l'Euro.
Vanno in questa direzione anche le recenti dichiarazioni di Trump, perché se un attacco militare russo alla UE sarebbe catastrofico, anche un forte aumento delle spese militari metterebbe a rischio l'economia di noi paesi europei. E la necessità di difenderci ci porta comunque sempre di più sotto l'ombrello americano, altro effetto di non secondaria importanza. Pensate: Svezia e Finlandia erano rimaste neutrali per tutta la guerra fredda ed oggi hanno deciso di aderire alla Nato. Al loro posto, avrei fatto lo stesso, ma è qualcosa di davvero significativo.
L'aspetto davvero tragico della vicenda è che se ad est non capiscono che stanno facendo i burattini anti-UE, per noi europei non c'è scelta, non ci sono gradi di libertà, dovremo per forza continuare a sostenere l'Ucraina e aumentare le spese militari. Non solo per la libertà dell'Ucraina, ma anche perché se la manovra viene fermata lì, l'Europa è salva.
26 febbraio 2024
Ante diem IV Kalendas Martias
MMXXIV
Completo, con molto ritardo, il mio commento sul Festival di Sanremo 2024.
A distanza di qualche settimana, se penso alle canzoni del festival, non me ne viene in mente neanche una e questo è tutto dire. Grandi polemiche su chi dovesse vincere e sui meccanismi del televoto.
Ha vinto Angelina Mango, tra tenerezza e ricordi del padre, tragicamente morto sul palco anni fa, mentre cantava. La sua canzone è carina e sono stato contento della sua vittoria.
Per il resto, niente da dire, programma piacevole e ben gestito dai conduttori, anche se, come sempre, penso che la selezione dei partecipanti poteva essere migliore, includendo qualcuno dei tanti talenti italiani che sono sulla scena da anni e che sono apprezzati in tutto il mondo.
Anche per quanto riguarda gli ospiti si poteva fare meglio ed io credo di avere idee interessanti per questo, per cui mi candido come consulente di Amadeus per il prossimo anno 😀
Alla fine, per quanto mi riguarda, ho trovato un po' innovativo solo il pezzo di Big Mama.
Discorso a parte sullo strascico di polemiche relative alle dichiarazioni di due partecipanti, Dargen D'Amico e Ghali. I due hanno fondamentalmente espresso posizioni pacifiste, ma subito dopo c'è stata una nota di protesta di un'ambasciata e l'amministratore delegato della Rai ha pensato bene di far leggere a Mara Venier una lettera di scuse.
E lì uno si chiede: ma scuse per cosa? Da quando esprimere posizioni a favore della pace è diventato un crimine? E oltretutto i due incriminati non sono dei dipendenti Rai ed avevano il sacrosanto diritto di esprimere ciò che volevano, assumendosene tutte le responsabilità.
Paradossalmente, giorni dopo il governo italiano, soprattutto per bocca del nostro ministro degli Esteri, ha espresso posizioni molto simili a quelle di D'Amico e Ghali, con il risultato che il povero a.d. della Rai è venuto a trovarsi in pratica su posizioni antigovernative.
Chiusa questa triste pagina di servilismo, ormai al festival non pensa più nessuno, in attesa del prossimo autunno e dell'annuncio dei nuovi partecipanti. Sanremo è un po' come il ciclo delle stagioni.
7 febbraio 2024
Ante diem VII Idus Februarias
MMXXIV
E così, come ogni anno, ieri sera è iniziato il Festival della Canzone Italiana, che si svolge, come ognuno sa, a Sanremo.
L'anno scorso l'ho seguito tutto, mentre quest'anno avevo deciso di non vederlo proprio, davvero non provavo nessun interesse per questo festival, visto soprattutto il livello musicale in genere molto basso.
Poi ha prevalso la curiosità, anche perché quasi ogni italiano lo guarda e bisogna comunque sapere cosa è successo lì sul palco. Così ho trovato un compromesso: mi sono messo di fronte al PC a fare il montaggio del terzo video del mio viaggio in Norvegia dello scorso giugno, mentre sulla sinistra ho tenuto un televisore acceso e sintonizzato su Rai 1, ascoltando quindi tutte le canzoni e vedendo le scene solo con la coda dell'occhio.
Il basso livello musicale è stato ampiamente confermato, con canzoncine dalla melodia così stereotipata che non le consiglierei neanche al peggior nemico. Della prima serata salvo solo Mahmood, Diodato e forse Alessandra Amoroso.
Lo spettacolo è tutto concentrato sulla gara, e va bene, ma certo che qualche minima digressione sarebbe stata gradita, come pure qualche ospite. Certo, dopo gli "scandali" dell'anno scorso, evidentemente non hanno voluto rischiare e senza ospiti si risparmia. Fosse per me, avrei invitato come ospite qualche cantante straniero, ma non i soliti inglesi o americani. Perché non una giapponese, ad esempio, o magari una lettone? Il mondo è pieno di talenti incredibili che sarebbero venuti per pochi spicci.
Mi candido come direttore artistico per l'anno prossimo 😀
Una nota a parte per la durata del programma. Finito il montaggio del filmato, mi sono appisolato un po'. Quando mi sono risvegliato, per poi andare davvero a letto, erano le ore 2:30 e sullo schermo c'era Fiorello che faceva battute, con tutti che si spanciavano dalle risate. Era il dopo festival, che comunque era finito, mi dicono, verso l'una e 30. Ecco, a far durare così già la prima serata, ci dev'essere qualcuno in Rai con almeno una rotella fuori posto...
31 gennaio 2024
Pridie Kalendas Februarias
MMXXIV
Nuova puntata di "Fun with Primes" 😀
Come logica continuazione del divertimento con i programmini per i numeri primi, ho pensato di valutare la possibilità di trovare tutti i numeri primi a 64 bit, ovvvero tutti i primi fino al valore massimo di 264-1, che, scritto per esteso, è il numero:
18.446.744.073.709.551.615.
I numeri primi diventano via via più rari man mano che si sale nella numerazione, ma anche a questi livelli non sono comunque rarissimi e possiamo stimare (una stima molto grossolana) che siano in questa gamma almeno l'uno per cento di tutti i numeri.
Questo significa che possiamo stimare il numero di primi a 64 bit in circa (arrotondando):
184.000.000.000.000.000.
Visto che ognuno di essi richiede 8 byte (64 bit appunto) per essere memorizzato, avremo bisogno di uno o più hard disk con una capacità complessiva di circa:
1.472.000.000.000.000.000 byte
cioè qualcosa come 1,5 Exabyte (in altri termini ci vorrebbero un milione e mezzo di HD da 1 TB ognuno). Non so chi abbia una simile capacità di memoria utilizzabile, forse solo i laboratori del CERN di Ginevra.
Insomma, non è fattibile già come spazio. Se poi si pensa al tempo necessario, è ancora peggio, perché con un normale PC servirebbero forse migliaia di anni.
Con una piccola variazione dei programmi precedenti, si può scrivere il programma che trova i numeri primi a 64 bit, con il metodo delle divisioni e usando il solito file primi.bin, con tutti i primi a 32 bit. Ma è solo un programma teorico. Lanciato sul nostro PC, non finirà mai, in pratica...
Mi sono posto allora un obiettivo secondario: trovare solo il più grande numero primo a 64 bit. Con il metodo delle divisioni si può partire da qualsiasi punto ed io ho iniziato l'analisi dal numero più grande, scendendo a ritroso fino ad incontrare un numero primo. In circa un minuto, ho ottenuto la risposta! No, non è 73. 😀
E quindi vi presento il più grande numero primo a 64 bit:
in notazione decimale: 18.446.744.073.709.551.557
in notazione esadecimale: FF FF FF FF FF FF FF C5
Tutto qui, per ora.
28 gennaio 2024
Ante diem V Kalendas Februarias
MMXXIV

Tanto tempo fa ho descritto in questa pagina dei semplici programmi in linguaggio C per produrre l'elenco dei numeri primi più piccoli, fino a circa 4 miliardi.
Vorrei ora tornare sull'argomento con un programmino ulteriormente ottimizzato, che trova tutti i numeri primi a 32 bit, ovvero compresi tra 0 e 232-1 (che vale 4.294.967.295 quindi più di 4 miliardi).
Descriverò poi un programma che trova molto rapidamente i fattori primi di un qualsiasi numero a 64 bit.
 
Trovare i numeri primi
L'ultimo programma che avevo descritto per trovare i numeri primi è in questa pagina e potete saltare al punto cliccando qui.
Il sorgente del nuovo programma C che cerca tutti i numeri a 32 bit e li salva nel file "primi.bin" è qui di seguito. Lo chiameremo "primi4", quindi potete fare il taglia e incolla nel file primi4.c
// primi4.c
// ricerca dei numeri primi a 32 bit
// con il metodo del crivello di Eratostene
// scritto a scopo didattico da Vinicio Coletti
// gennaio 2024

#include <stdio.h>
#include <string.h>
#include <limits.h>

// flag e' 1/16 di 2^32, perché in ogni byte ci sono i flag per 8 numeri dispari
char flag[((int)1)<<28];  
unsigned n, np, byte, doppio, avan, i;
char bit, perc;
FILE *f;

int main() {
   f=fopen("primi.bin","w");
   np=1;
   n=2;
   // scrive il numero 2
   fwrite(&n,4,1,f); 
   // azzera vettore dei flag
   memset(flag,0,sizeof(flag)); 
   // inizializza maschera avanzamento dinamico
   avan=1;
   perc=3;
   // ciclo sui num. dispari, dal 3
   for (n=3;n>2;n+=2) { // fine quando overflow
      // mostra avanzamento in modo dinamico
      if ((n&avan)==1) {
         printf("\r%d%%\n",perc);
         avan=(avan<<1)|1;
         perc+=3;
      }
      // trova posizione del flag, byte e maschera bit
      byte=n>>4;
      bit=1<<(char)((n&15)>>1);
      // controlla, se il flag è zero e' numero primo
      if (!(flag[byte]&bit)) {
         // qui trovato primo, incrementa conteggio
         np++;
         // scrive il numero nel file
         fwrite(&n,4,1,f);
         // imposta il flag nei multipli, partendo dal triplo
         // perche' ci sono solo numeri dispari
         if (n<=UINT_MAX/3) {
            doppio=n<<1;
            for (i=n*3;i>=n*3;i+=doppio) { // fine quando overflow
               byte=i>>4;
               bit=1<<(char)((i&15)>>1);
               flag[byte]|=bit;
            }
         }
      }
   }
   fclose(f);
   // mostra numero di primi trovati
   printf("\r100%%\nPrimi = %u\n",np);
}
Al solito, possiamo compilare questo programma in una finestra terminale di Linux e poi eseguire il programma, con i seguenti due comandi:
gcc -O3 -o primi4 primi4.c
./primi4
Se tutto è andato bene, dopo qualche secondo o minuto (dipende dalla velocità del nostro PC), il programma termina e ci troveremo nella stessa cartella il file "primi.bin" che sarà lungo esattamente 813.120.884 byte.
 
Trovare i fattori primi di un numero
Scriviamo ora il programma C che scompone nei suoi fattori primi un qualsiasi numero intero positivo a 64 bit (tutti i numeri a 19 cifre e parte di quelli a 20 cifre). Per la precisione, il numero massimo che potremo fattorizzare sarà pari a 264-1.
Trovare i divisori primi di un numero è una cosa che ci viene insegnata già nella scuola media, per i numeri di piccole dimensioni. Ad esempio 10 è 2 x 5, cioè ha come fattori 2 e 5, entrambi numeri primi. Invece 60 può essere scomposto in 22 x 3 x 5. E così via.
Quello che faremo è dividere il numero in test per tutti i numeri primi più piccoli, verificando che la divisione dia resto zero. Quando il resto della divisione è zero, il numero primo che ha fatto da divisore è uno dei fattori del numero. Prendendo il risultato della divisione e ripetendo il processo, troveremo tutti gli altri fattori del numero.
Questo è il metodo più semplice per trovare i fattori di un numero, ma possiamo ottimizzarlo per renderlo molto più rapido. Per capire come, pensiamo ad un numero non primo. Esso sarà la moltiplicazione di vari numeri primi più piccoli e se ne accorpiamo tutti tranne uno, diventa comunque la moltiplicazione di due numeri a e b, ovvero n = a x b.
Ora, se questi due numeri a e b sono identici, avremo che n = a x a = a2. Ovvero il divisore sarà pari alla radice quadrata di n.
Immaginiamo ora che invece a e b siano due numeri diversi. Visto che il risultato deve fare sempre n, se uno di essi è più grande della radice quadrata di n, l'altro dovrà essere necessariamente più piccolo.
Ecco dunque la conclusione: per qualsiasi numero non primo, c'è sempre un fattore primo più piccolo o pari alla sua radice quadrata.
Questo significa che per ogni numero in test, dovremo provare a dividere solo per i numeri primi minori o uguali alla sua radice quadrata. Ecco perché per trovare i fattori di un numero a 64 bit, ci basteranno i numeri primi a 32 bit, quelli che abbiamo trovato con il programma primi4.c.
Infatti √264 = 232
Quello che segue è il sorgente del programma, che scriveremo nel file "factor.c".
// programma factor.c
// trova i fattori primi di un numero intero a 64 bit
// usando l'elenco dei primi a 32 bit nel file binario primi.bin
// scritto a scopo educativo da Vinicio Coletti - gennaio 2024

#include <stdio.h>
#include <stdlib.h>
#include <math.h>

unsigned long n, p, limite;
char esp;
FILE *f;

int main(int argc, char **argv) {
   // messaggio se dimentichiamo di scrivere il numero da elaborare
   if (argc<2) {
      printf("Specificare il numero da fattorizzare\n");
      exit(1);
   }
   // preleva il numero dalla linea di comando
   n=strtoul(argv[1],NULL,10);
   // apre il file dei primi
   f=fopen("primi.bin","r");
   // calcola il limite iniziale
   limite=(unsigned long)floor(sqrtl((long double)n));
   // ciclo di ricerca dei fattori primi
   do {
      // legge un numero primo dal file
      fread(&p,4,1,f);
      esp=0;
      // prova le divisioni per questo primo
      // se il resto della divisione e' zero, e' un fattore
      while (n%p==0) {
         esp++;
         n/=p;
      }
      if (esp) {
         // se e' un fattore, lo scrive in output
         if (esp==1) printf("%lu ",p);
         else printf("%lu^%d ",p,esp);
         // calcola nuovo limite piu' basso
         limite=(unsigned long)floor(sqrtl((long double)n));
      }
   } while (p<=limite);
   // chiudiamo il file dei primi
   fclose(f); 
   // scrive numero residuo, se presente
   if (n>1) printf("%lu",n);
   printf("\n");
}
Una volta salvato il file "factor.c", dovremo compilare questo programma, in modo leggermente diverso dal passato, perché dobbiamo dire al linker di usare la libreria matematica. Ma ci basterà fare:
gcc -o factor factor.c -lm
A questo punto abbiamo a disposizione il programma factor, che possiamo eseguire per farci mostrare tutti i fattori primi di un numero. Da notare che potremo indicare numeri fino a 19 cifre, quindi non proprio piccoli, e che l'elaborazione sarà sempre molto rapida, in pratica senza tempi di attesa.
Qui di seguito una serie di esempi di esecuzione del programma. Nella risposta gli esponenti sono prefissati dal carattere "^" per cui 2^3 sta per 23.
./factor 2
2 
./factor 10
2 5
./factor 128
2^7 
./factor 35243
13 2711
./factor 568934532
2^2 3^2 23 41 16759
./factor 6755934526345618923
3 37 907 67105044114799
./factor 536832
2^8 3^2 233
Una curiosità: nella penultima esecuzione abbiamo trovato per puro caso un primo abbastanza grande, con più di 32 bit!
Maggiori dettagli nello streaming video che sto preparando e che sarà intitolato:
"Fun with primes".
16 gennaio 2024
Ante diem XVII Kalendas Februarias
MMXXIV
Oggi sulla prima pagina di corriere.it, il sito web del Corriere della Sera, appare il titolo che vedete qui a lato, sulle truffe fatte con pubblicità che appaiono su Facebook.
Io ne avevo parlato qui lo scorso 20 ottobre (scorrete in basso questa pagina) e quindi sono contento che qualcuno si sia reso conto di quanto stava e sta ancora accadendo.
Va detto che i nomi utilizzati per queste pubblicità fuorvianti sono molteplici, non si ispirano solo alla Ferragni. Basta che siano persone conosciute e vengono utilizzate per questi spot.
13 gennaio 2024
Idibus Ianuariis
MMXXIV
Vediamo di fare il punto sui social network.
Facebook continua a rimanere il più grande, con oltre un miliardo di utenti, ma la mia esperienza su questo sistema è totalmente deludente. Tanto per cominciare, non mancano i malfunzionamenti. Ad esempio se si partecipa ad una discussione da qualche parte, se ci sono molte risposte dopo un po' il sistema non è più in grado di localizzare i nostri testi, rendendo impossibile continuare la discussione.
Sono poi molto frequenti i messaggi truffaldini, come quelli che citano persone famose, a loro insaputa, per portare su pagine web dedicate all'investimento (chissà se legale) in criptovalute o altri beni.
Molto diffuse anche le notizie false, inclusi i falsi storici, o i messaggi "educativi", fatti solo per vendere pubblicità su alcune pagine dedicate.
Insomma Facebook, dal mio punto di vista, è in caduta libera per quanto riguarda la qualità e quindi è un sistema che sto usando sempre meno.
Instagram continua anche ad essere molto usato, specie dagli influencer, ma qui le mie immagini, che fino a qualche mese fa raccoglievano "ben" 20-30 like ognuna, oggi è tanto se arrivano a 5 (cinque unità). È evidente che qualcosa non quadra, perché chiunque pubblichi una immagine, per quanto banale, qualche decina di like li raccoglie senza problemi. Invece io pubblico immagini di viaggio, a volte anche molto belle, ma quanti le vedono? L'impressione è che il sistema limiti fortemente la visualizzazione dei miei materiali.
A fine 2023 ho completato la pubblicazione delle foto del mio ultimo viaggio in Norvegia, di giugno 2023, dopo di che ho deciso di abbandonare per un po' Instagram, perché davvero non vale la pena perderci tempo.
Threads è invece un social appena arrivato, pensato per fare concorrenza a Twitter (ora rinominato X). Come i due precedenti, è una creatura di Meta, la società di Mark Zuckerberg.
Mi sono subito iscritto a Threads, ma l'impressione iniziale è del tutto negativa. L'interfaccia utente è molto simile a quella di Instagram, a cui è collegato, tanto che sembra un inutile duplicato. Oltre a questo, il suo algoritmo mi ha subito messo in contatto con persone che non mi interessano per nulla, tanto che sono stato costretto a bloccare da subito alcuni utenti, per non leggere le loro tristi stupidaggini.
Inutile dire che per ora ho smesso di usare anche Threads, a cui pronostico un futuro non felice, a meno che non venga modificato in modo profondo.
X, prima chiamato Twitter, come si sa è stato acquistato tempo fa da Elon Musk, che aveva promesso di cambiarlo profondamente.
Ho usato Twitter per vari anni, prima di abbandonarlo alcuni anni fa. Ora ho provato ad usarlo di nuovo (le utenze non le chiudo mai, per evitare furti di identità) ma anche qui, dopo una leggera rispondenza iniziale, sembrano essere stati attivati dei filtri che portano in sostanza a parlare nel vuoto: l'ho lasciato di nuovo.
YouTube, del gruppo Alphabet (lo stesso di Google), è dedicato alla condivisione dei video e, nel mio piccolo, qualche soddisfazione qui l'ho avuta, anche se è molto tempo che pubblico raramente.
Sicuramente ogni tanto lo userò. È anche la base per i trailer che pubblico embedded nella pagina Cinema di questo sito.
Insomma i social, con rare eccezioni, mi sembrano essere in un momento cruciale, dove l'impatto della novità è ormai lontano e la loro reale utilità vale ormai solo per alcune categorie di persone, specie quelle già note al grande pubblico, o per le aziende, come pubblicità.
Per le personi comuni i social erano e rimangono un modo per sprecare tempo e vita: da usare con moderazione.
29 novembre 2023
Ante diem III Kalendas Decembres
MMXXIII

Riad
Come abbiamo tutti letto, la sede dell'Esposizione Universale del 2030 sarà a Riad, nell'Arabia Saudita.
Le altre città che si erano candidate erano Busan, nella Corea del Sud, e Roma, che nelle votazioni del Bureau International des Expositions è arrivata per ultima. Grande scandalo e levata di scudi da parte di molti esponenti politici italiani, che hanno dato la colpa ai petrodollari ed alla grande e costosa campagna di persuasione messa in atto dai sauditi.
Certo, tutto ciò ha qualcosa di vero, ma se persino Busan ha surclassato Roma nelle votazioni, io qualche domandina me la farei.
Tanto per cominciare, cosa abbiamo fatto per convincere davvero il BIE? A fronte delle iniziative delle altre due città, sicuramente occorreva fare qualcosa di più. E poi ci si dovrebbe chiedere qual è l'immagine che ha Roma e tutta l'Italia in questo momento.
A fronte delle sfavillanti e fantascientifiche costruzioni di Riad, abbiamo una città in cui non si riesce neanche a smaltire la nettezza urbana ed un paese impazzito e nevrotico (tutti leggono i giornali), dove gli uomini uccidono le donne e gli automobilisti si picchiano ai semafori per un nonnulla. Diciamolo, l'Italia in questo momento non dà una bella immagine di se stessa.
E così la frittata è fatta, ma è inutile recriminare, abbiamo avuto ciò che meritavamo.
21 ottobre 2023
Ante diem XII Kalendas Novembres
MMXXIII

Da alcuni mesi mi succede una cosa strana su Instagram.
Innanzitutto il numero dei like medio per ogni messaggio si è ulteriormente ridotto, passando da 20-30 a soli 4-8. Poi succede quello che vedete nelle due foto qui a lato, prese dello schermo del mio cellulare.
In questo esempio, l'applicazione Instagram mi dice, prima di aprirla, che ci sono 13 nuove interazioni, che potrebbero essere nuovi like, nuove persone che mi seguono e nuovi messaggi diretti.
Però se apro subito dopo l'applicazione, tutto quello che trovo, e che vedete nella seconda foto, sono 2 messaggi diretti. E le altre 11 interazioni che fine hanno fatto?
Il sospetto che viene è che molte cose su Instagram vengano in qualche modo filtrate, anche se spero di sbagliarmi.
20 ottobre 2023
Ante diem XIII Kalendas Novembres
MMXXIII
Oggi parliamo delle pubblicità che sempre più spesso appaiono su Facebook.
Quella che vedete qui a sinistra è una di queste tipiche pubblicità, in cui viene citato un conduttore televisivo, Alessandro Cattelan, ed una nota influencer e imprenditrice, Chiara Ferragni, il tutto allo scopo di dirigere su un sito che parla di mirabolanti soluzioni finanziarie, spesso basate sulle criptovalute. Notate anche la citazione di una nota testata giornalistica.
Secondo me le persone citate ignorano del tutto questo uso del loro nome ed in due casi ho segnalato a Facebook la presenza di questi spot, indicandoli come "possibile truffa". Facebook mi ha dato ragione ed ha eliminato quei due spot, ma poco dopo mi è apparso quello che vedete qui sulla sinistra.
Mi sembra veramente qualcosa di scandaloso.
7 ottobre 2023
Nonis Octobribus
MMXXIII
Ecco una notizia davvero divertente, anzi tragicomica.
A Roma sono convinti che con i tram si risolvano tutti i problemi del trasporto pubblico. Sicuramente il tram è un mezzo utile e non inquinante, ma più che altro adatto, secondo me, ai percorsi nelle periferie o anche nel centro storico, ma qui solo dove ci sia abbastanza spazio e non si rischi di deturpare un patrimonio storico ed artistico che è unico al mondo.
Personalmente propendo più per i filobus con batterie, perché non hanno bisogno delle rotaie (quindi la linea costa meno e in caso di blocco di un mezzo non si blocca tutta la linea) e perché, grazie alle batterie, si possono evitare le linee aeree negli incroci e nelle zone di pregio.
Comunque, tutta presa da entusiasmo, l'amministrazione capitolina ha riaperto la linea 8 dei tram, ma ha dovuto chiuderla di nuovo dopo un giorno, perchè si sono accorti che non c'era sufficiente potenza elettrica per alimentare i mezzi in circolazione.
Sembra una brutta barzelletta ma è così, non hanno calcolato la potenza necessaria...
Da ridere, o da piangere, o magari le due cose insieme.
6 ottobre 2023
Pridie Nonas Octobres
MMXXIII
Ultimamente nei vari talk show televisivi gira una specie di compagnia di giro, che a proposito delle auto elettriche sostiene la seguente tesi:
"In Europa abbiamo costruito negli anni delle eccellenze tecniche nel campo dei motori a scoppio e ora con le auto elettriche regaleremo tutto alla Cina".
La cosa più divertente è che nessuno dei tanto blasonati (e pagati) giornalisti televisivi ha mai osato replicare a questa tesi, che viene accettata come una verità rivelata. In realtà, come mostra la tabella qui a sinistra, che si riferisce al primo trimestre 2023, la stragrande maggioranza delle auto elettriche vendute in Europa sono prodotte in Europa o negli Stati Uniti. E quindi dove sta tutto questo regalare alla Cina?
È solo una favoletta inventata per difendere il passato, i motori termici e il petrolio, su cui girano tanti, troppi, interessi economici. Le imprese italiane dovrebbero invece pensare rapidamente a riconvertirsi, per non essere tagliate fuori da quello che è il nostro futuro inevitabile, fatto di automobili elettriche.
19 settembre 2023
Ante diem XIII Kalendas Octobres
MMXXIII
Oggi parliamo della nota applicazione per incontri Tinder. Si può utilizzare sui cellulari e anche su PC e serve a trovare l'anima gemella, per un'ora, una notte o magari, chissà, persino per tutta la vita. È insomma un'applicazione che serve a trovare un partner etero per incontri amorosi di ogni genere.
Io mi sono iscritto a Tinder l'anno scorso, nel giugno 2022, mentre ero in viaggio in Danimarca. Mi sentivo solo ed ho voluto provarlo, sperando di incontrare qualche donna danese o anche, poi, qualcuna in Italia dopo il mio ritorno.
Certo, non sono un adone, certo, non sono giovane, ma il risultato di circa quattro mesi di uso di Tinder è stato completamente deludente. Nonostante abbia pagato tutte le quote per i servizi extra, che abbondano e servono a far guadagnare di più i gestori, nonostante abbia provato a contattare decine e decine di donne, alla fine ho ottenuto solo due risposte (2 di numero), da parte di due prostitute che mi offrivano i loro servizi (cosa che ho ovviamente rifiutato).
Come vedete qui a sinistra nell'immagine, ci sono su Tinder anche dei "bot", ovvero dei programmi che simulano una persona e parlano con te, illudendoti di stare avendo un contatto. La schermata è presa da un sito della BBC, che ha svelato l'inganno.
Insomma, Tinder non funziona, non serve a nulla, è un giscio vuoto, è un servizio ai limiti della truffa ed è talmente truffaldino da necessitare continue pubblicità per attirare nuovi polli. Pensate che c'è persino una serie tv su Netflix ("Easy"), che non è altro che una pubblicità a Tinder. E pagano spesso dei "vip" per far loro dichiarare che sono utenti di Tinder, sempre a scopo pubblicitario.
Nell'ottobre del 2022 ho chiuso il mio profilo Tinder.
12 settembre 2023
Pridie Idus Septembres
MMXXIII
Ecco una notizia (titolo dal sito corriere.it) molto interessante, che proviene dalle ricerche effettuate con l'ultimo telescopio spaziale lanciato in orbita, il James Webb, e che ci avvicina alla scoperta della prima forma di vita aliena.
Che ci sia vita su altri pianeti è praticamente certo, si tratta solo di individuarla. Potremmo trovarla persino nel nostro sistema solare, ad esempio su qualche cometa o su Marte o ancora al polo nord di Saturno o negli oceani subglaciali di alcuni satelliti di Giove e di Saturno. E non è escluso dalla lista neanche Titano, satellite di Saturno, dalla superficie molto fredda ma ricca di sostanze organiche.
Poi ci sono gli esopianeti, ovvero i pianeti che ruotano intorno a stelle diverse dal Sole. Misurando le velocità radiali delle stelle attraverso la spettroscopia, o meglio le loro variazioni periodiche, ed usando anche il metodo delle occultazioni, sono stati finora scoperti migliaia di esopianeti (al 30 agosto 2023 quelli accertati sono 5504, fonte Wikipedia).
Il telescopio spaziale James Webb è in grado, molto meglio dei telescopi precedenti, di misurare lo spettro della luce riflessa da alcuni di questi pianeti, analizzando il quale si capisce la composizione chimica dell'atmosfera. Nel caso del pianeta K2-18b è stata individuata una molecola che può essere prodotta solo da organismi viventi e quindi ci sono forti sospetti che questo pianeta ospiti forme di vita (che non vuol dire vita intelligente, possono essere solo vegetali o animali molto semplici).
Purtroppo il pianeta si trova a circa 120 anni luce di distanza e quindi con i mezzi odierni è impossibile da raggiungere. Ma la scoperta è comunque molto importante.
9 agosto 2023
Ante diem V Idus Augustas
MMXXIII
Elenco alfabetico (italiano) delle città (o isole o località) visitate durante il viaggio in Norvegia dello scorso giugno 2023:
Å i Lofoten, Ålesund, Alta, Bergen, Bodø, Borg, Flakstad, Fredvang, Geraingerfjord, Hamnøy, Hauklandstranda, Henningsvær, Honningsvåg, Kabelvåg, Leknes, Morpheusstranda, Nordkapp, Nusfjord, Oldfjord, Ørnes, Oslo, Ramberg, Reine, Rørvik, Sakrysøya, Skjervøy, Stamsund, Svolvær, Torvik, Trollfjord, Tromsdalen, Tromsø, Trondheim.
28 giugno 2023
Ante diem IV Kalendas Iulias
MMXXIII
Il titolo che vedete qui accanto si riferisce alla recente vicenda di una insegnante che sarebbe risultata assente dal lavoro per 20 anni su 24 e che per questo è stata destituita.
Non entro nella vicenda, mi limito ad osservare che un titolo come questo, sulle dichiarazioni rilasciate dall'insegnante, rende del tutto superflui gli umoristi, i vignettisti, gli stand-up comedians e tutta la satira in generale.
Oggi, in Italia, per ridere a crepapelle bastano i titoli dei giornali.
27 giugno 2023
Ante diem V Kalendas Iulias
MMXXIII
Sono tornato da poco da un viaggio di 15 giorni in Norvegia.
È stato un viaggio bellissimo, durante il quale ho anche visitato alcuni siti che fanno parte del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
  • Norvegia
    1. Bergen, il quartiere Bryggen
    2. Fiordi della Norvegia occidentale - Geirangerfjord e Nærøyfjord
    3. Vegaøyan - Arcipelago di Vega
    4. Alta, arte rupestre
18 maggio 2023
Ante diem XV Kalendas Iunias
MMXXIII
Qualche settimana fa la vicepremier spagnola, Yolanda Diaz, ha criticato l'operato del governo italiano, per quanto riguarda le leggi sul lavoro.
Ora, innanzitutto va detto che questa è una interferenza bella e buona negli affari interni italiani. Chissà perché, qualsiasi governo esista sul pianeta terra sente di avere il diritto di puntare il dito e criticare l'Italia, quasi fosse una sua colonia. Anche la Francia ha spesso questo vezzo inaccettabile.
Ovviamente Giorgia Meloni ha avuto buon gioco a ribattere a queste critiche, facendo anche presente che erano probabilmente fatte per scopi politici interni, visto che in Spagna è in programma un appuntamento elettorale.
Fin qui sul piano formale. Se però guardiamo al contenuto delle critiche, ovvero al fatto che le ultime decisioni del governo italiano perpetuano e favoriscono le forme di lavoro precario, dobbiamo per forza dare ragione alla vicepremier spagnola.
In effetti in Spagna hanno seguito una strada diametralmente opposta, rendendo più conveniente per gli imprenditori assumere a tempo indeterminato. La cosa ha senso: il datore di lavoro può scegliere se avere convenienza economica, assumendosi il rischio di una assunzione a lungo termine, oppure pagare di più, avendo però maggiore flessibilità con assunzioni e licenziamenti.
In Spagna negli ultimi anni questa legge ha prodotto molti nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, riducendo l'area del precariato in modo significativo.
Quindi Giorgia Meloni ha fatto bene a protestare per le critiche, ma poi farebbe meglio a prendere lezioni di economia da Yolanda Diaz.
14 maggio 2023
Pridie Idus Maias
MMXXIII
Circa un mese fa, la mattina dello scorso 13 aprile, la giovane pallavolista italiana Julia Ituma è stata trovata morta sotto le finestre di un hotel di Istanbul, dove si trovava per una partita.
Le riprese delle telecamere di sorveglianza e altre indicazioni fanno propendere decisamente per l'ipotesi del suicidio, anche se non possono essere del tutto escluse altre possibilità.
Tuttavia non è stato appurato quali siano state le motivazioni del gesto, soprattutto perché quella sera la ragazza, appena diciottenne, è stata molto al telefono con qualcuno. La polizia turca ha sequestrato il telefono per analizzarlo, ma poi, quando è stato restituito, i familiari hanno dichiarato che era stato completamente svuotato di tutti i dati.
Infine, fatto abbastanza inusuale, nessuna procura italiana ha aperto una indagine (per quanto ne so), ad esempio per induzione al suicidio, ed i giornali dopo pochi giorni hanno smesso di occuparsi di questa vicenda.
Mi dispiace molto per Julia e credo che gli eventi che hanno portato alla sua tragica morte dovessero essere indagati ed approfonditi.
Non è che voglio fare il complottista, ma da informatico che per anni ha frequentato i chat su internet (cosa interrotta molti anni fa), so benissimo che ci sono in giro molte persone che cercano di influenzare i giovani in modo malevolo, suggerendo loro azioni in grado di portarli alla rovina o di farli disperare.
Julia avrebbe meritato una indagine accurata.
12 maggio 2023
Ante diem IV Idus Maias
MMXXIII
Da qualche giorno, sto riducendo praticamente a zero il mio uso di Facebook, che comunque non è mai stato usato molto. Ho infatti a disposizione questo sito, tutto progettato e realizzato da me, ed uso anche Instagram, Twitter e qualche altro sistema di cui non voglio parlare.
Quello che è successo è che qualche giorno fa ho pubblicato alcune fotografie relative al mio ultimo viaggio, a Valencia, e dopo qualche giorno queste fotografie sono diventate, non per mia decisione, visibili solo a me stesso.
Su Facebook ogni post può essere impostato come visibile da tutti, oppure solo dai nostri amici, oppure solo da noi stessi. La terza opzione è ovviamente pensata per prove di pubblicazione o per togliere solo temporaneamente dei contenuti. Anche dopo la prima pubblicazione, si è sempre liberi di modificare queste impostazioni sulla visibilità.
Bene, in questo caso la modifica è avvenuta automaticamente e non ho la possibilità di modificarla ulteriormente, perché su questi post la funzione di modifica è bloccata. Detto in sintesi: i miei messaggi sono stati censurati.
A questo punto chi legge potrà pensare che io abbia pubblicato chissà quale contenuto, magari di tipo erotico o inneggiante alla violenza o a qualche idea politica estrema. Niente di tutto questo: sono tre banalissime foto di viaggio scattate a Valencia, di cui una è visibile qui a sinistra, una foto ricordo insieme ad una fallera, che si è gentilmente prestata per questo souvenir.
Da notare che una cosa simile è avvenuta per altre foto, qualche settimana fa, e già allora ho iniziato a pensare di allontanarmi da Facebook. Poi, quando la cosa si è ripetuta giorni fa, la decisione è stata definitiva.
Ho inviato segnalazioni a Facebook, usando i loro strumenti, ed ho anche scritto a Mark Zuckerberg (ammesso che la email sia quella giusta) e finché non avrò dei chiarimenti mi guarderò bene dal pubblicare altri messaggi. E questo è quanto.
12 maggio 2023
Ante diem IV Idus Maias
MMXXIII
Ecco un piccolo aggiornamento ai siti UNESCO visitati:
  • Spagna
    1. Valencia, la Lonja de la Seda
17 aprile 2023
Ante diem XV Kalendas Maias
MMXXIII
Sabato scorso, l'altro ieri, la Germania ha chiuso definitivamente le ultime tre centrali atomiche che aveva ancora in funzione, portando il paese fuori dal nucleare.
È una decisione maturata molti anni fa da parte di Angela Merkel, visto l'affermarsi delle energie rinnovabili ed i costi ed i problemi che comportava la gestione del nucleare.
Va notato che sia in Francia che in Germania dei rigorosi studi medici e biologici hanno dimostrato un aumento dei casi di tumore nella popolazione che vive non lontano dalle centrali atomiche, con un netto incremento delle leucemie infantili. E ciò in assenza di malfunzionamenti o incidenti, solo a causa del normale funzionamento degli impianti.
Penso che quella tedesca sia una decisione coraggiosa e giusta. Oggi il mondo va verso le rinnovabili, che sono potenzialmente in grado di fornire tutta l'energia necessaria al nostro pianeta.
E di nucleare se ne potrà eventualmente riparlare quando arriveranno le centrali a fusione nucleare, peraltro ancora da realizzare. Negli ultimi decenni sono state investite somme colossali nella fusione e ogni tanto c'è un annuncio di prossimo successo, che però non arriva mai.
L'amara riflessione che si può fare è che se tutte le somme investite nella fusione fossero state usate per costruire impianti rinnovabili, forse oggi non ci sarebbero problemi energetici.
27 febbraio 2023
Ante diem III Kalendas Martias
MMXXIII

Ogni tanto succedono delle belle cose.
Dico la verità, non mi aspettavo che Elly Schlein vincesse alle primarie del Partito Democratico per l'elezione del nuovo segretario. Io non ho partecipato, ma sono molto contento del risultato, perché quello che è oggi il principale partito di opposizione in Parlamento, aveva sicuramente bisogno di un cambio di rotta che coincidesse anche con un cambio generazionale.
Che è quello che è accaduto ieri, perché è stata eletta una donna, piuttosto giovane e con le idee chiare, che porta con sé una squadra di persone giovani e nuove.
Vedremo ora come saprà rinnovare un partito che da tempo ha smarrito la bussola.
19 febbraio 2023
Ante diem XI Kalendas Martias
MMXXIII
Francamente non vedo problemi, nell'inquinamento di questa fonte.
Insomma, a pensarci bene, era acqua comunque molto santa, perché portava prima in Paradiso. 😂
15 febbraio 2023
Ante diem XV Kalendas Martias
MMXXIII



Alcuni titoli da cnn.com
Abbiamo tutti seguito nelle scorse settimane la strana storia del pallone stratosferico che ha sorvolato gli Stati Uniti e che è stato poi abbattuto, una volta raggiunto l'Atlantico.
Il pallone era sicuramente cinese, visto che la Cina ne ha rivendicato la proprietà. Secondo loro si trattava solo di un pallone meteorologico sfuggito verso est, ma l'osservazione ravvicinata da parte degli aerei ha mostrato l'equivalente di un grande satellite da osservazione, con pannelli solari e strumenti di tutti i tipi.
Ora l'intelligence statunitense sta cercando di recuperare ed analizzare i resti del pallone.
Una cosa che mi ha colpito è l'uso di un missile per abbattere il pallone. Non so bene quali sono le sfide tecniche di questa situazione, ma avevo immaginato una o più raffiche di mitra sull'involucro, per far uscire il gas che contiene (idrogeno o più probabilmente elio) e farlo scendere rapidamente.
In ogni caso, dopo l'abbattimento del pallone cinese è nata negli Usa una vera e propria psicosi da spionaggio, peraltro ampiamente giustificata, e nei giorni successivi altri oggetti sono stati avvistati ed abbattuti. In seguito è stato annunciato che alcuni di questi oggetti altro non erano che palloni stratosferici amatoriali, lanciati da alcune associazioni americane, per hobby...
Penso che l'aspetto ironico di tutto ciò è che i moderni radar e satelliti sono pronti ad individuare qualsiasi minaccia, ma a quanto pare non vedono oggetti che si muovono lentamente nella stratosfera. Immagino che negli Usa si studieranno nuovi sistemi di sorveglianza dedicati specificamente a questa nuova minaccia.
12 febbraio 2023
Pridie Idus Februarias
MMXXIII



Torniamo a parlare del Festival di Sanremo, dopo la sua conclusione.
Innanzitutto va detto che è sicuramente divertente e ben organizzato, per cui vanno fatti i complimenti ad Amadeus ed ai suoi collaboratori. Poi, certo, si possono dire tante cose.
Molte canzoni sono state appena sufficienti e per risultare gradite si è dovuto aspettare il secondo o terzo ascolto (repetita juvant). Personalmente ho trovato molto bella la canzone di Ariete, intitolata "Mare di guai" e che si è posizionata alla fine più o meno a metà classifica. Dietro l'apparente aria di fragilità, la ragazza nasconde un ottimo senso musicale ed anche buone doti manageriali, per cui le auguro davvero il grande successo che merita e che sicuramente avrà.
Altre canzoni che ho trovato gradevoli sono state "Furore", di Paola e Chiara, musiciste che ho sempre apprezzato per l'istintivo senso della melodia. In un altro Paese avrebbero fatto furore (alla lettera), anche se comunque hanno sempre avuto un buon successo, specie agli inizi della loro carriera.
Altra canzone che, a sorpresa, è risultata carina è "Supereroi" di Mr. Rain, una bella e simpatica melodia unita al colpo basso di farsi accompagnare da un coro di bambini, per cui l'intenerimento dei cuori è garantito, con il testo che è coerente con l'ambientazione.
Niente da dire sulla vittoria di Marco Mengoni, ma a me la sua canzone non è piaciuta molto, non riesce a prendermi, musicalmente parlando, così come tante altre.
Ultima nota per dire che nella serata finale alcune canzoni sono state arrangiate e cantate molto meglio che nelle serate precedenti; così ho potuto apprezzare anche "Parole dette male" di Giorgia e "Due", della bellissima Elodie.
L'unica vera critica che faccio riguarda la durata della trasmissione. Le prime quattro serate sono durate oltre 4 ore e mezza, terminando oltre l'una e trenta del mattino e la serata finale è durata oltre 6 ore, terminando alle ore 2 e 40 del mattino. Onestamente, mi sembra un po' troppo, anche per un sabato sera.
Per evitare tutto ciò, forse sarebbe bene reintrodurre le fasi eliminatorie. Invece di far ascoltare 28 canzoni in una sera, più la ripetizione delle prime 5 nella fase finale, se ne potrebbero passare 16 nella prima serata e 16 nella seconda, con il passaggio alla fase finale delle prime 8 ogni sera. Poi la terza sera sarebbe dedicata agli eliminati, dando quindi comunque un po' di spazio anche a loro, poi la serata dei duetti con i finalisti e la serata finale, con le 16 canzoni qualificate.
Questa è solo una mia modesta proposta, che comunque non credo verrà mai considerata. Personalmente ho visto fino alla fine solo la serata finale, mentre nelle altre ad un certo punto ho spento e ho visto l'ultima parte il giorno dopo su RaiPlay, il sistema streaming della Rai.
8 febbraio 2023
Ante diem VI Idus Februarias
MMXXIII



Dopo tanti anni sono tornato a vedere il Festival di Sanremo, più che altro per curiosità. Il livello musicale medio si conferma molto basso, con piccole perle incomprese, come la canzone di Ariete, o fin troppo comprese, come quella di Mr. Rain.
Per il resto è buio completo e la sala stampa premia con i voti il deludente Mengoni, basandosi credo più sulla notorietà del cantante che sulla bellezza della sua canzone.
C'è stato poi l'episodio di Blanco, ospitato in quanto vincitore dell'anno scorso e che, non sentendo la sua voce nelle cuffie, se la prende con le rose presenti sul palco, tra lo scandalo degli spettatori.
Nella sequenza qui sulla sinistra vedete nelle prime due foto l'esibizione di Leo Gassmann, che ha preceduto Blanco. Sul palco non c'è una singola rosa.
Nella terza foto si vede l'inizio della esibizione di Blanco, con sul palco una specie di bosco di rose.
Nella quarta foto c'è Blanco che se la prende con le rose, prendendole a calci o sollevando i vasi e gettandoli a terra.
Le ipotesi sono solo due. Può darsi che le rose fossero lì come scenografia per la canzone, intitolata "L'isola delle rose", e che poi Blanco abbia deciso di prenderle a calci come vendetta per lo scherzetto tecnico che gli stavano facendo (questo me lo farebbe ammirare).
Oppure, seconda ipotesi, era previsto tutto fin dall'inizio, compresi i fischi degli spettatori. È noto che Sanremo vive di polemiche e questa sarebbe stata perfetta per aumentare un po' la audience del programma, oltre che per ridare al nome di Blanco un po' di smalto.
Oggi i giornali, ingenui, non parlano d'altro.
27 gennaio 2023
Ante diem VI Kalendas Februarias
MMXXIII
Quella che vedete qui a lato è una mappa dei trasporti pubblici su ferro a Roma. Ma attenzione, non sono quelli esistenti ora (magari!), sono quelli proposti nel progetto Metrovia.
È da alcuni anni che questo gruppo propone un sistema integrato di trasporti che sfrutta i percorsi ferroviari esistenti nella città ed altre strutture. In questo modo si minimizzano i costi ed i tempi di realizzazione, ottenedo un notevole miglioramento della mobilità urbana nella capitale d'Italia, che finora ha fatto una figura davvero barbina rispetto a gran parte delle metropoli europee, comprese le città che non sono delle capitali.
La notizia del giorno è che il Comune di Roma ha in pratica accettato il progetto Metrovia come base per lo sviluppo futuro dei trasporti urbani. Speriamo bene!
23 gennaio 2023
Ante diem X Kalendas Februarias
MMXXIII
L'immagine che vedete è presa dalla tesi di laurea di una ragazza tedesca, di qualche anno fa.
Mostra quanta superficie di pannelli solari fotovoltaici sarebbe necessaria per fornire tutta l'energia elettrica necessaria alla Germania (quadrato più piccolo), a tutta l'Unione Europea (quadrato medio) ed a tutto il mondo (quadrato grande). Sono superfici enormi, ma, come si vede, sarebbero solo una piccola parte del deserto del Sahara.
Questo illustra molto bene le potenzialità del fotovoltaico.
Volendo verificare se questo grafico ha senso, ho trovato questo dato su Wikipedia: il mondo ha consumato (nel 2019) 22848 TWh di elettricità.
Per risalire alla potenza necessaria, dividiamo prima per 365 giorni, per cui abbiamo 62,597260274 TWh al giorno (terawatt ora).
Ora dobbiamo dividere per le ore. Diciamo che nel Sahara il sole c'è mediamente per 12 ore al giorno, ma non in tutte le ore la produzione sarrebbe al picco. Stimiamo che ci sia l'equivalente di 6 ore al giorno di produzione massima. Quindi dividiamo per 6 ed otteniamo una potenza necessaria di 10,432876712 TW. Ora moltiplichiamo per 1 miliardo, per passare dai TW ai kW, il risultato è ovviamente 10432876712 kW (chilowatt).
Conservativamente, consideriamo necessari 7 metri quadrati per fornire 1 kW (forse ne bastano 6) ed otteniamo quindi una superficie di 73030136984 metri quadrati.
A questo punto facciamo la radice quadrata, per trovare quale sia il lato del quadrato con quella superficie, il risultato è 270241 metri, ovvero poco più di 270 km di lato!
La laureanda tedesca aveva ragione. 🙂
18 gennaio 2023
Ante diem XIV Kalendas Februarias
MMXXIII
Di recente ho visto su Netflix la quarta ed ultima stagione stagione della serie "Sky Rojo", ambientata in Spagna, questa volta in parte nelle Canarie ed in parte nella zona di Almeria. E già questo basta per farmela vedere.
I commenti su questa serie sono nella mia pagina cinema, ma qui vorrei dire che, oltre ad apprezzare la recitazione delle tre attrici principali, tra cui Verónica Sánchez, che io adoro, ho scoperto una bravissima attrice, la cui foto vedete a lato: Catalina Sopelana.
13 gennaio 2023
Idibus Ianuariis
MMXXIII
Questa mappa mostra la percentuale di laureati sulla popolazione totale, nei vari paesi europei e nelle loro suddivisioni interne. È stata pubblicata su facebook dal noto geologo televisivo Mario Tozzi, anche se la sua provenienza è ovviamente quella delle statistiche ufficiali dell'Unione Europea.
Tozzi dice che questa mappa non spiega tutto, della nostra situazione, ma molto sì...
In effetti c'è da rimanere basiti a vedere il differenziale che separa l'Italia da gran parte del resto d'Europa. Quando si vedono molte strutture gestite male, forse il motivo principale è proprio questo: sono amministrate da ignoranti.
8 gennaio 2023
Ante diem VI Idus Ianuarias
MMXXIII
Questo è uno dei viaggi che mi piacerebbe davvero fare, prima di stirare le cuoia.
In genere un viaggio così si fa da giovani, o quasi giovani, mentre nel mio caso lo farei da anziano, anche se non lo sembro troppo (cerco di tirami su).
Una difficoltà è data dal fatto che non è certo consigliabile attraversare gli Stati Uniti da soli, anche perché ormai non è più chiaro se si debba avere più paura dei delinquenti o della polizia.
Viaggio da fare in gruppo quindi, piccolo o grande che sia. Volo a New York, visita, poi si affitta una 4x4 e via, verso ovest!
Chissà, un giorno forse riuscirò ad organizzarlo da solo, o magari rivolgendomi alle agenzie di viaggi, che ormai sono quasi inutili, tranne in casi come questo.
15 dicembre 2022
Ante diem XVIII Kalendas Ianuarias
MMXXII
Elenco dei siti facenti parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO che ho visitato finora, salvo dimenticanze:
  • Italia
    1. Alberobello, i Trulli
    2. Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa
    3. Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani
    4. Bologna, i portici
    5. Caserta, il Palazzo reale del XVII secolo, acquedotto vanvitelliano e Complesso di San Leucio
    6. Castel del Monte
    7. Costiera Amalfitana
    8. Ferrara, città del Rinascimento e il suo delta del Po
    9. Firenze, centro storico
    10. Genova, le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli
    11. I Longobardi in Italia, i luoghi del potere
    12. Isole Eolie
    13. Mantova e Sabbioneta
    14. Matera, i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri
    15. Monte Etna
    16. Pisa, Piazza del Duomo
    17. Portovenere, Cinqueterre e isole
    18. Ravenna, i monumenti paleocristiani
    19. Roma, centro storico
    20. Siena, centro storico
    21. Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica
    22. Tivoli, Villa Adriana
    23. Tivoli, Villa d'Este
    24. Venezia e la sua laguna
    25. Verona
  • Spagna
    1. A Coruña, la Torre di Ercole
    2. Architettura mudéjar d'Aragona
    3. Barcellona, Palau de la Música Catalana e Ospedale di Sant Pau
    4. Cordoba, centro storico
    5. Elche, il Palmeral
    6. Granada, Alhambra, Generalife e Albayzín
    7. Grotta di Altamira e arte rupestre paleolitica della Spagna settentrionale
    8. Madrid, Paseo del Prado e Buen Retiro
    9. Opere di Antoni Gaudí
    10. Oviedo, Monumenti del Regno delle Asturie
    11. Maiorca, paesaggio culturale della Sierra de Tramontana
    12. Salamanca, città vecchia
    13. Santiago de Compostela
    14. Segovia, città vecchia e acquedotto
    15. Sevilla, Cattedrale, Alcazar e Archivo de Indias
    16. Tarragona, complesso archeologico di Tarraco
    17. Toledo, città storica
  • Grecia
    1. Atene, l'Acropoli
    2. Delfi, il sito archeologico
    3. Epidauro, il sito archeologico
    4. Olimpia, il sito archeologico
    5. Micene e Tirinto, i siti archeologici
    6. Corfù, la città vecchia
  • Germania
    1. Bamberg
    2. Berlino, isola dei musei
    3. Bremen, municipio e statua nella piazza del mercato
    4. Lubecca, la città anseatica
    5. Würzburg, la Residenz
  • Portogallo
    1. Coimbra, Università, Alta e Sofia
    2. Lisbona, Monastero dos Jerónimos e Torre di Belém
    3. Porto, centro storico, ponte Luís I e Monastero di Serra do Pilar
    4. Sintra, paesaggio culturale
  • Austria
    1. Graz, centro storico e Castello Eggenberg
    2. Salisburgo, centro storico
    3. Vienna, centro storico
    4. Vienna, Palazzo e giardini di Schönbrunn
  • Francia
    1. Parigi, rive della Senna
    2. Nizza
    3. Versailles, Palazzo e Parco
  • Città del Vaticano
    1. Città del Vaticano
  • San Marino
    1. Centro storico di San Marino e Monte Titano
14 dicembre 2022
Ante diem XIX Kalendas Ianuarias
MMXXII
Elenco dei luoghi in cui sono stato in Germania, durante quattro viaggi, dal 2015 al 2022.
Bamberg, Berlin, Bremen, Dresden, Frankfurt am Main, Friedrichshafen, Göttingen, Hamburg, Hannover, Kiel, Leipzig, Lindau, Lübeck, Meersburg, Meißen, Moritzburg, München, Nürnberg, Rostock, Rotenburg ob der Tauber, Würzburg.
26 maggio 2022
Ante diem VII Kalendas Iunias
MMXXII
Questi sono i luoghi dove sono stato in Portogallo, undici giorni durante l'unico viaggio fatto finora da quelle parti, nell'agosto del 2013.
Albufeira, Cabo da Roca, Cabo São Vicente, Cascais, Coimbra, Estoril, Fátima, Faro, Lagos, Lisboa, Olhão, Porto, Praia da Luz, Sagres, Salema, Sintra, Tavira.
21 maggio 2022
Ante diem XII Kalendas Iunias
MMXXII
Anche questa volta pubblico un po' in ritardo il grafico del 21 maggio, segno che mi sto stancando un po' di farli.
La riduzione dei contagi è lenta e i decessi salgono e scendono. Nei mesi estivi è difficile che ci siano problemi gravi, mentre per l'autunno speriamo che arrivino i vaccini specifici per le varianti Omicron.
Io per ora mi fermo qui e riprenderò con i grafici, compreso il periodo saltato, dopo l'estate.
10 maggio 2022
Ante diem VI Idus Maias
MMXXII
Visto che continuo a non fare nulla, sono andato a vedere anche i vari luoghi che ho visitato in Spagna e piccoli Stati interni, durante 5 viaggi, dal 2011 al 2019. Eccoli come al solito, in ordine alfabetico e salvo dimenticanze:
A Coruña, Algeciras, Alicante, Almería, Andorra La Vella, Antequera, Artà, Barcelona, Bilbao, Binissalem, Cádiz, Cala Rajada, Cap d'Artrutx, Capdepera, Ciutadela, Córdoba, Comillas, Coves del Drac, Cudillero, Cuevas de Altamira, Elche, Es Mercadal, Far de Formentor, Figueres, Fornells, Gibraltar, Girona, Granada, Huelva, Huesca, Inca, Jaca, Jerez de la Frontera, La Jonquera, La Línea de la Conceptión, La Seu d'Urgell, Lluc, Luarca, Málaga, Madrid, Mahón, Manacor, Mirador Cim del Toro, Mirador del Estrecho, Mirador Es Colomer, Murcia, Oviedo, Palma de Mallorca, Palos de la Frontera, Pamplona, Petra, Playa de las Catedrales, Port d'Alcúdia, Port de Sóller, Porto Cristo, Puigcerdà, Puig de Randa, Ribadeo, Roses, Salamanca, S'Albufera de Mallorca, San Sebastián, Santander, Santiago de Compostela, Santillana del Mar, Sant Pere de Rodes, Segovia, Ses Païsses, Sevilla, Sinéu, Sóller, Talatí de Dalt, Tarifa, Tarragona, Toledo, València, Valldemossa, Vejer de la Frontera, Zaragoza.
9 maggio 2022
Ante diem VII Idus Maias
MMXXII
Per la serie "niente di meglio da fare", ecco l'elenco dei luoghi in cui sono stato in Italia e piccoli Stati interni, a parte i luoghi della regione Lazio, in ordine alfabetico e salvo dimenticanze:
Aci Castello, Acireale, Alassio, Albenga, Alfedena, Alliste, Ameglia, Ancona, Arezzo, Assisi, Baia Verde, Balzi Rossi, Bari, Bergeggi, Bologna, Bolzano, Bordighera, Brindisi, Camogli, Campobasso, Caserta, Castellana Grotte, Castiglione del Lago, Castro, Catania, Ceriale, Cesenatico, Chiavari, Desenzano del Garda, Faenza, Ferrara, Fiascherino, Finale Ligure, Firenze, Foligno, Follonica, Forlì, Forte dei Marmi, Galatina, Gallipoli, Genova, Giardini Hanbury, Grottammare, Grotte Frasassi, Imperia, Lanciano, La Spezia, Lecce, Lerici, Lido di Camaiore, Linguaglossa, Lipari, Loreto, Lucca, Malo, Manarola, Marina di Camerota, Marina di Pescoluse, Marina di Ravenna, Matera, Mattinata, Messina, Milano, Milazzo, Mirano, Monterosso a Mare, Monte San Savino, Monte Sant'Angelo, Montesilvano, Napoli, Noli, Numana, Opi, Otranto, Padova, Palinuro, Perugia, Pescara, Pisa, Pistoia, Porto Badisco, Porto Cesareo, Portofino, Porto Selvaggio, Portovenere, Praia a Mare, Racale, Randazzo, Rapallo, Ravenna, Recanati, Recco, Rimini, Riomaggiore, Rivabella, Roca Vecchia, Rovereto, San Cataldo, San Foca, San Giovanni Rotondo, San Marino, Sanremo, San Stino di Livenza, Santa Cesarea Terme, Santa Margherita Ligure, Santa Maria a Bagno, Santa Maria di Leuca, Sarzana, Savona, Senigallia, Siena, Siracusa, Sirmione, Sirolo, Spoleto, Spotorno, Taormina, Tellaro, Teramo, Torino, Torre dell'Orso, Torre Mozza, Torre Suda, Torri del Benaco, Tortoreto, Trento, Umbertide, Varazze, Varigotti, Vaticano, Venezia, Ventimiglia, Vernazza, Verona, Viareggio, Vicenza, Villetta Barrea, Vulcano.
25 aprile 2022
Ante diem VII Kalendas Maias
MMXXII
Pubblico un po' in ritardo il grafico del 25 aprile, che avevo quasi dimenticato di elaborare.
Ci sono pochi commenti da fare, penso che l'immagine si spieghi da sola. Ricordo che cliccando su di essa, è possibile vederla nelle dimensioni origniali.
12 aprile 2022
Pridie Idus Apriles
MMXXII
Le previsioni continuano a funzionare molto bene e il numero dei decessi continua ad oscillare tra i 100 ed i 200 al giorno.
Il numero dei vaccinati è crollato a poche migliaia al giorno e per il resto c'è poco da dire.
Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane.
30 marzo 2022
Ante diem III Kalendas Apriles
MMXXII
Negli ultimi giorni la curva dei dati reali è praticamente sovrapposta a quella delle mie previsioni, il che significa che il tasso di mortalità si è ridotto un po', tornando agli stessi livelli che aveva quando ho calcolato il terzo set di parametri, ad inizio febbraio.
Il numero dei decessi giornalieri sembra per ora stabilizzarsi su un valore che oscilla tra 100 e 200. Un po' troppi per accettare questo come uno stato endemico, ma vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.
Visto che le mie previsioni si spingono a 13 giorni nel futuro, sto pensando di dare questa cadenza ai futuri grafici di previsione.
29 marzo 2022
Ante diem IV Kalendas Apriles
MMXXII
Alcuni miei amici che usano Iliad mi dicono che funziona benissimo e la linea si prende dappertutto.
Poi con solo 10 euro di abbonamento mensile si ha: connessione telefonica fino al 5G, tutte le telefonate, tutti gli SMS e 120 GB di traffico dati, abbastanza da poter veder un film al giorno in streaming, più email e navigazioni varie.
È un'offerta decisamente competitiva, tanto che viene il sospetto che dietro la multa, di cui si parla nell'articolo di corriere.it, ci sia lo zampino delle più importanti società telefoniche operanti in Italia.
23 marzo 2022
Ante diem X Kalendas Apriles
MMXXII
L'inversione di tendenza è confermata, anche se per ora la risalita dei decessi è leggera.
Aumentando leggermente il dato della mortalità, la curva delle previsioni sarebbe molto più accurata, per cui forse cambierò ancora una volta i parametri, anche se la previsione generale dell'andamento va comunque piuttosto bene.
16 marzo 2022
Ante diem XVII Kalendas Apriles
MMXXII
Purtroppo sembra confermata una certa tendenza, per ora lieve, ad un aumento dei contagi, il che porterà fatalmente anche la conta dei decessi giornalieri a salire di nuovo.
Mentre il mondo politico ha deciso per decreto che la pandemia è finita (speriamo che il virus ascolti e si convinca), ci sono ancora in media più di cento morti di Covid al giorno.
Preoccupa poi la diffusione della variante BA.2, alla radice di una recrudescenza in Cina che ha portato vari milioni di persone ad un nuovo confinamento.
Speriamo che il nuovo aumento, complice anche la bella stagione alle porte - con le sue temperature ed i suoi ultravioletti - sia solo temporaneo, altrimenti i nostri politici idealisti (destra e sinistra in Italia sono sempre stati a base idealista o ideologica, che si chiamino Croce e Gentile o Hegel e Marx, se non è zuppa è pan bagnato) dovranno ricredersi.
12 marzo 2022
Ante diem IV Idus Martias
MMXXII
Giorni fa ho avuto all'improvviso una specie di illuminazione; una di quelle idee che erano dentro di me in maniera latente è emersa all'improvviso. Tanti pensieri, indizi, letture, si come combinate come in un puzzle perfetto: oh!
All'inizio ho pensato che forse io stessi esagerando, ma poi qualche giorno fa ho visto il titolo che vedete qui a fianco, nel sito di corriere.it, ed ho capito che quella era la pistola fumante.
Quello che ho capito è c'è un sottile filo rosso che lega tanti eventi degli ultimi decenni, che hanno come denominatore comune l'attacco alla società aperta, alla democrazia, al modo di vivere cosiddetto occidentale, alla logica scientifica, all'empirismo, alla parità di diritti tra uomo e donna, al libero arbitrio, alla libertà sessuale, alla parità di diritti tra tutte le etnie, alla libertà di espressione.
Intendiamoci, io non sono un complottista e quindi non dirò che i terroristi islamici, le torri gemelle, gli integralisti cristiani, le milizie della supremazia bianca americane, i talebani, le purghe negli enti pubblici fatte da Erdogan, i ridicoli partiti dell'estrema destra europea e le orribili guerre di Putin siano parte di un unico disegno di Grande Restaurazione orchestrato e finanziato da qualche principe arabo con i soldi che gli diamo noi per il petrolio.
Non dirò questo, ma dico che comunque tutti questi gruppi e poteri hanno un obiettivo comune, quello di distruggere la società aperta di tipo occidentale, in nome di un mondo che non esiste più e che era fatto di oppressione politica e religiosa, un mondo medioevale.
9 marzo 2022
Ante diem VII Idus Martias
MMXXII
Tutto procede come previsto, salvo una tendenza all'aumento verso la fine della curva, che però potrebbe essere solo temporaneo; vedremo.
Per quando riguarda i vaccini, da inizio marzo è in uso anche il vaccino Novavax, che è fatto solo dalle proteine esterne del virus, ma ormai quasi nessuno si vaccina più. Le prime dosi sono meno di cinquemila al giorno e anche le terze dosi sono ridotte a un decimo rispetto a solo qualche settimana fa. È anche vero che ormai il 62% della popolazione ha ricevuto tre dosi e il 78% due, per cui c'è un buon livello di protezione.
2 marzo 2022
Ante diem VI Nonas Martias
MMXXII
Continua la decrescita delle previsioni e anche dei dati reali, con la mortalità che sale leggermente rispetto a quanto previsto. La decrescita sembra tendere ad un asintoto orizzontale, quindi avremo probabilmente una lunga fase con scarsi decessi, ma non nulli.
Per il resto in questo periodo si parla d'altro, visto che, anche come causa di morte, una possibile guerra globale la farebbe putroppo da padrone.
24 febbraio 2022
Ante diem VI Kalendas Martias
MMXXII
... Messaggio rimosso.
Vista la situazione attuale, potrebbe essere interpretato male.
23 febbraio 2022
Ante diem VII Kalendas Martias
MMXXII
I nuovi parametri continuano a prevedere abbastanza bene l'andamento dei decessi, anche se sembrano un po' sottostimarli negli ultimi giorni. In ogni caso si prospetta un'ulteriore discesa dei casi e dei decessi.
Le vaccinazioni vanno ormai molto a rilento e ogni giorno sono meno di diecimila le persone che si vaccinano per la prima volta e meno di centomila quelle a cui viene somministrata la terza dose. La situazione si va stabilizzando verso un 60% della popolazione con tre dosi, il 17% con due dosi, l'uno per cento con una sola dose e circa il 12% per nulla vaccinato.
Ci sono comunque ancora sui 150-350 morti al giorno di Covid-19 e appare quindi quanto meno un po' prematuro eliminare tutte le misure di contenimento della pandemia, specie quelle molto semplici da rispettare, come l'uso della mascherina al chiuso.
Tanto più che ho letto vari articoli sulla varante BA.2, detta anche Omicron 2. Essa sembra essere molto diversa dalla Omicron originale, tanto che c'è chi propone di battezzarla con una nuova lettera greca. È una variante molto infettiva, anche più della Omicron, ma a differenza di questa ha una letalità più elevata, per nulla trascurabile.
Insomma, rischieremo dei colpi di coda della pandemia e infatti molti virologi e ricercatori hanno consigliato una maggiore gradualità al nostro governo, ma senza effetto.
18 febbraio 2022
Ante diem XII Kalendas Martias
MMXXII

Eratostene di Cirene


Il metodo del crivello per i numeri fino a 30
Continuiamo il discorso didattico sulla ricerca dei numeri primi con semplici programmi in linguaggio C.
Questa volta ci poniamo un obiettivo leggermente più ambizioso: salvare in un file tutti i numeri primi inferiori a 4 miliardi. Il programma ottimizzato che avete già visto ci riesce, basta cambiare qualche parametro, ma impiega alcune ore e poi produce un file di testo enorme.
Affronteremo quindi il problema con un algoritmo completamente diverso e scriveremo l'output in forma binaria, usando quindi 4 caratteri (un numero intero senza segno a 32 bit) per ogni numero primo trovato.
Il metodo che userò qui è noto come crivello di Eratostene, cosa che fa capire come sia un metodo antichissimo, inventato da Eratostene di Cirene molti secoli fa. L'unica differenza è che, usando un computer, potremo arrivare in pochissimo tempo a numeri enormi, cosa che sarebbe stata impossibile ai tempi del matematico greco (terzo secolo a.C.).
Io lo immagino così: pensiamo a un grande righello con tante cunette, dove possiamo mettere delle biglie, una cunetta per ogni numero intero a partire da 2. Iniziamo dal numero più basso e se la cunetta è vuota, allora il numero è primo e lo scriviamo su una lavagna. Subito dopo inseriamo una biglia in ogni multiplo del numero primo appena trovato.
Se invece troviamo già una biglia nella cunetta, il numero non è primo e quindi non facciamo nulla e passiamo subito al numero successivo.
Tutto qui! Semplice, no? Nell'immagine a sinistra vedete i vari passaggi "manuali" di questo metodo per i numeri fino a 30. I numeri primi trovati sono in verde e le biglie sono in rosso.
Passiamo ora a scrivere il programma. Come cunette potremmo usare dei byte, qundi un byte (un carattere), per ogni numero intero, ma questo per i numeri fino a 4 miliardi richiederebbe 4 miliardi di caratteri di memoria: potremmo non avere abbastanza RAM libera nel nostro PC.
Visto che ogni casella ha solo due stati possibili, vuota o biglia, basta in effetti un solo bit, una cifra binaria, per ogni numero. Questo riduce di 8 volte le risorse necessarie, quindi ci "basta", un vettore di 500 milioni di caratteri. Possiamo migliorare ulteriormente iniziando dal numero 3 e quindi rappresentando nel vettore solo i numeri dispari. Quest'ultimo dimezzamento ci porterà ad utilizzare un vettore di 250 milioni di caratteri, quasi sicuramente disponibili e utilizzabili sui moderni sistemi di elaborazione a 64 bit.
Bene, vediamo il listato, dove ho inserito anche vari commenti.
// primi3.c
// ricerca dei numeri primi fino a 4 miliardi
// con il metodo del crivello di Eratostene
// scritto a scopo didattico da Vinicio Coletti
// febbraio 2022
// modificato qualche giorno dopo, per avanzamento dinamico

#include <stdio.h>
#include <string.h>

char flag[250000000];
unsigned n, np, byte, doppio, avan;
long i;
char bit;
FILE *f;

int main() {
   f=fopen("primi.bin","w");
   np=1;
   n=2;
   // scrive il numero 2
   fwrite(&n,4,1,f); 
   // azzera vettore dei flag
   memset(flag,0,sizeof(flag)); 
   // inizializza maschera avanzamento dinamico
   avan=1;
   // ciclo sui num. dispari, dal 3
   for (n=3;n<4000000000U;n+=2) { 
      // mostra avanzamento in modo dinamico
      if ((n&avan)==1) {
         printf("%u\n",n);
         avan=(avan<<1)|1;
      }
      // trova posizione del flag, byte e maschera bit
      byte=n>>4;
      bit=1<<(char)((n&15)>>1);
      // controlla se il flag è zero -> numero primo
      if (!(flag[byte]&bit)) {
         // qui trovato primo, incrementa conteggio
         np++;
         // scrive il numero nel file
         fwrite(&n,4,1,f);
         // imposta il flag nei multipli, partendo dal triplo
         // perche' ci sono solo numeri dispari
         doppio=n<<1;
         for (i=n*3L;i<4000000000L;i+=doppio) {
            byte=i>>4;
            bit=1<<(char)((i&15)>>1);
            flag[byte]|=bit;
         }
      }
   }
   fclose(f);
   // mostra numero di primi trovati
   printf("Primi = %u\n",np);
}
Chi volesse provare il programma può fare copia e incolla del testo nel file primi3.c, da compilare in un terminale Linux con il comando:
gcc -O3 -o primi3 primi3.c
eseguendolo poi con ./primi3
Il programma troverà la bellezza di 189.961.812 numeri primi e il file di output, essendo 4 volte più grande, sarà lungo esattamente 759.847.248 byte, cioè oltre 700 MB. Verificate prima di avere abbastanza spazio libero sul drive in uso.
Noterete che la ricerca è inizialmente lenta e poi diventa sempre più rapida, perché ci sono sempre meno multipli da impostare.
L'elaborazione nel mio PC è durata 2 minuti e 20 secondi, un tempo molto più breve delle varie ore necessarie con il metodo delle divisioni.
Rimane solo un piccolo problema: come facciamo a vedere i numeri trovati? Sono in primi.bin, che è un file binario, ma basta scrivere un piccolo programma che ci mostra i numeri, 6 per riga, compresi tra due limiti.
Il programma usa il metodo della ricerca binaria per trovare rapidamente il punto in cui iniziare la lettura del file, poi legge i vari numeri primi, fino al massimo che abbiamo specificato.
La ricerca binaria consente di trovare un elemento in un elenco ordinato di N elementi, con al massimo un numero di letture pari a L=log2N. In questo caso ci basteranno solo 28 letture dal file per trovare il punto di inizio, al massimo ad una lettura di distanza dal minimo desiderato.
Ecco quindi il listato di vediprimi.c.
// mostra i numeri primi compresi tra due limiti
// a partire da un file binario con numeri interi
// uso: vediprimi nomefile min max
// scritto a scopo didattico
// da Vinicio Coletti - febbraio 2022
// modificato giorni dopo, per ricerca binaria dell'inizio

#include <stdio.h>
#include <stdlib.h>

FILE *f;
unsigned num, min, max;
int tot;
long pos, bot, top;

int main(int argc, char **argv) {
   if (argc>3) {
      min=(unsigned)atoi(argv[2]);
      max=(unsigned)atoi(argv[3]);
      f=fopen(argv[1],"r");
      fseek(f,-4,SEEK_END);
      top=ftell(f)>>2;
      bot=0;
      // ricerca binaria di un numero appena >= min
      while (top-bot>1) {
         pos=((top+bot)>>1)<<2;
         fseek(f,pos,SEEK_SET);
         tot=fread(&num,4,1,f);
         if (num==min) break;
         if (num>min) top=pos>>2;
         else bot=pos>>2;
      };
      if (num!=min) pos=bot<<2;
      fseek(f,pos,SEEK_SET);
      tot=0;
      while (1==fread(&num,4,1,f)) {
         if (num>=min && num<=max) {
            printf("%11u",num);
            tot++;
            if (!(tot%6)) printf("\n");            
         }
         if (num>max) break;
      } 
      fclose(f);
      if (tot%6) printf("\n");
   }
}
Ovviamente lo compileremo con gcc -O3 -o vediprimi vediprimi.c
e lo eseguiremo ad es. con ./vediprimi primi.bin 100 200, per vedere i primi compresi tra 100 e 200.
Come in tutti i programmi Linux da terminale, possiamo anche decidere di salvare l'output in un file, ad es. con
./vediprimi primi.bin 0 100 > piccoli.txt
Bene, è tutto per ora, buona programmazione a tutti!
A proposito, per eventuali chiarimenti sui programmi qui descritti, scrivetemi all'indirizzo indicato ad inizio pagina.
16 febbraio 2022
Ante diem XIV Kalendas Martias
MMXXII
A quanto pare i nuovi parametri stanno funzionando piuttosto bene e le previsioni sono per una lenta riduzione dei decessi giornalieri.
I vaccini somministrati sono però sempre meno e ci avviamo quindi ad una situazione quasi stabile in cui l'80% della popolazione ha almeno due dosi di vaccino e tre quarti di questi anche la terza dose.
Non ci resta che seguire gli eventi e sperare che il rapido venir meno delle misure di contenimento non provochi un colpo di coda della pandemia.
15 febbraio 2022
Ante diem XV Kalendas Martias
MMXXII
Lupercalia

Oggi torniamo a parlare di informatica, visto che sono preso da una specie di mania della didattica 😀
D'altra parte spiegare le cose mi è sempre piaciuto, sia quando mi capitò di tenere corsi sul lavoro, sia più semplicemente spiegando cose a fratelli più piccoli o nipoti.
Ma torniano in argomento, per mostrare come semplici modifiche ad un algoritmo possano renderlo centinaia di volte più rapido. Come problema, ne scegliamo uno elementare: la ricerca dei numeri primi, che però è elementare finché rimaniamo su numeri relativamente piccoli. Ma diciamo prima, per i pochi che non lo sapessero, cosa sono i numeri primi.
Sono i numeri interi maggiori di 1 che non possono essere divisi in modo intero (cioè senza resto) per nessun altro numero intero, eccetto se stesso ed il numero 1.
Per sapere quindi se un numero è primo, bisognerà provare a dividerlo per tutti gli altri numeri interi, che sono infiniti. Ma calma, se chiamiamo N il numero sotto test, ogni divisione per numeri maggiori di N darà zero virgola qualcosa, non ci saranno mai divisioni intere e quindi possiamo ignorare tutti questi numeri.
Dovremo quindi solo dividere per tutti i numeri minori di N e in realtà neanche per tutti, perché se N è divisibile per K e K è ad es. il prodotto di due numeri X e Y, N sarà divisibile anche per X e per Y. In sostanza dovremo dividere solo per tutti i numeri primi minori di N. E non appena troviamo una divisione intera, possiamo fermare l'analisi, perché evidentemente il numero non è primo e possiamo passare al successivo.
L'algoritmo è quindi un ciclo in cui ogni volta che un numero è primo lo immagazziniamo in un vettore, dove sarà usato per il test dei numeri successivi.
Per rendere meno banale il problema, troveremo tutti i numeri primi fino a un milione.
Come nel caso delle 8 regine, lavorerò su Linux, con un programma in linguaggio C che scriverò nel file primi.c e che compilerò in una finestra terminale Linux con il comando:
gcc -O3 -o primi primi.c
e poi eseguirò con: ./primi
Va detto che quella di seguito è la versione "stupida" del programma, perché poi vedremo come ottimizzare l'algoritmo.
Ecco il listato del programma, che scrive nel file primi.txt la tabella dei numeri primi trovati, otto per riga.
// programma per ricerca dei numeri primi
// fino a 1 milione, con il metodo delle divisioni
// algoritmo non ottimizzato, a scopo didattico
// scritto da Vinicio Coletti - febbraio 2022

#include <stdio.h>

int p[250000];
int n, np, i;
FILE *f;

int main() {
   np=0;
   f=fopen("primi.txt","w");
   for (n=2;n<1000000;n++) {
      for (i=0;i<np;i++) {
         if (!(n%p[i])) break;
      }
      if (i==np) {
         p[np++]=n;
         fprintf(f,"%7d",n);
         if (!(np&7)) fprintf(f,"\n");
      }
   }
   if (np&7) fprintf(f,"\n");
   fclose(f);
   printf("Primi = %d\n",np);
}
Questo semplice programma trova e salva nel mio PC tutti i 78498 numeri primi inferiori a 1 milione, in circa 57 secondi di elaborazione.
Vediamo ora come ottimizzare l'algoritmo.
Innanzitutto, possiamo osservare che 2 è il solo numero primo ad essere pari. Visto che 2 è primo, infatti, tutti i suoi multipli, cioè tutti gli altri numeri pari, non saranno primi, proprio in quanto divisibili per 2. Se quindi considereremo 2 come primo in partenza e facciamo iniziare l'analisi dal numero 3, saltando tutti i numeri pari, dimezzeremo le divisioni necessarie.
C'è poi un secondo fattore ancora più importante. Per capire che un numero non è primo, ci basta trovare un divisore intero, non tutti, come abbiamo già detto. Immaginiamo che N non sia primo, in quanto moltiplicazione di due numeri uguali, cioè N=AxA: in questo caso A sarà pari alla radice quadrata di N.
Immaginiamo ora che i due numeri siano diversi, ovvero che N=AxB. Per dare lo stesso risultato N, se uno dei due numeri è più grande della radice quadrata di N, l'altro dovrà essere per forza più piccolo. Piccola scoperta! Ovvero: per trovare almeno un divisore del numero N, ci basterà dividere per i numeri primi pari al massimo alla radice quadrata di N. Questo riduce enormemente il numero di divisioni necessarie. Ad es. per i numeri fino ad 1 milione ci basterà dividere per i numeri primi inferiori a 1000.
Bene, ecco quindi il listato di primi2.c, dove esamineremo solo i numeri dispari e dividendo solo fino alla radice quadrata del numero in esame.
Ovviamente lo compilerò con gcc -O3 -o primi2 primi2.c -lm
dove l'ultimo parametro serve ad incorporare la libreria matematica, indispensabile per la radice quadrata. E poi lo eseguirò con: ./primi2
mentre il risultato questa volta sarà nel file primi2.txt.
// programma per ricerca dei numeri primi
// fino a 1 milione, con il metodo delle divisioni
// algoritmo ottimizzato, a scopo didattico
// scritto da Vinicio Coletti - febbraio 2022

#include <stdio.h>
#include <math.h>

int p[250];
int n, np, i, max;
FILE *f;

int main() {
   np=1;
   f=fopen("primi2.txt","w");
   fprintf(f,"%7d",2);
   for (n=3;n<1000000;n+=2) {
      max=(int)floor(sqrt((double)n));
      for (i=1;p[i]<=max && i<np;i++) {
         if (!(n%p[i])) break;
      }
      if (p[i]>max || i==np) {
         if (np<250) p[np]=n;
         np++;
         fprintf(f,"%7d",n);
         if (!(np&7)) fprintf(f,"\n");
      }
   }
   if (np&7) fprintf(f,"\n");
   fclose(f);
   printf("Primi = %d\n",np);
}
Bene, questo secondo programma trova anch'esso tutti i numeri primi inferiori a 1 milione, ma in meno di un secondo, contro i 57 secondi usati dal primo programma.
Se non vi va di leggere e confrontare tutti gli oltre 78 mila numeri primi trovati nei due file, per verificare che sono gli stessi (lo capisco), vi basterà il seguente comando per mostrare eventuali differenze:
diff primi.txt primi2.txt
Se non ci sarà nessun output, i due file sono identici.
Come si vede, basta poco per rendere un algoritmo enormemente più efficiente, cosa che sottolinea anche come il nocciolo dell'informatica non siano i linguaggi di programmazione, che sono mera sintassi, ma proprio gli algoritmi, ovvero i metodi di calcolo utilizzati.
13 febbraio 2022
Idibus Frebruariis
MMXXII
Parentalia
... Messaggio rimosso.
Vista la situazione attuale, potrebbe essere interpretato male.
11 febbraio 2022
Ante diem III Idus Februarias
MMXXII
... Messaggio rimosso.
Vista la situazione attuale, potrebbe essere interpretato male.
9 febbraio 2022
Ante diem V Idus Februarias
MMXXII
Ecco il grafico con i nuovi parametri!
La cosa interessante è che il nuovo algoritmo trovato dal programma prevede una mortalità ridotta di quasi l'80% rispetto a prima, il che indica un vero e proprio crollo della letalità del virus, dovuto credo soprattutto alla vaccinazione di moltissime persone. Forse è un caso, ma il calo della mortalità è praticamente identico in percentuale alla percentuale dei vaccinati sul totale della popolazione.
Per ora la curva è in accordo quasi perfetto con i dati, ma questo è ovvio, perché è stata calcolata a partire dal 14 gennaio scorso, cioè proprio dai dati reali che vediamo nel grafico (però a partire dal 28 gennaio). Vedremo se nelle prossime settimane la previsione sarà rispettata.
Sul piano delle decisioni politiche, in tutta Europa vengono meno tutte le limitazioni presenti da molti mesi, dal distanziamento alle mascherine, in certi paesi persino al chiuso. È vero che le previsioni sono buone, ma ci sono ancora molti decessi ogni giorno e quindi è lecito chiedersi se non ci sia troppa fretta nell'allentare le misure volte a ridurre la pandemia.
Forse è per questi segnali inviati dall'alto che la campagna vaccinale ha improvvisamente rallentato, con una notevole riduzione soprattutto delle terze dosi, passate da oltre 400 mila al giorno a circa 150 mila.
7 febbraio 2022
Ante diem VII Idus Februarias
MMXXII

La conferenza di pace di Parigi
Video di De Gasperi a Parigi, in un cinegiornale dell'epoca

I ministri degli esteri di Urss e Usa si incontrano

La firma del trattato da parte
di Antonio Meli Lupi di Soragna

Un giornale dell'epoca
Oggi parliamo del mito della vittoria dell'Italia nella seconda guerra mondiale.
Chissà perché, molte persone sono convinte che l'Italia abbia vinto l'ultima guerra mondiale, ma, se si va ad esaminare la realtà storica nel dettaglio, si scopre che le cose stanno in maniera un po' diversa.
Riassumendo rapidamente gli eventi, la seconda guerra mondiale iniziò con l'invasione della Polonia da parte della Germania, il primo settembre 1939, cui seguì la dichiarazione di guerra alla Germania da parte di Francia e Regno Unito. L'Italia entrò in guerra il 10 giugno 1940 a fianco dell'alleato tedesco, con quella tipica strategia opportunista di schierarsi accanto al più forte, che aveva pagato nella prima guerra mondiale e che qui invece porterà l'Italia al disastro completo.
Dopo oltre tre anni di guerra a fianco della Germania, il 25 luglio 1943 il regime fascista crollò e Mussolini fu arrestato. Poco dopo egli fu liberato dai tedeschi e fuggì nel nord Italia, dove fondò la Repubblica Sociale Italiana. L'otto settembre 1943 l'Italia si arrese firmando un armistizio e decise di continuare la guerra a fianco di quelli che fino al giorno prima erano i nemici: inglesi, russi, francesi e americani. Subito dopo l'Italia veniva invasa dall'esercito tedesco e molti italiani iniziarono la guerra partigiana contro i tedeschi ed i fascisti. Città come Napoli insorsero in massa e cacciarono l'esercito tedesco prima dell'arrivo delle truppe anglosassoni e poi, verso la fine della guerra, molte città del nord fecero lo stesso e in alcune valli alpine naquero persino delle Repubbliche Partigiane.
Con la fine delle ostilità l'Italia era spossata e semidistrutta, nonché occupata da truppe americane, inglesi e francesi. Iniziò subito la ricostruzione e poi, nel 1946, dopo che l'Italia divenne una Repubblica, si tenne a Parigi una conferenza di pace, una cosa che solitamente succede alla fine dei conflitti, dal 29 luglio al 15 ottobre 1946.
La cosa che qui ci interessa sottolineare è che in questa conferenza fu definito l'elenco dei paesi vincitori e dei paesi sconfitti. Dei primi, i vincitori, facevano parte Unione Sovietica, Usa, Regno Unito e paesi del Commonwealth, Francia, Etiopia, Cina, Grecia, Jugoslavia e altri paesi.
Tra i paesi sconfitti erano invece compresi l'Italia, l'Ungheria, la Romania, la Bulgaria e la Finlandia, cioè i paesi europei che avevano appoggiato la Germania, la quale, sembrerà strano, non era neanche prevista da questi accordi, visto che era stata completamente occupata e non aveva un governo a rappresentarla. Insomma, la Germania non era più un soggetto di diritto internazionale e poteva essere governata da semplici editti delle potenze vincitrici. È per questo, credo, che fu possibile dividere la Germania in due parti.
Insomma, avete letto bene gli elenchi? L'Italia fu considerata un paese sconfitto nella seconda guerra mondiale. Da notare che ci fu un lungo e accorato intervento di Alcide De Gasperi, che fece presente che l'Italia aveva abbattuto il fascismo da sola, c'era stata la guerra partigiana e poi oltre un anno di guerra a fianco di inglesi ed americani. Il discorso fu applaudito e apprezzato da tutti, ma lo status dell'Italia alla conferenza di pace non cambiò.
In seguito, i trattati delineati nella conferenza furono firmati, sempre a Parigi, il 10 febbraio 1947 e quindi entrarono in vigore. Come conseguenza l'Italia subì delle notevoli perdite territoriali, soprattutto ad est. Piccola nota per i sostenitori della inesistente vittoria dell'Italia: quando mai un paese vince una guerra e poi perde dei territori?
La Francia si prese i due comuni di Briga e Tenda ed anche una serie di cime e valli alpine. La Jugoslavia si prese invece un'intera regione, praticamente tutta la Venezia Giulia e lo stesso status di Trieste rimase in sospeso per anni. Ciò provocò di lì a breve un drammatico esodo di centinaia di migliaia di italiani, che fuggivano da territori in cui erano nati ma dove non erano più ben accetti. E prima di ciò migliaia di italiani innocenti furono massacrati in una cieca vendetta per ciò che i fascisti avevano fatto durante la guerra, creando persino dei campi di concentramento.
Poi l'Italia perdette l'Albania, le isole del Dodecanneso e tutte le colonie (Libia, Etiopia, Eritrea e persino una concessione a Tientsin, in Cina). La decolonizzazione era per fortuna alle porte, ma tutto ciò ci fu imposto come paese sconfitto.
E non solo questo: l'esercito italiano fu limitato nelle sue dimensioni e nell'armamento e varie navi militari italiane dovettero essere consegnate alle potenze vincitrici, insieme a risarcimenti monetari ammontanti a varie centinaia di milioni di dollari, calcolati in dollari Usa del 1938.
Più sconfitti di così!
Da notare che in seguito, dopo l'inizio della guerra fredda, gli Usa fecero pressioni sugli altri vincitori per consentire che l'Italia ampliasse il suo esercito: per fronteggiare l'Urss una Italia disarmata era controproducente. Ma solo molti anni dopo l'Italia ha potuto dotarsi di una portaerei, ad esempio.
Nulla è possibile sapere, poi, di eventuali clausole riservate, di natura politica, diplomatica e militare, inserite negli accordi di pace, ma sta di fatto che l'Italia, da quasi ottant'anni, fa rigidamente parte di un preciso schieramento geopolitico, cosa attenuata in parte dal ruolo sempre più importante svolto dall'Unione Europea in anni recenti.
Riferimenti:
Trattati di pace di Parigi
Trattato di Parigi tra l'Italia e le potenze alleate
Conclusione: l'Italia può sicuramente festeggiare in tante ricorrenze l'essersi liberata del fascismo e dell'alleanza con i nazisti, dando così origine alla repubblica democratica di cui siamo oggi cittadini. Ma dire che si vinse la guerra, è semplicemente un'assurdità.
5 febbraio 2022
Nonis Februariis
MMXXII
Visto che è in corso il Festival di Sanremo, che non sto vedendo assolutamente, parliamo di buona musica italiana.
Quello che vedete qui accanto è un video da me ripreso nel marzo del 2008 nel locale "The Place" di Roma.
Patrizia Laquidara esegue la bellissima "L'equilibrio è un miracolo". Era la seconda volta che la vedevo di persona, dopo averla conosciuta alcuni anni prima su internet (ma non sapevo che fosse lei).
Enjoy!
3 febbraio 2022
Ante diem III Nonas Februarias
MMXXII
Giorni fa ho letto una notizia, mentre cercavo altre cose su internet: un istituto americano offre un milione di dollari a chi sviluppa un algoritmo in grado di risolvere il problema delle regine su una scacchiera, per una scacchiera 1000 x 1000.
Si tratta di un problema matematico classico, che nella sua versione base (8 regine sulla normale scacchiera 8x8) io risolsi poco più che adolescente, con un programma su una calcolatrice programmabile Texas Instruments TI-58C. Si tratta di mettere 8 regine su una scacchiera in modo che nessuna possa mangiarne un'altra. Quanti modi esistono di mettere 8 regine su una scacchiera? Quante soluzioni ci sono?
Sembra un problema banale, ma non lo è. Se pensiamo a quanti modi ci sono, il primo pensiero è il seguente: la prima regina ha 64 scelte possibili (scacchiera 8x8), alla seconda ne rimangono 63, ecc. per cui il numero delle posizioni possibili è
P = 64x63x62x61x60x59x58x57 ≅ 1,784x1014
Stiamo parlando di un numero superiore a 178 migliaia di miliardi...
Ma questo numero è sbagliato, perché non tiene conto del fatto che se ad esempio scambio due regine, la posizione in effetti è la stessa, mentre qui ne risultano due.
Possiamo ricavare questo numero in modo più rigoroso come le combinazioni di 8 elementi (le regine) su 64 (le posizioni possibili). La formula generale per n elementi su N possibilità è data da
P = N!/(n!(N-n)!)
dove il punto esclamativo indica la funzione fattoriale. In questo caso quindi sarà
P = 64!/(8!56!)
che può essere semplificata in
P = 64x63x62x61x60x59x58x57/(8x7x6x5x4x3x2) = 4.426.165.368
Stiamo pur sempre parlando di oltre 4 miliardi di combinazioni.
Possiamo migliorare il ragionamento inserendo alcuni vincoli. Visto che le regine non possono mangiarsi, ne potremo avere al massimo una per ogni colonna della scacchiera e questo riduce le posizioni possibili a:
P = 88 = 16.777.216
che è già un bel miglioramento.
Sempre perché non possono mangiarsi, potremo avere anche una sola regina per riga e quindi la prima regina avrà 8 posizioni possibili, la seconda 7 ecc. fino all'ultima che avrà 1 sola posizione. Questa è la definizione di fattoriale e quindi
P = 8! = 40.320
che è una enorme riduzione! Dovremo quindi generare queste 40320 posizioni, controllando solo che due regine non possano mangiarsi in diagonale.
Esistono vari algoritmi possibili ed io ne ho creati 4, verificando il tempo impiegato. Il più rapido, il quarto, piazza le regine una per colonna e tiene traccia delle righe e delle diagonali in uso, in modo che le seguenti regine saltino rapidamente le posizioni impossibili.
Su un PC che per gli standard odierni non è certo il massimo, con CPU 64 bit a circa 2 GHz massimi, il programma in linguaggio C che vedete qui di seguito risolve il problema delle 8 regine su Linux in circa 200 microsecondi, generando tutte le 92 soluzioni, che vengono scritte in forma binaria nel file regine.out. Se invece volete vedere le soluzioni anche come output diretto del programma, togliete le due barre iniziali alle due righe seguenti:
// for (c=0;c<NUM;c++) printf("%4d ",reg[c]+1);
// printf("\n");

Gli 8 numeri di ogni soluzione indicano le righe dove vanno posizionate le regine, ovviamente una per colonna, a partire da sinistra. Ad es. la soluzione mostrata nell'immagine a sinistra è: 1 5 8 6 3 7 2 4.
Dopo il listato discuterò del problema delle 1000 regine, quello che fa vincere un milione di dollari.
// 8 regine su una scacchiera
// esteso a NUM regine su scacchiera NUM x NUM
// quarto metodo
// scritto da Vinicio Coletti, febbraio 2022

#include <stdio.h>
#include <sys/time.h>
#include <string.h>
#include <stdlib.h>

short NUM=8;
short menouno;
short reg[1000];
int tot, i;
__uint64_t inizio, fine;
FILE *f;
char riga[1000], ds[1999], dd[1999];

__uint64_t tempo() {
   struct timeval tv;
   gettimeofday(&tv,NULL);
   return tv.tv_sec*(__uint64_t)1000000+tv.tv_usec;
}

void muovi(short col) {
   short r, c;
   for (r=0;r<NUM;r++) {
      if (riga[r]||ds[col+r]||dd[col-r+menouno]) continue;
      reg[col]=r;
      if (col<menouno) {
         riga[r]=1;
         ds[col+r]=1;
         dd[col-r+menouno]=1;
         muovi(col+1);
         riga[r]=0;
         ds[col+r]=0;
         dd[col-r+menouno]=0;
      }
      else {
         fwrite(reg,NUM*2,1,f);
         tot++;
         // for (c=0;c<NUM;c++) printf("%4d ",reg[c]+1);
         // printf("\n");       
      }
   }
}

int main(int argc, char **argv) {
   if (argc>1) NUM=atoi(argv[1]);
   if (NUM<1||NUM>1000) { 
      printf("Numero errato regine: %d\n",NUM);
      exit(1);
   }
   menouno=NUM-1;
   tot=0;
   memset(riga,0,sizeof(riga));
   memset(ds,0,sizeof(ds));
   memset(dd,0,sizeof(dd));
   f=fopen("regine.out","w");
   inizio=tempo();   
   muovi(0);
   fine=tempo();
   fclose(f);
   printf("Regine = %d\n",NUM);
   printf("Soluzioni = %d\n",tot);
   printf("Microsecondi = %ld\n",fine-inizio);
}
Su Linux il programma qui mostrato può essere scritto nel file regine.c e quindi compilato in un terminale con il comando
gcc -O3 -o regine regine.c
e quindi eseguito per le 8 regine standard con il comando
./regine
Se aggiungiamo un parametro alla linea di comando, possiamo eseguire il programma per un diverso numero di regine. Se ad esempio vogliamo provare per 12 regine, daremo
./regine 12
Che ci restituirà le 14200 soluzioni, in circa 95 millisecondi. Tuttavia il numero delle soluzioni e il tempo utilizzato salgono molto rapidamente man mano che aumentiamo il numero delle regine. Già con 15 regine avremo oltre 2 milioni di soluzioni in circa 20 secondi. Chiaramente in questi casi non conviene più utilizzare la visualizzazione diretta delle soluzioni, quindi utilizzate il programma come è qui listato.
Con 16 regine avremo quasi 15 milioni di soluzioni e ci vorrano ben 2 minuti e 15 secondi di elaborazione... È evidente che il problema tende a diventare ben presto intrattabile, ma possiamo fare qualche stima dei tempi necessari a calcolare, con qualsiasi algoritmo, le soluzioni per la scacchiera 1000x1000, quella da un milione di dollari.
Le posizioni possibili sono
P = 1000! ≅ 4x102567
Immaginiamo di avere a disposizione non il mio mini PC usato per queste prove, ma un supercomputer. E neanche uno di quelli attuali, ma uno futuribile, in grado di eseguire 1 Exa-posizioni al secondo, ovvero 1018 combinazioni di regine al secondo. Bene, servirebbero allora 4x102549 secondi. Per capire quanti sono trasformiamoli in ore e quindi in giorni e anni: sono la bellezza di 1.28x102542 anni.
E quando fa in miliardi di anni? Sono 1.28x102533 miliardi di anni! Enormemente di più dell'intera durata del nostro universo, dal big bang ai giorni nostri...
Insomma, per quello che posso capire attualmente, credo che quel milione di dollari non lo incasserà nessuno, certo non usando un computer tradizionale o un supercomputer.
Una possibilità forse esiste per un computer quantistico, dove i vari stati di una certa variabile esistono tutti allo stesso tempo e sono calcolati insieme.
Chissà, forse dovrei approfondire il calcolo quantistico... 😀
2 febbraio 2022
Ante diem IV Nonas Februarias
MMXXII
Ormai sembra confermata la discrepanza tra i dati reali e le previsioni dell'algoritmo, iniziata, non so bene perché, a partire dal 22 gennaio 2022.
I motivi possono essere diversi e, per quel che posso capire, credo sia la combinazione tra alto numero di vaccinati (con la terza dose siamo già al 55% della popolazione) e ridotta letalità della variante Omicron, che a questo punto sembra confermata.
Per la prossima settimana elaborerò quindi un terzo insieme di parametri, che poi utilizzerò per un nuovo grafico.
Naturalmente il fatto che ci siano molti meno decessi rispetto a quanto previsto è una cosa molto positiva, anche se non va sottovalutato il fatto che ci sono comunque in questo periodo dai 200 ai 400 morti per Covid al giorno, che non è esattamente la fine della pandemia, anche se dipendono dal grande numero di contagi di qualche settimana fa.
Il numero dei tamponi positivi in riduzione ci dice che forse nelle prossime settimane la situazione potrebbe migliorare. Me lo auguro.
26 gennaio 2022
Ante diem VII Kalendas Februarias
MMXXII
Il temuto aumento dei decessi è in corso, ma in misura molto minore rispetto a quanto previsto dal mio algoritmo. Nei giorni scorsi ho pensato che era arrivato il momento di ricalcolare i parametri utilizzati, ma l'aumento di oggi e ieri mi ha convinto ad aspettare ancora una settimana.
Ovviamente l'aumento dei decessi previsto dall'algoritmo e che in parte si sta verificando, dipende dall'enorme aumento dei contagi verificatosi qualche settimana fa.
Le prime dosi di vaccino hanno superato il 77% della popolazione, le seconde dosi il 75% e le terze dosi, che procedono molto rapidamente, sono già oltre metà della popolazione. A grandi linee quindi, metà della popolazione ha tre dosi di vaccino, un altro quarto due dosi e permane circa un quarto di italiani che è restio a vaccinarsi (compreso però chi non può farlo per età o patologie presenti).
21 gennaio 2022
Ante diem XII Kalendas Februarias
MMXXII
Oggi parliamo degli anticorpi monoclonali. Sono in pratica degli anticorpi specifici contro un virus, che vengono sviluppati in laboratorio, anche con metodi di bioingegneria, e poi iniettati per sconfiggere la malattia causata da quel virus. Visto che l'organismo non ha abbastanza anticorpi, si sopperisce fornendoli in questo modo.
Per quanto riguarda la malattia Covid-19, causata dal virus Sars-Cov-2, sono da qualche tempo disponibili vari tipi di anticorpi monoclonali, solo che, a leggere questo articolo, non tutte le regioni italiane li utilizzano, tanto che li danno alle altre regioni, per non farli scadere.
A Verona invece, dove lavora Evelina Tacconelli, li utilizzano in modo esteso e sono riusciti in questo modo a ridurre la mortalità da Covid-19. E la Tacconelli non è una qualsiasi, è professoressa universitaria di malattie infettive, è primaria della clinica malattie infettive di Verona e responsabile del programma di ricerca sulle malattie resistenti agli antibiotici, all'università di Tübingen.
Cliccare l'immagine dell'articolo per andare alla pagina che lo contiene, dove è possibile leggere tutto il testo, di sicuro interesse.
19 gennaio 2022
Ante diem XIV Kalendas Februarias
MMXXII
Ecco il consueto grafico settimanale.
Purtroppo la linea rossa dei dati reali sta seguendo fedelmente la linea blu delle mie previsioni.
Ma il momento della verità è nei prossimi giorni, quando la previsione indica un aumento repentino dei decessi, fino ai livelli della prima ondata ed anche oltre. Questo dovrebbe vedersi a partire più o meno dal giorno 22 e naturalmente spero che non sia così.
Se ci sarà una notevole divergenza, bisognerà calcolare nuovi paramentri per il mio algoritmo.
Nel mondo medico/virologico/mediatico c'è stata in appena una settimana una decisa inversione di tendenza. Prima ci dicevano che sarebbe stata necessaria una quarta dose di vaccino, specifica contro la variante Omicron (e la Pfizer già l'ha annunciata per primavera), ora invece si dice che non si farà più nessun vaccino, perché tanto Omicron ce la prenderemo tutti e pazienza, tanto è poco mortale.
Tre considerazioni: finora il mio algoritmo continua a funzionare alla grande, quindi variazioni di mortalità per il momento non si vedono assolutamente.
Comunque, se una malattia a bassa mortalità colpisce quasi tutti, ci sarà comunque un numero notevole di decessi.
E infine, come conclusione, sembra che il mondo politico ed economico abbia scelto: basta stop all'economia e chi se ne frega se dovranno morire molte altre persone...
17 gennaio 2022
Ante diem XVI Kalendas Februarias
MMXXII
Verso la sera del trentesimo giorno di viaggio ho raggiunto il porto di Barcellona e mi sono imbarcato sul traghetto diretto in Italia. Visto che i traghetti vanno sempre prenotati con un certo anticipo, avevo comprato i biglietti per me e la mia automobile mentre ero ancora in Portogallo, via internet.
Alcune note sulla città che stavo lasciando: Barcellona è una città grande e affascinante, fatta di viali belli come quelli di Parigi, zone storiche interessanti e attrazioni. Ci si muove poi molto bene, per le molte linee di metropolitana e per la presenza in tutti i quartieri di enormi parcheggi sotterranei. Qui la sosta in doppia fila non sanno neanche cosa sia...
Poi è una città vivace, colta e cosmopolita, una città dove i talenti sono apprezzati e supportati, una città che ti fa sentire vivo e con voglia di fare.
Se proprio vogliamo trovare dei lati negativi, Barcellona è la città con i prezzi più alti di tutta la Spagna, prezzi che non hanno niente da invidiare a quelli di Roma e a volte persino di Milano. Al confronto, il resto della Spagna è molto più conveniente. C'è poi una diffusa microcriminalità specie contro i turisti, ma devo dire che a me che ci sono stato tre volte, non è mai successo nulla.
Salito sul traghetto ho ripreso la partenza, cenato con gustosi panini al prosciutto spagnolo che mi ero preparato e sono andato a dormire nella mia cabina.
Il giorno dopo il traghetto ha fatto sosta in Sardegna, a Porto Torres e in serata è arrivato a Civitavecchia, dove sono sbarcato. Dopo circa un'ora ero a casa mia a Roma: fine del viaggio!
Dopo le scene sul traghetto, nel video c'è il riassunto di tutte le tappe di questo viaggio durato 31 giorni, con un percorso di 6765 km.
16 gennaio 2022
Ante diem XVII Kalendas Februarias
MMXXII
Provendo da Valencia e dopo aver visitato la bellissima Tarragona, nel tardo pomeriggio sono arrivato a Barcellona, che è stata l'ultima tappa del mio viaggio.
Ero già stato qui due anni prima, nell'estate 2011, visitando allora la Sagrada Familia, Parc Güell, le Ramblas e le principali piazze della città.
Questa volta sono uscito la prima sera per andare a cenare sul tetto di una ex plaza de toros, ora trasformata in un centro commerciale chiamato "Las Arenas", su Plaza de Espanya.
Il secondo giorno sono uscito al mattino e sono andato a visitare Casa Milà, detta anche La Pedrera, un palazzo progettato dal famoso architetto Antoni Gaudì, al cui interno c'è anche un museo dedicato all'architetto ed alle sue tecniche di progettazione. Molto bella anche la terrazza, con comignoli molto originali e una bella vista su Passeig de Gracia, e un piano in cui è ricostruita una tipica casa di inizio novecento.
Sono poi andato a visitare un altro palazzo fatto da Gaudì, Casa Battló (che ho capito solo poi che va pronunciato "Bagliò"), dove è bella soprattutto la facciata. Anche l'interno è interessante, ma sicuramente meno che in Casa Milà. All'ultimo piano c'è un piccolissimo museo e un ologramma che rappresenta Gaudì.
Ho poi pranzato su Passeig de Gracia e passeggiato senza meta per la città, incontrando anche una sessione fotografica con una fotomodella dall'aria conosciuta. Verso sera ho percorso il viale delle Ramblas, sono arrivato al monumento di Cristoforo Colombo ed ho poi cenato nei pressi del porto.
La mattina del terzo giorno ho preso un taxi per andare a visitare il palazzo dell'opera di Barcellona, il Palau de la Musica Catalana, dove ho fatto una visita guidata in francese, visto che in italiano per molto tempo non ce n'erano. Il palau è decisamente affascinante ed è molto legato all'identità catalana.
Sono poi tornato in hotel per il check out e sono andato di nuovo a Las Arenas per pranzo, dopo di che sono salito con la mia auto sulla collina che domina Barcellona da nord, il Tibidabo.
Qui c'è un panorama incredibile sull'intera città di Barcellona (che ha più o meno gli stessi abitanti di Roma) e sul mare. Ho visitato anche la chiesa del Sagrat Cor, dalle alte guglie e con una grande statua del Cristo a braccia aperte a croce.
È qui presente anche il luna park più antico d'Europa, in quel momento chiuso. Ho preso un caffè in un chiosco e poi sono ridisceso verso la città, diretto al porto dove in serata mi aspettava il traghetto per il ritorno in Italia.
15 gennaio 2022
Ante diem XVIII Kalendas Februarias
MMXXII
La mattina del ventottesimo giorno di viaggio ho lasciato Valencia e mi sono diretto a nord, passando vicino a Sagunto e arrivando poi a Tarragona, dove sono rimasto alcune ore.
Tarragona è una città letteralmente piena di resti del periodo romano ed ho iniziato percorrendo il Passeig Arqueològic, un percorso lungo le mura costruite dagli antichi romani, dove si trova persino la tipica lupa di Roma e molte statue di governatori dell'epoca.
Ho poi passeggiato nel centro storico, raggiungendo la cattedrale, che ha una facciata davvero molto bella e che all'interno è austera e con bel chiostro. Ho visitato anche il museo della cattedrale.
Mi sono poi recato al museo archeologico, che è molto grande e ricco, quasi un viaggio nel tempo nella romana Tarraco, che allora era un porto molto importante, l'accesso alla penisola iberica per le navi provenienti da Roma. Ho visto anche una mostra temporanea sul sesso nell'antica Roma e sono poi salito sulla terrazza del museo, con bel panorama sulla città, sul mare e sul vicino anfiteatro romano.
Ho poi visto il Pretorio e le rovine del Circo Romano, quello che resta di una struttura simile al Circo Massimo di Roma, solo più piccola.
Subito dopo sono entrato nell'anfiteatro romano, molto bello e ben conservato.
Ho lasciato infine la città, continuando verso nord, con destinazione Barcellona.
14 gennaio 2022
Ante diem XIX Kalendas Februarias
MMXXII
La sera del ventiseiseimo giorno di viaggio sono tornato a Valencia, dopo essere partito da Almeria ed essermi fermato a Cabo de Gata, Elche e Alicante, percorrendo oltre 500 km.
Dopo i due giorni dell'andata, sono rimasto qui altri due giorni, ma, iniziando a sentire un po' di stanchezza per il lungo viaggio e l'altrettanto lungo tragitto del giorno ed avendo già visto le principali attrazioni della città, sono stati due giorni di riposo, relax, spiaggia, passeggiate e anche shopping.
Ho così scoperto che i prezzi a Valencia sono davvero molto vantaggiosi, o almeno lo erano nel 2013, tanto che ancora oggi uso una polo di marca e di ottima qualità, pagata meno della metà che a Roma.
Ho fatto quindi anche pochi video e poche foto in questi due giorni, dopo di che, ben riposato, sono stato pronto per le ultime tappe del viaggio.
13 gennaio 2022
Idibus Ianuariis
MMXXII
Provendo da Almeria e dopo aver visto Cabo de Gata, ho fatto una seconda sosta a Elche (che si chiama Elx in valenciano).
Qui ho visitato il Palmeral, che è un enorme palmeto contenente oltre 200.000 palme da dattero, disposte su una superficie di circa 500 ettari. Fondato dai fenici e poi utilizzato anche dai romani, oggi fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO.
All'interno del palmeto c'è anche un giardino botanico l'Hort del Cura, dove ci sono molte specie di vegetali e anche molte palme, di cui alcune vengono battezzate con il vino per dar loro il nome di personaggi celebri. La palma più grande è la Palmera Imperial dedicata a Elisabetta di Baviera, meglio nota come Sissi, che fu imperatrice d'Austria e regina d'Ungheria.
Tra i ricordini ho comprato anche dei datteri, ma a Roma non sono arrivati...
Dopo Elche ho proseguito fino alla vicina Alicante (Alacant in valenciano), dove ho visitato il Castillo de Santa Bárbara, con bei panorami sulla costa.
Ho poi proseguito il viaggio con destinazione Valencia.
12 gennaio 2022
Pridie Idus Ianuarias
MMXXII
Ecco il consueto grafico settimanale.
Le previsioni per ora sono più che rispettate e per le prossime tre settimane è prevista una apocalisse di decessi da Covid-19, per cui spero davvero di aver sbagliato.
Se invece le previsioni dovessero essere rispettate, questa sarebbe la peggiore ondata dell'epidemia a partire dagli inizi.
C'è una piccola ripresa delle prime dosi di vaccino, segno che le certezze antivaccino si stanno in parte erodendo, mentre continuano a correre le terze dosi. Ora le prime dosi sono quasi al 76%, le seconde a quasi il 75% e le terze oltre il 40%.
In un articolo di oggi si diceva che la variante Omicron sarebbe passata dall'uomo al topo e poi viceversa, accumulando in questo modo un numero notevole di mutazioni. Le buone notizie di questi tempi non mancano mai...
12 gennaio 2022
Pridie Idus Ianuarias
MMXXII
Uscendo da Almeria, sono passato nella zona di Cabo de Gata, dove ci sono paludi costiere, anche con uccelli migratori, che paradossalmente costeggiano una zona estremamente arida, tanto che qui furono girati alcuni film western.
Poi ho continuato verso nord, diretto a Elche.
11 gennaio 2022
Ante diem III Idus Ianuarias
MMXXII
Il mattino del venticinquesimo giorno di viaggio ho lasciato Málaga e, percorrendo la costa, sono arrivato ad Almeria.
Questa è una delle zone più aride della Spagna e lungo la strada si vedevano immense distese di serre, unico modo per coltivare vegetali da queste parti.
Dopo essere andato in hotel, sono subito andato a visitare la principale attrazione della città, la Alcazaba, forte arabo molto grande, il più grande di quelli presenti in Spagna. Ho dovuto aspettare un po', perché, essendo le ore centrali della giornata impraticabili per il caldo, il forte apriva di nuovo alle ore 17. La visita è stata davvero interessante e lunga, anche con panorami sulla città e sul porto e persino un piccola mostra di pittura dedicata agli artisti locali.
In serata sono tornato in centro, ho passeggiato lungo il Paseo de Almeria, il viale centrale della città, ho cenato e sono tornato in hotel.
Il mattino seguente ho lasciato la città, diretto a nord.
10 gennaio 2022
Ante diem IV Idus Ianuarias
MMXXII
Provenendo da Algeciras e dopo aver passato gran parte della giornata a Gibilterra, nel tardo pomeriggio sono arrivato a Málaga, una grande città sul mare, molto urbanizzata e con un grande porto, nonché il più grande aeroporto di tutta l'Andalusia.
La sera ho passeggiato per i bei viali del centro storico, coperti da teli per proteggerli dalla forte luce solare, ed ho cenato in un locale citato persino in una poesia di Federico Garcia Lorca. C'era anche una piccola statua dedicata allo scrittore danese Andersen e tante altre piazze e monumenti.
Il mattino seguente ho visitato la cattedrale e poi visto un anfiteatro romano, posto ai piedi della Alcazaba araba. Proseguendo ho visto la chiesa dove fu battezzato Pablo Picasso, che era appunto nativo di Málaga, e poi ho visitato il Museo Picasso, dove però non è possibile fare foto o video.
Dopo un pranzetto in centro, sono andato a visitare la Alcazaba, molto bella e che può essere considerata come una piccola Alhambra, molto ben conservata e con alcuni punti molto panoramici.
Dopo una passeggiata, ho ripreso l'auto in hotel e sono salito al Castello del Gibralfaro, situato nel punto più alto della città, con bei panorami anche sulla costa.
Poi sono tornato in centro per la cena e poi in hotel, per la seconda ed ultima notte a Málaga.
9 gennaio 2022
Ante diem V Idus Ianuarias
MMXXII
Ho lasciato Algeciras al mattino, senza visitarla, se non di passaggio e mi sono diretto a Gibilterra.
Come si sa, è un possedimento del Regno Unito e all'ingresso mi hanno chiesto i documenti, unica volta che è accaduto in 31 giorni di viaggio. Ho lasciato l'auto in un parcheggio coperto ed ho passeggiato lungo Main Street, che è il viale principale della cittadina, costellato di negozi dove sigarette e alcolici sono venduti tax free e quindi a prezzi molto più bassi che in Spagna. La moneta in uso è la sterlina inglese, ma la maggior parte dei negozi accetta anche gli euro.
Ho poi ripreso l'auto e sono salito lungo la Rocca, fermandomi in un punto panoramico ed osservando poi le famose scimmie che vivono qui libere e protette, dopo essere state importate dai soldati inglesi, dall'Africa. Una di esse ha cercato di entrare nella mia auto!
Una volta fermo, ho visitato la St. Michael Cave, grotta molto grande e spettacolare. Ho poi pranzato lì vicino, ascoltando il racconto di come una turista che stava facendo una foto ricordo vicino alle scimmie fosse stata morsa su una spalla e portata al pronto soccorso.
Ho proseguito poi per i Tunnel del Grande Assedio, scavati nella roccia dai soldati inglesi, per resistere all'assedio delle truppe spagnole e francesi, iniziato nel 1779 e durato oltre tre anni.
Dopo qualche altro giretto, sempre incontrando scimmie in ogni luogo, sono arrivato alla punta meridionale di Gibilterra, Europa Point, dove c'è una grande moschea, dei giardini, un faro, un finto canonne e poi, soprattutto, un bel panorama sullo stretto pieno di navi, con in lontananza le coste dell'Africa.
Ho poi lasciato Gibilterra, uscendo attraverso un semplice semaforo (se ti porti via molte merci esentasse, a loro conviene) ed ho imboccato l'autostrada verso nord, diretto a Malaga.
8 gennaio 2022
Ante diem VI Idus Ianuarias
MMXXII
Il mattino del ventiduesimo giorno di viaggio ho lasciato Siviglia diretto a sudovest.
Mi sono fermato a Jerez de la Frontera, ma era un giorno molto caldo e festivo, per cui era praticamente tutto chiuso. Ho visto solo alcune piazze e la cattedrale, la Iglesia de Santa María de la Encarnación.
Proseguendo, mi sono fermato più a lungo a Cadice, una città molto bella e molto particolare innanzitutto dal punto di vista geografico, perché è la punta settentrionale di una stretta penisola tutta circondata dal mare e accessibile lungo una stretta striscia da sud o da due ponti verso est, uno dei quali da me utilizzato per entrare in città.
Ho passeggiato lungo le Alamedas, bei viali che costeggiano il mare, poi sono arrivato alla punta settentrionale, dove c'è un porto turistico, una spiaggia e un lungo molo dotato di faro. C'è anche il Castillo de Santa Catalina, che ho visitato e dove c'erano delle sale con una mostra di pittura.
Ridiscendendo sul lato occidentale, mi sono fermato per visitare la Cattedrale di Cadice, bella e dai sotterranei interessanti, ma che probabilmente dovrebbe essere restaturata, a giudicare dalle reti protettive presenti.
Ho lasciato Cadice verso sud, lungo l'istmo stretto e sabbioso, e mi sono fermato brevemente a Vejer de la Frontera, un paesino in collina dalle case bianche e circondato da immense centrali eoliche.
Passando poi attraverso altre grandi centrali eoliche, sono arrivato a Tarifa, che è il punto più meridionale del continente europeo. Pensate che qui siamo più a sud di Tunisi e di Algeri...
Su uno stretto istmo c'era un cartello che indicava a destra l'Oceano Atlantico e a sinistra il Mar Mediterraneo. Più a sud una piccola isola che credo contenga dei rifiuti pericolosi, accessibile anche via terra ma con il transito ovviamente bloccato.
È questo il punto che fa quindi da spartiacque tra i due mari e non Gibilterra, che è un po' più a nord e ad est.
Ho poi lasciato Tarifa ed ho fatto sosta al Mirador del Estrecho, un punto panoramico da cui si vedevano benissimo le montagne del Marocco!
Proseguendo sono arrivato al mio hotel di Algeciras, dove ho trascorso la notte.
7 gennaio 2022
Ante diem VII Idus Ianuarias
MMXXII
Dopo il rientro dal Portogallo e la sosta a Huelva sono arrivato nel tardo pomeriggio a Siviglia.
Faceva molto caldo e, nonostante il navigatore, risultava difficile raggiungere il mio hotel, situato in un dedalo di stradine e sensi unici del centro storico. Così dopo un paio di tentativi ho chiesto a un tassista se mi faceva strada e lui ha gentilmente accettato (a pagamento).
In serata ho fatto una lunga passeggiata nei vicoli del centro, fino alla piazza della cattedrale e dell'alcázar.
Il giorno dopo sono tornato in questa zona ed ho visitato la Cattedrale di Siviglia, salendo anche nella Torre della Giralda, sormontata dalla piccola statua del Giraldiño, ed uscendo poi nel Giardino degli Aranci.
Ho visitato poi il Real Alcázar, realizzato dagli arabi ed oggi una delle residenze del Re di Spagna. Molto belle tutte le sale, di architettura araba o Mudejar, ed anche i giardini, con lo stagno di Mercurio, le fontane e l'organo idraulico.
Dopo aver pranzato in zona, ho proseguito per la riva del fiume Guadalquivir, dove ho ammirato l'esterno della Torre de Oro e l'isola della Cartuja. Ho poi iniziato un giro turistico su autobus scoperto, che mi ha permesso di vedere molte altre zone ed attrazioni della città.
Finito il tour, ho raggiunto la pittoresca Plaza de España, molto grande, con canali in stile veneziano e con una serie di piastrelle di ceramica, una per ogni provincia spagnola, dove sono ricordati i principali eventi storici di quella provincia.
Il mattino seguente ho lasciato la città, diretto a sudovest.
6 gennaio 2022
Ante diem VIII Idus Ianuarias
MMXXII
Provenendo dal Portogallo, sono rientrato in Spagna ed ho fatto una sosta lungo la strada a Huelva.
Prima mi sono fermato in città, brevemente perché a quell'ora c'erano 40° C all'ombra, poi ho raggiunto la zona della Rábida, dove ho visitato il Muelle de las carabelas, dove in una laguna sono state ricostruite a grandezza naturale le tre caravelle di Cristoforo Colombo. Oltre alle navi c'è anche un bel museo dedicato ai viaggi di Colombo ed alle scoperte geografiche in generale. D'altra parte in questa zona era presente il porto di Palos de la Frontera, da cui partì Colombo per il celebre viaggio e che ora non esiste più, è insabbiato.
In seguito ho visitato il Monasterio de la Rábida, dalla bella architettura Mudejar e noto anche per aver ospitato Cristoforo Colombo, in un periodo della sua vita.
Dopo aver visto il centro del paesino di Palos, ho proseguito in direzione di Siviglia.
5 gennaio 2022
Nonis Ianuariis
MMXXII
Purtroppo per ora le previsioni sono confermate e la curva dei decessi inizia a salire, superando persino le mie previsioni. E le previsioni per la settimana seguente sono ancora peggiori.
Naturalmente io spero che non sia così, ma intanto possiamo fare una prima deduzione: se il mio algoritmo continuerà a funzionare, con la variante Omicron sempre più prevalente, vorrà dire che la mortalità da Omicron è la stessa delle varianti precedenti. Se invece la curva rossa dei dati reali resterà molto più in basso delle previsioni in blu, vorrà dire che la mortalità da Omicron è più bassa delle varianti precedenti. Basta aspettare un paio di settimane e avremo la risposta.
Ma intanto stiamo arrivando agli stessi livelli pandemici della Gran Bretagna un mese fa e questo non è per niente confortante.
Oggi il governo ha approvato l'obbligo del vaccino per chi ha almeno 50 anni. Speriamo che ciò possa aiutare a ridurre i contagi, aspettando i vaccini specifici anti-Omicron. Stanno arrivando anche i primi farmaci antivirali contro il Covid-19 e speriamo che anche questo sia utile nel salvare vite umane.
5 gennaio 2022
Nonis Ianuariis
MMXXII
Dopo aver visitato Sintra ed essermi fermato un po' di nuovo a Lisbona, nel tardo pomeriggio sono tornato nell'Algarve, la regione più meridionale del Portogallo.
Dopo aver attraversato Portimão sono arrivato a Lagos e la sera ho passeggiato nel centro di questa cittadina sul mare.
Il giorno dopo ho fatto un ampio giro dell'Algarve occidentale. Ho iniziato con Praia da Luz, dove ho fatto il primo ed unico bagno nell'Oceano Atlantico. L'acqua era pulita e calda ed ho nuotato per quasi un'ora, non volevo uscire più.
Poi ho proseguito verso Sagres, dove ho visitato la Fortaleza, che è un'ampia area fortificata che termina a picco sulle scogliere. Qui alcuni pescatori gettavano le lenze nel mare da 70 metri di altezza! Da notare che il vento era così forte e fresco, che in seguito ho dovuto prendere un maglioncino dall'automobile...
Ho pranzato poi con uno dei più saporiti polli allo spiedo che abbia mai mangiato.
Dopo pranzo ho proseguito verso ovest, fino alla punta sudoccidentale del Portogallo, Cabo São Vicente, dove c'è un faro e un panorama mozzafiato sulle scogliere circostanti.
Verso sera mi sono diretto al mio hotel e lungo la strada mi sono fermato a Salema, un pittoresco paesino lungo la costa.
Da notare che io avevo prenotato il mio hotel di Lagos per due notti, ma quando sono tornato la mia camera non c'era più! Avevano fatto confusione e pensato che stessi solo una notte. Ma allora pensavano che fossi fuggito senza pagare? Questa è stata una cosa davvero strana, specie se si pensa che stiamo parlando di un hotel 4 stelle. Comunque, urlacchiando un po' in inglese alla fine mi hanno trovato una seconda stanza e recuperato le mie valigie che non si sapeva bene dove fossero finite.
Il mattino seguente, ventesimo giorno di viaggio, ho visto dall'esterno il castello di Lagos, basso come quello di Porto, poi sono stato un po' su una bella spiaggia, Meia Praia ed ho infine lasciato Lagos, diretto verso est.
Lungo la strada mi sono fermato ad Albufeira, una bella città costiera, ed ho poi attraversato il confine sullo stesso ponte dell'andata. Così, dopo dieci giorni passati in Portogallo, sono rientrato in Spagna.
4 gennaio 2022
Pridie Nonas Ianuarias
MMXXII
Dopo Sintra ho iniziato il viaggio verso l'Algarve, ma, dovendo attraversare Lisbona, mi sono qui fermato qualche ora. Sono andato nella pasticceria dei Pasteis de Belém a mangiare le piccole paste alla crema tipiche di Lisbona, bevendo qualche bicchierino di Ginginha, il liquore alle ciliegie altrettanto tipico.
Subito dopo ho visitato il Centro Cultural de Belém, un museo dedicato soprattutto all'arte moderna e contemporanea.
Ho poi ripreso il viaggio, attraversando, questa volta verso sud, il Ponte 25 Aprile, lasciando così definitivamente Lisbona (arrivederci!). Ho poi imboccato l'autostrada A2 portoghese.
3 gennaio 2022
Ante diem III Nonas Ianuarias
MMXXII
Il diciottesimo giorno di viaggio, nel 2013, ho lasciato l'hotel di Estoril al mattino presto e sono andato a visitare la vicina città di Sintra.
Per prima cosa sono salito fino al Castelo dos Mouros, molto bello con ampio panorama, poi sono tornato nel centro città per visitare il Palácio Nacional de Sintra, una antica residenza dei re del Portogallo.
Ho poi lasciato Sintra e sono tornato a Lisbona, per poi proseguire verso il sud, cosa che vedrete nei prossimi video.
2 gennaio 2022
Ante diem IV Nonas Ianuarias
MMXXII
Continuiamo con il mio viaggio del 2013.
Provenendo da Porto e dopo aver visitato in mattinata Coimbra, sono arrivato al mio hotel di Estoril, una cittadina ad ovest di Lisbona.
Dopo un po' sono uscito e sono andato a Cabo da Roca, che è conosciuto come il luogo più occidentale del continente europeo (isole escluse). Qui ho visto il faro, le scogliere e la stele con una citazione da Camões, poi ho deciso di aspettare il tramonto, a cui non mancava molto. Quando il sole è tramontato nel mare, le persone presenti hanno spontaneamente applaudito, un applauso allo spettacolo che la natura ci aveva appena offerto.
31 dicembre 2021
Pridie Kalendas Ianuarias
MMXXII
Il Quirinale, prossimamente...
30 dicembre 2021
Ante diem III Kalendas Ianuarias
MMXXII
Leggo che il famoso Mauro da Mantova, no-vax convinto, è morto. Il programma radiofonico "La Zanzara" gli dava spago e questa è una cosa davvero scandalosa. Mauro si vantava persino di fare l'untore, andando nei supermercati pur sapendo di avere il virus.
Non ho mai capito come faccia la Confindustria, proprietaria di Radio 24, a tollerare lo squallore diffuso da un programma come "La Zanzara".
Poi si leggono continuamente notizie di no-vax che rifiutano di essere curati o intubati e muoiono.
Perché esistono i no-vax? Secondo me i motivi sono tre, che sommati danno luogo alla follia:
  1. La difficoltà ad accettare come reale qualcosa che fino al 2019 era solo nei film di fantascienza
  2. L'abitudine a ragionare in modo idealista più che empirico, ideologico più che razionale
  3. Tanta, tanta ignoranza, specie in campo scientifico
In ogni caso stanno morendo in questi giorni soprattutto non vaccinati, no-vax, ideologi, ignoranti... Anche se non solo, ovviamernte.
È sicuramente cinico da dire, ma penso che alla fine della pandemia il quoziente intellettivo medio della popolazione italiana sarà aumentato, perché stiamo assistendo alla autoeliminazione dei cretini.
30 dicembre 2021
Ante diem III Kalendas Ianuarias
MMXXII
Il diciassettesimo giorno di viaggio ho lasciato Porto, iniziando così il lungo viaggio di ritorno verso l'Italia.
Avevo prenotato una notte vicino Lisbona, ma durante il tragitto ho visitato Coimbra, una città collinare, dove nacque la più antica università portoghese. E in effetti una delle cose più interessanti da vedere qui è proprio l'Università, con le piazze, le antiche bibloteche e dei balconcini pericolanti da cui si vede tutta la città.
Ho anche fatto una foto con il mantello tradizionale degli studenti, prestatomi da una studentessa in medicina.
Ho poi pranzato in un centro commerciale e proseguito il viaggio verso sud.
29 dicembre 2021
Ante diem IV Kalendas Ianuarias
MMXXII
Mi dispiace dirlo, ma il grafico sul Covid-19 questa settimana è spaventoso!
Secondo le previsioni del mio algoritmo, dopo qualche giorno di relativa pausa fino al 4 gennaio, ma pur sempre con una media di 150 morti al giorno, la curva dei decessi si impenna in modo esponenziale, tanto che in circa due settimane il numero dei decessi dovrebbe quadruplicare, arrivando a 500 o 600 al giorno.
È evidente che per allora, o prima di allora, si ricorrerà a drastiche misure di limitazione degli spostamenti o persino ad un nuovo lockdown generalizzato, anche se magari non di lunga durata.
Insomma, le previsioni sono pessime e risulta davvero strano che il mondo della politica in queste ore stia discutendo di alleggerire le restrizioni. Secondo me, si sono bevuti il cervello.
È evidente che i vaccini possono fino ad un certo punto, contro la variante Omicron e la svolta ci sarà solo a tarda primavera, quando Pfizer e Moderna (e forse altri), come hanno annunciato, distribuiranno i nuovi vaccini specifici per la variante Omicron.
Fino ad allora, varrà solo il distanziamento e la terza dose di vaccino.
29 dicembre 2021
Ante diem IV Kalendas Ianuarias
MMXXII
Provenendo da Fátima, sono arrivato nel primo pomeriggio a Porto, dove ho lasciato l'auto in hotel, molto elegante ma questa volta molto periferico, ed ho raggiunto in metropolitana il centro storico.
Ho visto la Igreja da Trinidade, la Camara Municipal e il principale viale della città, Avenida dos Aliados, per poi vedere la Torre dos Clerigos e scendere progressivamente verso la Ribeira, la riva del fiume Douro, vicino al ponte Luiz I, zona piena di ristoranti e locali. Ho cenato qui, innaffiando la carne con vino di Porto, ovviamente.
Poi ho attraversato il ponte e sono salito verso una fermata della metropolitana, una salita che si è rivelata una vera e propria scalata, visto che la città è tutto un saliscendi.
Il secondo giorno, sono uscito presto ed ho raggiunto di nuovo il centro, dove ho iniziato un giro su autobus turistico, da dove si poteva salire e scendere a piacimento. Ho fatto una prima sosta sulla costa, vicino al Castelo do Quejo, una strana fortificazione molto bassa, poi, dopo aver ammirato la costa atlantica e le spiagge, mi sono fermato in centro, dove ho fatto la crociera dei sette ponti, un giro in barca sul Douro della durata di quasi un'ora. Ho poi pranzato con una francesinha, che è un piatto tipico, e sono risalito sul bus turistico per completare il tour, fino a tornare in Avenida dos Aliados e poi in hotel.
In serata sono uscito con la mia automobile ed ho raggiunto la costa atlantica, che dopo il tramonto era decisamente fresca, e poi un centro commerciale, l'unico aperto in città.
Porto è una delle città che mi è rimasta nel cuore.
28 dicembre 2021
Ante diem V Kalendas Ianuarias
MMXXII
La mattina del quindicesimo giorno di viaggio ho lasciato Lisbona e mi sono diretto a nord verso Porto, dove avevo prenotato un hotel per due notti.
Lungo l'autostrada si passava non lontano da Fátima e così ho deciso di visitare questa famosa località, dove la Madonna sarebbe apparsa a tre pastorelli, all'inizio del XX secolo. La città è abbastanza grande, ma la località specifica è in realtà Cova da Iría, a qualche km di distanza.
Qui ho trovato un'enorme spianata (la più grande mai vista finora), piena di pellegrini che seguivano una messa tenuta da un altare in fondo e in alto. Alla fine della spianata, una grande facciata con un alto campanile e sulla destra la vecchia chiesa, non grande ma con all'interno la nota statua della Madonna. All'inizio una chiesa moderna, enorme e costruita, non senza polemiche, tutta in marmo massiccio. Al centro sulla sinistra il luogo delle apparizioni, dove arde in permanenza un fuoco dove i pellegrini gettano degli oggetti, facendo al contempo le loro preghiere e richieste.
Sono entrato nella chiesetta, visto la statua, andato al fuoco permanente, visitato la chiesa nuova e quindi girato un po' per i vicini negozi di souvenir, poi ho ripreso la mia auto ed ho continuato il viaggio verso Porto.
27 dicembre 2021
Ante diem VI Kalendas Ianuarias
MMXXII
Dopo Faro, la seconda tappa in Portogallo è stata la capitale Lisbona, dove sono rimasto quattro notti, la più lunga sosta di questo viaggio durato un intero mese.
Sono entrato nella città da sud, attraverso il Ponte 25 aprile. Le date della fine della dittatura portoghese e del fascismo italiano infatti coincidono e sono entrambe il 25 aprile.
Superato così il fiume Tejo, che noi chiamiamo Tago, sono arrivato al mio hotel e poi ho subito raggiunto con un paio di fermate di metropolitana il quartiere centrale della Baixa, dove ho visto l'immensa Praça do Comercio, al cui centro spicca il monumento equestre al re Dom José I, ho poi ho imboccato Rua Augusta attraverso l'arco della Porta da Vitoria ed ho raggiunto Praça da Figueira. Ho poi preso lo storico Elevador de Santa Justa, un ascensore che porta al quartiere di Chiado e che ha anche un punto panoramico, un miradouro, da cui si gode una splendida vista su tutta Lisbona. Nell'animato quartiere Chiado ho visto le statue dei poeti Antonio Ribeiro Chiado e Luís de Camões, trovando poi un ristorantino per cenare.
Il secondo giorno ho raggiunto di nuovo la Baixa, ho visto la facciata della chiesa di Nossa Senhora da Conceição Velha, l'unica che resistette al terribile terremoto del 1755, e poi sono andato a messa nella Igreja de Santo António de Lisboa, visto che era Ferragosto e all'epoca mi rimaneva qualche residua credenza. Subito dopo ho visitato la vicina cattedrale (Sé de Lisboa) ed ho poi preso il tram 28, per salire fino al Castelo de São Jorge, da cui si domina tutta la città.
Sono poi sceso di nuovo vicino la Baixa ed ho trovato un ristorante aperto, dove pranzavano altri commensali italiani del mondo della moda. Poi ho preso un taxi per tornare in hotel e riposare lungamente. Verso sera ho cenato non lontano, quindi nella zona di Praça Marquês de Pombal.
Il terzo giorno ho raggiunto la Baixa e la stazione di Cais do Sodré, dove ho preso il treno per raggiungere il quartiere di Belém. Qui ho visto subito la Pedrão dos Descobrimentos, un monumento dedicato alle scoperte geografiche dei navigatori potoghesi, che al suo interno ospita un piccolo museo e una terrazza panoramica.
Ho poi raggiunto la Torre de Belém, pensata per la difesa della città e ora finita nel fiume, che nel frattempo si è spostato. Sicuramente una delle attrazioni più belle e più visitate di Lisbona.
Sono poi andato a visitare il Mosteiro dos Jerónimos, un monastero in stile manuelino, che ospita anche i sepolcri di vari re portoghesi. Ho poi pranzato lì vicino e sono tornato in hotel. In serata sono andato nel quartiere dell'Alfama, dove ho cenato in un tipico ristorante con cantanti di Fado.
Il quarto giorno sono andato al mattino a visitare il museo Fundação Calouste Gulbenkian, con molta arte antica e di vari paesi del mondo, specie quelli toccati dai navigatori portoghesi.
Ho poi passeggiato nel vicino parco ed ho preso la metropolitana (a Lisbona ci sono 4 linee) per raggiungere la Gare de Oriente, nel moderno quartiere di Parque das Nações. Qui ho pranzato in un ristorante self-service all'interno del Centro commerciale Vasco da Gama e sono poi andato a visitare l'acquario di Lisbona, l'Océanario. È immenso e molto interessante, sicuramente una delle cose da vedere in città. Ho poi visto nei pressi il Pavilhão do Conhecimento, un museo delle scienze molto interessante e divertente.
Verso sera sono tornato nel quartiere di Chiado, dove ho visto il caffé A Brasileira, frequentato dal famoso scrittore Fernando Pessoa, vicino alla cui statua ogni turista si fa una foto, me compreso. Ho poi cenato in un ristorante vicino al Palazzo dell'Opera e sono tornato in hotel.
Il mattino seguente ho lasciato Lisbona, diretto verso nord.
Questi quattro giorni sono stati molto belli e io adoro il Portogallo e Lisbona, tanto che dopo molti anni provo una struggente nostalgia. È una delle città in cui potrei vivere.
26 dicembre 2021
Ante diem VII Kalendas Ianuarias
MMXXII
Torniamo ora al viaggio del 2013. Ero rimasto a Córdoba, ricordate?
Più o meno a metà giornata del decimo giorno di viaggio ho lasciato la città, diretto ad ovest. Sono passato alla periferia di Siviglia e poi vicino Huelva, senza fermarmi, perché avevo deciso di visitare queste città durante il viaggio di ritorno.
A metà pomeriggio ho superato il confine, lungo un ponte lungo e basso, e sono quindi entrato in Portogallo. Ricordo che al cartello "Portugal" a metà ponte ho subito sintonizzato una radio che mandava canzoni tradizionali portoghesi e modificato gli orologi per il nuovo fuso orario. Mi sono poi diretto verso la città di Tavira, dove ho fatto la prima sosta. È una simpatica cittadina che ho visitato per circa un'ora, vicina al mare ed a luoghi molto belli dal punto di vista naturalistico.
Ho poi proseguito verso ovest e fatto una seconda sosta ad Olhão, questa volta proprio sul mare, mio primo contatto in assoluto con l'Oceano Atlantico.
Sono infine arrivato a Faro, capoluogo della regione dell'Algarve, dove avevo prenotato un hotel ad un passo dal centro storico. In serata ho passeggiato lungamente per la città ed ho cenato in un bel ristorante, assaggiando il piatto tipico portoghese, il baccalà (bacalhau) che si vantano di cucinare in centinaia di modi diversi. Ma, al contrario di quello che succederà nei circa dieci giorni seguenti, in questo ristorante non mi hanno trattato molto bene: attesa infinita e piatto non corrispondente a quanto ordinato, un posto da evitare.
Il mattino seguente ho visitato nei pressi del centro la Igreja da Misericordia, dove ho trovato una persona che parlava italiano e che mi ha fatto un po' da guida. Poi ho fatto delle compere nel centro commerciale Forum Algarve e sono partito verso nord lungo l'autostrada, diretto a Lisbona e attraversando le sterminate e aride campagne della regione dell'Alentejo.
24 dicembre 2021
Ante diem IX Kalendas Ianuarias
MMXXII
Questo è l'ultimo video riguardante i viaggi di agosto 2011.
Ho lasciato Nizza ed ho percorso una delle Corniches lungo il mare, fino al Principato di Monaco. Ho lasciato l'auto in un grande parcheggio sotterraneo e poi sono andato a visitare l'acquario, ovvero il Musée Océanographique de Monaco, molto bello e interessante e dalla cui terrazza c'è un bel panorama sulla città.
Ho poi fatto un giro su un trenino fatto apposta per i turisti e che attraversa tutta Monaco (non ci vuole molto), passando vicino al Palais Princier e alla piazza del Casino de Monte-Carlo.
Sono poi rientrato in Italia e mi sono fermato per due notti ad Ameglia. Da lì ho raggiunto Portovenere ed ho fatto un giro in barca delle Cinque Terre, percorrendo anche la Via dell'Amore, lungo le scogliere che collegano Riomaggiore a Manarola.
Dopo aver pranzato a Monterosso al Mare, sono tornato, sempre in barca, a Portovenere e quindi all'hotel di Ameglia.
Il giorno dopo sono ripartito per il paesino dei miei, dove ho trascorso il Ferragosto e una decina di giorni, dopo di che ho fatto un altro breve viaggio in Toscana e Liguria, fino anche a Monaco. I video di questo secondo breve viaggio non li ho mai montati, ma forse un giorno lo farò.
22 dicembre 2021
Ante diem XI Kalendas Ianuarias
MMXXII
Ecco il grafico settimanale sul Covid. Le previsioni continuano a peggiorare e purtroppo la realtà segue la curva, persino in eccesso rispetto ad essa.
A questo punto ci si chiede quanto tempo passerà fino alla reintroduzione di misure più severe volte ad evitare i contagi. Più tardi si farà, più contagi e decessi ci saranno.
Sul fronte dei vaccini, ormai le prime e seconde dosi sfiorano i tre quarti della popolazione (con dati revisionati fino a fine ottobre), mentre un terzo di questi, ovvero un quarto della popolazione, ha già ricevuto la terza dose.
Ho letto un interessante articolo sull'uso degli anticorpi monoclonali, ma di questo parlerò in separata sede.
22 dicembre 2021
Ante diem XI Kalendas Ianuarias
MMXXII
Continuiamo con il viaggio del 2011. Dopo Aix-en-Provence, il tredicesimo giorno di viaggio sono passato per Marsiglia, vedendo la zona del porto e salendo poi alla basilica di Notre Dame de la Garde, da cui si gode una meravigliosa vista su tutta la città e sul mare.
Ho poi attraversato Cannes, con il Palazzo dei Festival e il suo bellissimo lungomare, per arrivare infine a Nizza, dove sono rimasto per due notti.
Per prima cosa ho passeggiato sulla meravigliosa Promedade des Anglais e sono arrivato a Place Massena, ampia, con fontane e il tram che passa sferragliando. Ho poi visto anche Place Garibaldi (l'eroe dei due mondi nacque proprio qui, quando la città era ancora piemontese).
Il giorno dopo ho visitato il Parc Albert I, il Marchais aux Fleurs e poi sono salito con un ascensore al Parc du Château, da cui si vedeva tutta la città e il lungomare.
Nel primo pomeriggio ho fatto un giro su bus turistico, da dove sono sceso sulla collina di Cimiez, per raggiungere il Museo Matisse, attraversando un bel parco. Detto tra noi, considero Nizza una delle città più belle che ho visto nei miei viaggi ed una di quelle in cui potrei vivere, nella mia prossima vita.
In serata sono tornato in hotel, pronto a proseguire il viaggio il giorno dopo.
21 dicembre 2021
Ante diem XII Kalendas Ianuarias
MMXXII
Facciamo ora un flashback e torniamo indietro di due anni, al 2011, quando ho fatto ad agosto un viaggio in Spagna, Francia e Liguria. Come vedete nella nota all'inizio del primo video, ho perso i video più interessanti a causa della rottura di un hard disk portatile, dove salvavo i dati. Sono rimasti solo i video secondari fatti con il telefonino, ma sono rimaste tutte le fotografie.
Sono partito con il traghetto che collega Civitavecchia a Barcellona e sono rimasto qui due notti, visitando la Sagrada Familia, la famosa chiesa incompiuta progettata dall'architetto catalano Antoni Gaudí, e salendo anche sulle guglie, da dove si vede tutta la città.
Ho anche passeggiato dentro Park Güell e lungo il viale delle Ramblas. Il terzo giorno sono arrivato a Zaragoza, dove ho visto l'enorme e bellissima Basilica del Pilar e la piazza su cui sorge.
Il giorno dopo sono arrivato a Madrid, dove ho visto Plaza Mayor e poi tre musei, uno più bello dell'altro: il Museo Reina Sofia, dove era anche esposto il famoso dipinto Guernica, fatto da Pablo Picasso, il Museo del Prado, contenente molta arte antica e del Rinascimento, e poi il Museo Thyssen-Bornemisza, con molta arte moderna.
Dopo tre notti a Madrid, sono tornato a Zaragoza, dove ho anche fatto un tour serale su autobus turistico.
Il giorno dopo ho lasciato la Spagna, fermandomi però lungo il percorso a Figueres, città natale di Salvador Dalì, dove ho visto il museo dei gioielli da lui creati. Per il museo principale c'era troppa fila e lo visiterò l'anno seguente.
Entrato in Francia, mi sono fermato in un bell'hotel di Perpignan. La mattina seguente ho qui visitato la Reggia dei Re di Maiorca, uno stato che è esistito per alcuni decenni e che comprendeva questa zona e le isole Baleari. Dopo aver conosciuto una ragazza francese che viaggiava con sua madre, sono andato a visitare la fortezza di Salses, che era sull'antico confine tra Catalogna e Francia e sono arrivato a Montpellier per la notte. Il mattino dopo ho visto alcune cose di questa città, che però non ho trovato molto attraente, proseguendo quindi per Aix-en-Provence, dove sono rimasto due notti.
Qui ho visto la bella cattedrale, un museo dedicato a Matisse, pittore originario di qui, e poi le belle piazze e viali di questa vivace cittadina.
Il seguito di questo viaggio, nei prossimi video.
20 dicembre 2021
Ante diem XIII Kalendas Ianuarias
MMXXII
E siamo alla settima tappa del viaggio del 2013.
Nel primo pomeriggio del nono giorno di viaggio sono arrivato a Córdoba. Essendo affamato, ho pranzato direttamente in hotel, ho riposato un po' e poi sono uscito a piedi per vedere la città. Faceva molto caldo, tanto che alcuni termometri pubblici visti in seguito mostravano ben 43° C, anche se era un caldo molto secco e quindi non tanto fastidioso. Avevo acqua con me e bevevo molto spesso.
Per prima cosa ho attraversato il Ponte Romano sul fiume Guadalquivir, costruito all'epoca di Augusto e sono poi arrivato alla Mezquita Catedral, ovvero la Moschea Cattedrale, un luogo davvero magico e dalla storia particolare. Inizialmente qui c'era una basilica cristiana dei Visigoti, poi nel periodo arabo divenne una moschea e fu ampliata a più riprese fino a divenire una delle più grandi del mondo.
Dopo la Reconquista al centro della moschea fu costruita una chiesa cristiana. Il monumento, che è oggi la cattedrale di Córdoba, fa parte del patrimonio UNESCO. Visitarla è stata davvero un'esperienza meravigliosa.
Ho poi percorso gli stretti vicoli (cosa ottima per l'ombra...) del quartiere ebraico ed ho poi visto la statua di Seneca, che era nativo di qui e che fu il precettore dell'imperatore Nerone. Ho poi visitato Casa Andalusí, la ricostruzione di una casa araba dell'alto medioevo e quindi un centro di artigianato locale.
Lungo la strada ho poi incontrato la statua di Maimonide, un filosofo, medico e giurista ebreo, nonché una delle figure più importanti del pensiero ebraico, che nacque e visse a lungo qui, in un periodo in cui la dinastia dei califfi Omayyadi governava con saggezza e grande tolleranza, accogliendo senza problemi anche ebrei e cristiani. In quel periodo Córdoba divenne la più grande e popolata città d'Europa.
Sono poi andato a visitare il Museo Vivo de al-Ándalus, molto bello e interessante, situato all'interno della Torre de la Calahorra, a un estremo del ponte romano.
Ho poi fatto un tour su un autobus turistico, cosa che mi ha permesso di vedere altre zone della città e al ritorno mi sono imbattuto nel monumento ad Averroè, medico e filosofo arabo del XII secolo. Pensate che proponeva persino, in quell'epoca, la parità di diritti tra uomo e donna. Altro personaggio straordinario, le cui opere mediche sono state di uso comune fino a due secoli fa.
Sono tornato infine in hotel, ho preso un cocktail nel roof bar, con vista sul ponte romano e la Mezquita Catedral e sono andato a dormire.
Il mattino seguente sono finalmente riuscito a presentare denuncia di smarrimento per la piccola macchina fotografica, ne ho ricomprata una simile ed ho fatto riparare i freni della mia automobile, che davano strani segnali. Sono poi partito in direzione del Portogallo.
19 dicembre 2021
Ante diem XIV Kalendas Ianuarias
MMXXII
Questa è la sesta tappa del viaggio del 2013.
La mattina dell'ottavo giorno di viaggio ho cercato un commissariato a Granada, per denunciare lo smarrimento (o furto?) di una macchina fotografica compatta, per fortuna non costosa, avvenuto il giorno prima, ma sulla porta mi hanno detto che, essendo domenica, non si poteva fare 😀
Ho lasciato la città verso ovest, arrivando in tarda mattinata ad Antequera, una cittadina dalle case bianche che si trova su una collina che domina tutta la pianura circostante. Ho fatto una passeggiata in centro e nel primo pomeriggio ho raggiunto il mio hotel, dove ho riposato un po' e anche preso il sole nel loro giardino interno.
Verso sera, a calura passata, sono tornato in centro, ho cenato ed ho raggiunto a piedi il castello che domina questa incantevole cittadina, ancora fuori dai circuiti turistici ma che merita davvero molto. Poi sono tornato in hotel.
Il mattino seguente, la signora della reception mi ha consigliato di visitare la vicina area naturalistica del Torcal de Antequera, una zona di montagna con panorama molto ampio, dove verso sud si vede persino Malaga e il mare.
Ho fatto una passeggiata lungo un sentiero e a un certo punto ho incontrato un grosso cane che era lì da solo e riposava sdraiato, privo di qualsiasi collare o altro. Avendone un po' paura, sono passato a lato senza fermarmi o affrettare il passo. Al ritorno in hotel per fare il check out ho raccontato la cosa alla signora e lei è sbiancata e ha detto che "el señor tiene suerte!". Mi ha spiegato che avevo incontrato un lupo! Infatti, come ho scoperto meglio dopo il mio ritorno in Italia, nella zona del Torcal c'è un allevamento di lupi gestito da un ex militare tedesco, con possibilità di visite turistiche. Ce ne sono centinaia, che però sono abituati al contatto con le persone fin da cuccioli. Quello che ho incontrato io evidentemente era fuggito in montagna, ma per fortuna non mi ha assalito...
Lasciata Antequera, mi sono diretto a nord verso Cordoba, cosa che vedrete nel prossimo video.
18 dicembre 2021
Ante diem XV Kalendas Ianuarias
MMXXII
Qui torniamo al viaggio dell'agosto 2013.
Dopo Murcia, sono arrivato a Granada a pomeriggio inoltrato, percorrendo una strada, sempre comoda, che arriva ad oltre 1600 metri di quota. Ho riposato un po' in hotel e la sera ho passeggiato per la città, davvero molto bella e animata, visitando anche la cattedrale. Alla fine sono salito fino al Mirador San Nicolas, pieno di gente e con meravigliosa vista su tutta la città e sulle torri della Alhambra.
Il mattino seguente, settimo giorno del viaggio, sono uscito presto dall'hotel e lungo la strada ho visitato il Real Monasterio de San Jerónimo. Arrivato in centro ho preso un bus per salire alla Alhambra, che ho visitato lungamente.
Ridisceso in centro, ho pranzato e poi nel pomeriggio ho visitato la Capilla Real, che contiene vari cimeli e le spoglie di Isabella di Castiglia e di Ferdinando d'Aragona, i due sovrani che, sposandosi, unificarono i regni di Castiglia e Aragona, dando origine al Regno di Spagna. Sono famosi anche per aver completato la Reconquista, sconfiggendo, nel gennaio 1492, l'ultimo regno islamico ancora presente in Spagna, che era proprio quello di Granada.
Dopo una cena in centro, sono tornato alla Alhambra per la visita notturna dei Palazzi Nasridi, finemente decorati dai sovrani arabi che qui regnarono per secoli. Poi sono tornato in hotel per la mia seconda ed ultima notte a Granada.
17 dicembre 2021
Ante diem XVI Kalendas Ianuarias
MMXXII
Questo è il terzo e ultimo video dell'estate 2010.
Dopo aver visitato Pisa ho dormito la prima sera nell'albergo prenotato a Sarzana. Il giorno dopo sono arrivato nella zona di Lerici e qui ho trovato per puro caso un hotel con una stanza libera, nella zona di Tellaro e Fiascherino. Questa è stata la mia base per alcuni giorni, durante i quali ho visitato La Spezia, la bellissima Portovenere, dove ho fatto un giro in barca fino all'isola Palmaria, e poi Lerici.
Durante il viaggio di ritorno verso casa ho fatto sosta sulla spiaggia di San Vincenzo, in un'altra vicino Piombino e poi a Follonica.
Ma non ero ancora sazio e così qualche giorno dopo sono ripartito per un'altra settimana nelle Marche, a Numana, come a giugno. Sono stato sulla spiaggia, ma, visto il clima ormai quasi fresco, ne ho approfittato per andare subito a visitare la Repubblica di San Marino, dove ho passeggiato per la città, viste le sedi istituzionali e alcune chiese, per salire poi sulle torri che dominano la sommità della città e dello Stato.
Da Numana ho poi fatto una gita in barca nella vicina Sirolo, nella spiaggia delle due sorelle, ed ho poi scoperto, diciamo, una bellissima e ventosa spiaggia a Portonovo. Sono poi andato vicino Genga per visitare le Grotte di Frasassi, ampie e molto belle.
Dopo tutto ciò, non restava che tornare a Roma e al lavoro alla Camera dei deputati.
16 dicembre 2021
Ante diem XVII Kalendas Ianuarias
MMXXII
Qui continua l'estate del 2010. A fine luglio sono andato a salutare la cantautrice valdostana Naif che teneva un concerto a Roma, vicino Ponte Milvio. Lei suona chitarra, basso e tastiere, canta, compone, usa italiano, francese e inglese nelle sue canzoni, è conosciuta in Francia e negli Usa ed è stata sempre un po' snobbata in Italia. Nel frattempo Christine ha cambiato nome d'arte e ora si fa chiamare Dolche.
Dovevo poi andare a Pesaro, ma per vari problemi mi limitai ad una breve visita di Arezzo.
Sono poi partito per le ferie, nel solito paesino dei miei, ma, sapendo che Patrizia Laquidara avrebbe tenuto un concerto a Grottammare, nelle Marche, ho prenotato una notte in un albergo di Tortoreto e da qui sono andato a vedere il suo concerto. Durante il viaggio di ritorno, ho visitato Teramo.
Dopo una decina di giorni nel paesino, mi stavo annoiando, e così sono partito per un viaggio pochissimo organizzato, di cui qui vediamo solo l'inizio. Può sembrare strano, e lo è, ma non ero mai stato a Pisa, neanche in gita scolastica, e così ho colmato questa lacuna, visitando questa città, con la cosiddetta Piazza dei Miracoli, la Torre di Pisa, il Battistero, il Duomo e tutto il resto. Quella sera arrivai nell'unico albergo prenotato in anticipo, ma di ciò parleremo nel terzo video.
15 dicembre 2021
Ante diem XVIII Kalendas Ianuarias
MMXXII
Continua la salita dei casi e dei decessi, mentre le più grandi preoccupazioni sono ora per la variante Omicron, che in paesi come il Regno Unito sta creando un'ondata di contagi di notevoli dimensioni.
Bene ha fatto il nostro governo a stabilire, questa volta in modo rapido, dei controlli rigidi alle frontiere. La Commissione UE non ha gradito, ma è bene che se ne facciano una ragione. Quando l'anno scorso l'Austria bloccò gli ingressi dall'Italia, non mi risulta che qualcuno a Bruxelles abbia protestato. Anche la Grecia sta controllando rigidamente gli ingressi, al momento unico modo per non essere sommersi in poco tempo dalla variante Omicron.
È chiaro che l'ideale sarebbe disporre di nuovi vaccini, specificamente progettati per questa variante e, da quel che ho letto, le varie case farmaceutiche stanno correndo per realizzarlo, cosa utile per tutti e remunerativa per loro. Per fortuna al momento in Italia si registrano pochi casi di Omicron.
Altra notizia è l'arrivo a breve di un nuovo vaccino, della americana Novavax. Non è composto da mRNA, ma direttamente dalla proteina "spike" del virus del Covid. In teoria risulterebbe meno invasivo e con meno effetti collaterali di ogni altro vaccino, ma la cosa sarà verificata sul campo, come pure la sua efficacia, che nei test sembra assolutamente paragonabile a quella dei vaccini a mRNA. Un'arma in più contro la pandemia. Anche qui, sarebbe auspicabile una versione di Novavax con le proteine specifiche della variante Omicron.
15 dicembre 2021
Ante diem XVIII Kalendas Ianuarias
MMXXII
Nel 2010 ho fatto tre brevi viaggi in Italia. Ho visto anche, durante giugno e luglio, molti concerti della rassegna di Villa Ada, che quell'anno è stata particolarmente bella. Prima di partire ho visto la cantautrice italiana Cristina Donà e poi ho passato una settimana a Numana, nelle Marche, in un appartamento a 20 metri dal mare.
La prima sera ho trovato, neanche a dirlo, un concerto in piazza di Barbara Cola, poi ovviamente molta spiaggia e mare, ma anche Loreto e il suo santuario, il curioso Museo della Fisarmonica a Castelfidardo, Ancona, con il suo porto, il Lazzaretto e un'altura con vista panoramica, poi la casa natale di Giacomo Leopardi a Recanati e per finire Senigallia, dove sulla spiaggia era in corso uno strano raduno dei fan di un programma radiofonico.
Tornato a Roma, a Villa Ada mi aspettavano i bellissimi concerti del cantautore capoverdiano Teófilo Chantre, della cantautrice brasiliana Adriana Calcanhotto (la adoro!), del sassofonista funk americano Maceo Parker e dei musicisti italiani Petra Magoni e Ferruccio Spinetti che hanno anche eseguito alcuni pezzi insieme alla cantautrice inglese Sylvie Lewis e al chitarrista brasiliano Evandro Dos Reis.
È arrivato poi uno dei miei musicisti preferiti, Caetano Veloso, che si è esibito nell'ippodromo di Capannelle, nell'ambito di un festival di cultura latinoamericana. Che serata!
Giorni dopo, sono andato a Ceccano per vedere un concerto della mia musicista preferita in assoluto, Patrizia Laquidara.
In questi quasi 10 minuti di video, vedrete tutto. Il logo "GGtv" deriva da un nickname che usavo su YouTube, che era (è?) "GengisGatt" 😀
14 dicembre 2021
Ante diem XIX Kalendas Ianuarias
MMXXII
Qui torniamo al viaggio del 2013. Dopo due giorni a Valencia sono andato a Murcia, capoluogo della provincia e della Comunidad omonima. È una città di circa 400.000 abitanti, piacevole e vivace.
La sera ho passeggiato nel centro storico, cercando anche un posto dove cenare, e il mattino seguente, sesto giorno del viaggio, ho visitato la sua enorme e bellissima cattedrale, notevole esempio di archiettura insieme barocca e gotica.
Poi, sempre a piedi, ho raggiunto il Museo Salzillo, dedicato alle opere di Francisco Salzillo, uno scultore del '700 che faceva opere in legno policromo, quasi tutte di argomento religioso. Suo padre, Nicola, era un italiano di Santa Maria Capua Vetere.
Dopo il museo ho lasciato l'hotel e con l'auto ho fatto un po' di compere in un centro commerciale della nota catena El Corte Inglés, lasciando infine la città in direzione di Granada.
13 dicembre 2021
Idibus Decembribus
MMXXI
Quando mi tornò la voglia di viaggiare, nel 2009, il primo viaggio lo feci a Genova, per vedere la città e l'Acquario.
L'intenzione era di continuare verso la Francia, ma a causa di alcuni imprevisti dopo pochi giorni tornai a casa, o meglio nel paesino dei miei in collina.
Fu comunque un viaggio interessante.
12 dicembre 2021
Pridie Idus Decembres
MMXXI
Ora che si può viaggiare poco, mi consolo andando a rivedere il diario del viaggio più lungo che ho fatto finora.
Fu nell'agosto 2013: 31 giorni di viaggio in automobile dall'Italia al Portogallo, attraverso Francia e Spagna. E ritorno, naturalmente.
Ho sintetizzato le numerose riprese di questo viaggio, facendo il montaggio di 28 video, ognuno dedicato ad una tappa del viaggio.
Questa fu la seconda tappa, a Girona, in Catalogna, che ho visitato la sera del secondo giorno di viaggio e la mattina del terzo.
Ho visto la sua cattedrale, il centro storico con gli stretti ponti sul fiume Onyar, un'altra chiesa con antichi cimeli e poi i Bagni Arabi. La città era piena di bandiere catalane.
La tappa successiva, due giorni a Valencia, l'ho già pubblicata qui.
Il titolo iniziale dura alcuni secondi.
11 dicembre 2021
Ante diem III Idus Decembres
MMXXI
In questo grafico sono riportati i dati dei casi Covid e dei decessi, dal 10 settembre al 12 dicembre, per il 2020 e il 2021.
Ci sono dati interessanti: a settembre di quest'anno abbiamo avuto un po' di casi e decessi in più rispetto all'anno scorso, ma da ottobre c'è invece una enorme differenza a favore dell'anno in corso.
L'anno scorso si è arrivati a oltre 40000 casi e 1000 morti al giorno, mentre quest'anno i casi sono un terzo ed i decessi un decimo.
A quanto pare i vaccini stanno funzionando.
8 dicembre 2021
Ante diem VI Idus Decembres
MMXXI
Ecco il solito grafico settimanale.
C'è una ripresa delle prime dosi, che ora, come pure le seconde, sono al 73% della popolazione, mentre le terze dosi sono arrivate al 15%.
La previsione è purtroppo molto brutta, visto che probabilmente iniziaremo il prossimo anno con circa 150 morti di Covid al giorno. Visto che per ora le mie previsioni sono state inferiori a quanto poi avvenuto, la realtà potrebbe essere persino peggiore.
In questa situazione ci si fanno tante domande, sull'uso dei farmaci, sull'efficacia dei vaccini, sulla frequenza delle mutazioni e così via. Quello che è certo è che la difesa principale per ora sono proprio i vaccini, mentre è del tutto incerta la durata futura di questa pandemia. Abituarsi a vivere come oggi non è proprio il massimo, ma tant'è.
primo dicembre 2021
Kalendis Decembribus
MMXXI
Come si vede dal grafico e come ampiamente previsto, sale la curva delle diagnosi e quella dei decessi, con brevi pause che non invertono la tendenza.
È arrivata la variante Omicron anche in Europa e, diciamolo, non è affatto la benvenuta. La Germania, non si sa bene perché, è finita in emergenza, con un numero impressionante di casi e anche in altri paesi la situazione non è rosea.
Con le terze dosi siamo a circa l'11% della popolazione, ovvero circa un italiano su nove.
Non sono soddisfatto di come le previsioni anticipano i dati e quindi forse farò una nuova elaborazione per trovare un terzo set di parametri.
24 novembre 2021
Ante diem VIII Kalendas Decembres
MMXXI
Ed eccoci al solito grafico. La tendenza, come purtroppo si vede, è un aumento netto dei contagi e dei decessi.
A fronte soprattutto del numero dei decessi uno si chiede: dove sono finiti i meravigliosi farmaci salvavita di cui si parlava mesi fa? Il vaccino made in Italy non è mai nato perché nessuno ha mai voluto investire circa 90 milioni di euro, mentre si buttavano miliardi per salvare aziende decotte come l'Alitalia. Degli anticorpi monoclonali in sviluppo presso un'azienda di Sienza, nessuna notizia. Né si sa se oggi negli ospedali italiani venga almeno usato il farmaco antivirale di ultima generazione, di cui si è tanto parlato.
Oltre a questo, che io sappia non viene comunicata quale sia la percentuale di vaccinati e non vaccinati tra i nuovi ammalati, né si parla più delle varie varianti e se la terza dose sia calibrata o meno sulle varianti oggi prevalenti.
Il fatto che si discuta di meno e si decida di più, è un brutto segno, mentre la pandemia riprende purtroppo fiato in molti paesi europei, Italia inclusa.
La percentuale di terze dosi di vaccino ha raggiunto il 7,5% della popolazione.
23 novembre 2021
Ante diem IX Kalendas Decembres
MMXXI
Ecco, quasi in diretta, un probabile episodio di scambio di persone.
Oggi mi ha telefonato mio padre (92 anni) per dirmi che gli hanno telefonato da una delle più grandi società esistenti oggi, basata su commercio e informatica. Gli hanno proposto di prendere parte ad un loro progetto.
A lui che non ha mai saputo neanche usare un bancomat o un distributore automatico di carburante, anziano e con conoscenza zero di informatica?
Naturalmente può essere anche il solito venditore telefonico o magari un truffatore, categorie che tendono a coincidere, ma ho sempre avuto il sospetto che ci sia chi si diverte a deviare le chiamate telefoniche a me dirette.
17 novembre 2021
Ante diem XV Kalendas Decembres
MMXXI
Eccoci al solito grafico.
Magari non segue più tanto fedelmente l'andamento dei dati reali, ma la tendenza generale all'aumento dei casi è purtroppo confermata. Dovrebbe contiuare così per qualche settimana e posi sembra di intravvedere uno stop e forse un'inversione verso il basso, ma è tutto da verificare.
Ho controllato i dati passati fino a maggio 2021 e proprio in questo mese molte prime dosi erano state erroneamente indicate come seconde, nel sito del Sole 24 Ore. Ma ovviamente loro hanno solo pubblicato i dati comunicati dalle autorità sanitarie.
Con i dati revisionati, non c'è più l'inversione delle due curve.
Con le terze dosi siamo a circa il 5% della popolazione.
12 novembre 2021
Pridie Idus Novembres
MMXXI
Oggi parliamo di Roma.
Come si sa, usciamo da una gestione amministrativa, quella della sindaca Raggi, che ha mostrato tanta buona volontà e tanta voglia di darsi da fare, ma purtroppo con scarsi risultati.
Ora è stato eletto sindaco Gualtieri, che ha subito lanciato un piano di pulizia straordinaria della città, ormai ridotta in molte zone ad un vero e proprio letamaio, mentre in altre zone gli abitanti vengono aggrediti in strada dai cinghiali...
Per ora nella mia zona non si vedono grandi risultati di questa campagna di pulizia, ma è vero che siamo solo agli inizi, per cui spero che le cose migliorino decisamente.
Ci sono però molti atteggiamenti, a Roma, che trascendono la persona del sindaco e quella degli altri amministratori e che sono anche indipendenti dallo schieramento politico.
Diciamo la verità: Roma è una delle città più classiste d'Europa (quanto meno). A Roma le persone sono giudicate non per quello che fanno o dicono, ma a seconda del loro indirizzo. Chi vive nel centro storico o in altri pochi quartieri giudicati benestanti, ha le porte aperte, mentre chi vive in periferia è considerato a priori come un disperato di cui non conviene neanche occuparsi. E ovviamente neanche della periferia nel suo insieme conviene occuparsi.
Certo, è vero che il centro storico di Roma è una gemma, una delle concentrazioni più elevate a livello mondiale di patrimonio storico, artistico e culturale. E in quasi tutte le città ci sono quartieri con diverso tenore di vita e diversa reputazione, è una cosa normale. Ma in nessun luogo come a Roma questo si traduce in una differenza pratica nella gestione amministrativa in tutti i settori, dalla nettezza urbana alla viabilità, dalla gestione del verde pubblico a quella della cultura. Questo è grave, anche perché, se guardiamo alla demografia, il centro storico di Roma ospita solo il 6% della popolazione della città.
Addirittura questo dà luoogo ad una geografia falsata per cui "Roma Nord", la zona bene, in realtà si estende anche in alcune zone a nordest ed a sud, mentre "Roma Sud", la zona degradata, in realtà sta ed est e in alcune zone a sud ed ovest. È tutto da ridere.
Questa cultura deteriore, di cui sono a quanto pare impregnati tutti gli amministratori capitolini, fa sì che enormi zone della città vengano di fatto abbandonate a se stesse, cosa sempre più evidente negli ultimi anni. In altri termini, Roma sta diventando una città del terzo mondo.
A volte i cittadini stessi sono una parte del problema: anni fa ad Ostia Lido decisero in un referendum di rimanere parte di Roma, invece di diventare un comune autonomo. Come risultato sono diventati una vera e propria borgata abbandonata da tutti e preda della piccola criminalità organizzata.
E i Municipi? Una volta si chiamavano circoscrizioni e oggi si fregiano di questo termine tanto ambiguo quanto iperbolico, perché di fatto non hanno nessun potere. Addirittura il sito del Comune di Roma non pubblica neanche i risultati delle elezioni nei vari Municipi, per cui per sapere chi ha vinto e le percentuali delle liste bisogna affidarsi a qualche sparso articolo di giornale o a Wikipedia. Scandaloso.
Nessuna città al mondo è gestita come Roma, con un comune così esteso e di fatto centralizzato, visto che la decentralizzazione effettiva riguarda solo i servizi di anagrafe e polizia municipale.
La città dovrebbe essere considerata, al di là di ogni polarizzazione, come una serie di zone da gestire in modo armonioso. E non bisogna improvvisare, perché le università italiane pullulano di architetti, urbanisti, ingegneri, che non aspettano altro che mettere le loro competenze al servizio della collettività. Utilizziamoli, anche perché a Roma c'è bisogno di persone con idee e progetti, per far rinascere una città altrimenti moribonda.
10 novembre 2021
Ante diem IV Idus Novembres
MMXXI
Consueto grafico del mercoledì.
La tendenza all'aumento dei decessi sembra confermata, mentre salgono le terze dosi, che sono state assunte già dal 4% della popolazione italiana, mentre le prime due dosi hanno un aumento molto basso. Sembra difficile convincere a vaccinarsi quel 30% circa di popolazione residua, dove ci sono però anche i non vaccinabili, per età o presenza di patologie.
3 novembre 2021
Ante diem III Nonas Novembres
MMXXI
Ecco il solito grafico.
Da metà a fine novembre dovrebbe esserci un aumento di decessi, che speriamo si fermi lì.
Per quanto riguarda i vaccini, ho revisionato i dati fino a fine aprile 2020 ed ho iniziato a seguire anche le terze dosi, che finora sono state somministrate a circa il 3% degli italiani.
27 ottobre 2021
Ante diem VI Calendas Novembres
MMXXI
Ecco il grafico di questa settimana.
Purtroppo è confermata la tendenza ad un nuovo aumento del numero dei decessi, a partire da circa il 10 novembre. Speriamo che la tendenza si inverta presto.
Sul fronte dei vaccini, il 25 ottobre il numero dei vaccinati con seconda dose ha superato il numero delle prime dosi, perché la mia seconda curva comprende le monodosi. Sono anche possibili piccole discrepanze, visto che i dati che leggo non sono costanti, ma vengono aggiornati anche nei giorni e nelle settimane successive.
In ogni caso siamo un po' oltre il 71% degli italiani vaccinati pienamente, mentre si iniziano a somministrare le terze dosi, che per ora non sto tracciando.
20 ottobre 2021
Ante diem XIII Calendas Novembres
MMXXI
Ecco il consueto grafico settimanale.
Prosegue la discesa, ma all'orizzonte, verso metà novembre, sembra di intravedere un flesso che potrebbe riportare il numero dei decessi a salire.
Speriamo non sia così e che sia solo un aumento temporaneo.
19 ottobre 2021
Ante diem XIV Calendas Novembres
MMXXI
Ecco una notizia molto interessante presa dal sito borsaitaliana.it
Io ricordavo valori intorno al 30% e sono contento che ormai le fonti rinnovabili in Italia riescano a coprire il 37% dei consumi di energia elettrica.
Con un piano nazionale per l'eolico e il fotovoltaico, che comprenda sia piccoli impianti che centrali di grandi dimensioni (per l'eolico anche offshore), potremmo fare davvero molto di più.
A proposito, ma non dovrebbe essere il ministro Cingolani ad occuparsene? Il suo dicastero è proprio quello della "Transizione Ecologica". Attendiamo notizie...
13 ottobre 2021
Ante diem III Idus Octobres
MMXXI
Continua la discesa dei contagi e dei decessi anche se ora sembra rallentare un po', come se si andasse verso una stabilizzazione su livelli abbastanza bassi.
Nel frattempo ho capito perché i ministri e il generale Figliuolo continuano a parlare dell'80% di vaccinati, quando siamo invece al 70%: loro calcolano la percentuale sul totale delle persone vaccinabili, mentre invece io la calcolo sul totale della popolazione italiana, quale risulta da fonti ufficiali.
In ogni caso il numero dei vaccinati è alto e ora iniziano le controversie sulla terza dose: in alcuni paesi non la fanno, in altri la fanno a tutti e subito, in altri ancora la limitano a chi è più a rischio.
Io credo che la cosa migliore sarebbe avere una terza dose con un vaccino specificamente progettato per le varianti che ora sono più diffuse, altrimenti probabilmente non servirà a molto.
Un'altra controversia riguarda il vaccino ai più giovani, dove si sono verificati alcuni casi di miocardite (infiammazione del cuore) proprio con i vaccini a mRNA, quelli considerati più sicuri. Al solito, pochissimi casi ma molti dubbi, con la Germania che ha deciso di non vaccinare nessuno al di sotto dei 18 anni, a fronte degli effetti ignoti sul lungo periodo.
6 ottobre 2021
Pridie Nonas Octobres
MMXXI
La riduzione prosegue più o meno come previsto. Vedremo se continuerà in questo modo.
Un dato interessante: mentre cercavo i dati ho trovato per errore una pagina di giornale di un anno fa e i numeri erano praticamente gli stessi...
4 ottobre 2021
Ante diem IV Nonas Octobres
MMXXI
Secondo Wikipedia, questo è l'elenco dei più grandi impianti fotovoltaici esistenti al mondo, con potenza pari almeno a 600 MW. Per ognuno viene indicato il paese e la potenza elettrica di picco.
  • Bhadla (India) 2245 MW
  • Huanghe (Cina) 2200 MW
  • Pavagada (India) 2050 MW
  • Benban (Egitto) 1650 MW
  • Tengger (Cina) 1547 MW
  • Noor (Emirati Arabi Uniti) 1177 MW
  • Mohammed bin Rashid Al Maktoum (Emirati Arabi Uniti) 1013 MW
  • Kurnool (India) 1000 MW
  • Datong (Cina) 1000 MW
  • Kunta (India) 978 MW
  • Longyangxia (Cina) 850 MW
  • Villanueva (Messico) 828 MW
  • Copper Mountain (USA) 802 MW
  • Mount Signal (USA) 794 MW
  • Rewa (India) 750 MW
  • Solar Star (USA) 747 MW
  • Kamuthi (India) 648 MW
  • Charanka (India) 600 MW
  • Dau Tieng (Vietnam) 600 MW
Da notare la costruzione di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni persino nei paesi produttori di petrolio.
Il più grande impianto italiano è a Troia ed ha una potenza di 103 MW.
2 ottobre 2021
Postridie Kalendas Octobres
MMXXI

Oggi parliamo di energia fotovoltaica. Come si sa, i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi notevolmente negli ultimi anni, tanto da rendere conveniente questa forma di energia, anche senza incentivi.
Purtroppo non è noto nessun piano del governo italiano per lo sviluppo di centrali fotovoltaiche su vasta scala. Grazie agli incentivi generici per i miglioramenti energetici delle case, molti italiani stanno installando i pannelli sui loro tetti, ma non si capisce perché non si debba sfruttare in modo adeguato una delle poche risorse energetiche che L'Italia abbia: il sole.
Ci sono molti terreni, nelle regioni del centro e sud Italia, le più assolate, che non sono né saranno mai utilizzati a scopo agricolo e dove quindi potrebbero essere realizzate delle centrali di grandi dimensioni. Ma vediamo in concreto di cosa si parla.
Il sole ci regala una potenza lorda di circa 1 kW per metro quadro e i pannelli più comuni hanno un'efficienza di circa il 16%, avendo quindi una potenza elettrica di picco (in pieno sole) di circa 160 watt a metro quadro. Immaginiamo un ettaro di superficie netta: abbiamo già la bella potenza di 1,6 Megawatt!
E se serve una potenza molto maggiore, la taglia può salire, con un unico impianto o più impianti separati, visto che non c'è nessun effetto di scala, a differenza dei sistemi termici. Con un chilometro quadrato di superficie netta dei pannelli, abbiamo 160 MW, pari a un reattore nucleare di piccola taglia. E con un quadrato ci circa 3,3 km di lato, arriviamo ai 1000 MW di un reattore nucleare di grande taglia. E non ditemi che in Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata, Campania, non ci sono terreni abbandonati di questa dimensione. Ovviamente ci sono.
Certo, poi queste centrali producono solo di giorno e la produzione dipende dal livello di nuvolosità del cielo, ma in compenso non richiedono nessun combustibile (quindi niente da importare), non ci sono scorie, hanno un basso profilo sul terreno e richiedono una manutenzione minima ed economica. Quanto allo smantellamento, è facile ed economico e i pannelli vanno smaltiti come gli altri rifiuti di tipo elettronico.
Oltretutto, la produzione solo giornaliera in certi casi è persino un vantaggio. Se si va a guardare la curva del consumo di energia elettrica, si vede che è massima di giorno, a causa delle attività produttive, mentre si riduce di molto di notte. Alcune attuali centrali termiche servono solo a garantire la copertura dei picchi quotidiani. Sopperire a questo con il solare permetterebbe di chiudere quindi un certo numero di impianti termici, fin da subito.
Insomma, ora che Draghi ha incontrato Greta Thunberg, speriamo che il governo italiano inizi ad agire concretamente in questo settore. Anche perché, come dicono tutti, non c'è più tempo.
29 settembre 2021
Ante diem III Kalendas Octobres
MMXXI
Tutto prosegue come previsto, ovvero non c'è nessun aumento nei decessi e anzi una tendenza ad una lenta riduzione.
Ne approfitto per parlare di un problema correlato: di recente sono apparsi sui giornali casi di persone note finite in ospedale con la polmonite, ma negative al tampone per il Covid. Oltre a questo anche nella mia cerchia di conoscenze ho saputo di un paio di casi simili. Ora, le polmoniti ci sono sempre state, non è che non esistessero prima del Covid, quindi magari questa è solo una coincidenza fortuita.
Ma, se davvero ci sono molti casi del genere in giro, non sarebbe il caso di esaminare per bene questi pazienti? Perché potrebbe essere in circolazione una variante del Covid così diversa dalle precedenti, che gli attuali tamponi non la identificano per nulla. Ovviamente spero che non sia così.
26 settembre 2021
Ante diem VI Kalendas Octobres
MMXXI


Di recenti alcuni politici, specie di destra, hanno rilanciato la folle idea di un ritorno dell'Italia al nucleare, parlando di un nucleare "nuovo" e sicuro, ben diverso dal passato.
Ovviamente in questo non c'è niente di vero, visto che sono passati appena 10 anni da Fukushima e le centrali sempre quelle sono.
A mio avviso nel "nuovo" nucleare, che comunque non si farà, entrano in gioco due settori industriali di enorme stazza e che si ritrovano ad avere gli stessi interessi.
Innanzitutto c'è ovviamente l'industria nucleare. Paesi come Germania, Spagna, Svezia e molti altri, hanno già deciso che non sostituiranno le attuali centrali nucleari quando arriveranno alla fine della loro vita operativa e quindi usciranno gradualmente dal nucleare. Altri paesi, come il Marocco ad esempio, che avevano deciso di entrare nel nucleare, dopo Fukushima hanno cambiato idea e oggi nel sud del Marocco troviamo una delle più grandi centrali solari mai costruite. La maggior parte dei paesi del mondo, poi, non ha centrali nucleari e non pensa minimamente di costruirle. Insomma, a parte la Cina (che pure sta anche puntando molto sulle rinnovabili) e pochissimi altri paesi, ci sono ben poche occasioni per vendere un impianto nucleare. Se si trova un paese di cretini (vedi Italia) disposto a comprarli, è pronto un brindisi.
L'altra industra è quella del petrolio. Le grandi compagnie petrolifere sanno già che nei prossimi anni e decenni i loro affari si ridurranno sempre più, perché i cambiamenti climatici in atto porteranno ad una marcata diminuzione del consumo di prodotti petroliferi. Le auto elettiche sostuiranno quelle a benzina e gasolio, le centrali di riscaldamento a pompa di calore sostituiranno quelle a GPL o metano, e così via.
Ovviamente a queste grandissime aziende conviene puntare fin da subito sulle rinnovabili, diversificando così i loro investimenti. Molte di esse lo stanno già facendo, ma evidentemente hanno fatto due conti e si sono forse rese conto che tutto ciò non basta a limitare enormemente i loro profitti. Di qui la necessità (loro pensano) di investire in un settore a grandissima intensità di capitale, con enormi e costosi impianti, magari finanziati in parte con soldi pubblici o addirittura con le elargizioni della BCE.
Ecco dunque che gli interessi delle compagnie petrolifere italiane si sposano perfettamente con quelli della morente industria nucleare, con il risultato di sentire un po' di politici inziare a dire castronerie in diretta tv.
Però, come si sa, gli italiani hanno detto NO al nucleare in ben due referendum, nel 1987 e nel 2011. Ecco che allora, per modificare l'orientamento dell'opinione pubblica, arriva lo spauracchio dell'aumento del 40% della bolletta dell'energia elettrica. Con i soliti discorsi (falsi) sul fatto che noi compriamo energia dall'estero perché non ne produciamo abbastanza, che quella nucleare è la fonte più economica, ecc.
A proposito, negli USA, che pure producono il 20% dell'energia elettrica con il nucleare, le attuali centrali sono state costruite tra il 1966 e il 1977. Poi basta, perché economicamente non conviene.
A questo punto non mi stupirebbe il verificarsi di qualche bel black out, magari ad autunno avanzato, tanto per spaventare ancora di più noi italiani e convincerci che solo il nucleare può salvarci.
L'unica fortuna è che questa strategia è evidente e pacchiana, per cui ben difficilmente gli italiani si faranno fregare.
Per i petrolieri, l'unica soluzione è investire pesantemente nelle rinnovabili. Sta succedendo in tutto il mondo, per cui spero che non arrivino ultimi come sempre. Chi non si muove ora, sarà tagliato fuori dall'economia del prossimo futuro.
25 settembre 2021
Ante diem VII Kalendas Octobres
MMXXI
Ormai sono consapevole da tempo di essere stato vittima, e di esserlo ancora, di veri e propri scambi di persona.
Nel mio primo posto di lavoro, che è stato anche il penultimo, dopo essere uscito da un sindacato molto sinistro ci fu chi si divertì a scambiare i fascicoli e togliere materiali, contando anche su qualche coincidenza di cognome (l'archivio del personale era sotto il controllo di gente iscritta a questo sindacato). Così tutta la mia attività passata finì nell'oblio e nei concorsi interni per titoli mi piazzavano al penultimo posto, sintomo di sadismo e squallore umano. Ma il risultato fu che iniziai a cercare un altro posto di lavoro, migliorando di molto sia la situazione lavorativa che quella economica. Tié.
E' comunque probabile che anche nel secondo ed ultimo posto di lavoro siano avvenute stranezze, specie poco prima di andare in pensione. Chissà chi risulterà oggi l'autore di tante applicazioni e procedure... Ma poco importa, mi godo la pensione e nessuno mi chiederà mai di fare la manutenzione o delle modifiche a qualcosa. E' perfetto.
Sempre qui, in un certo periodo ebbi sentore di un mio indirizzo cambiato e coincidente con quello di un collega. Ma l'ultima volta che ho cambiato residenza e domicilio è stato nel 1986, tra casa dei miei e quella in cui vivo tuttora; non ho mai cambiato casa altre volte.
I casi peggiori di scambio sono però avvenuti forse al di fuori degli ambienti lavorativi. So per certo, anche perché c'è chi me lo ha detto, che molte persone sono convinte che: io sia un cattolico fervente e moralista, anche un po' bigotto; che io tenga tutto il giorno la televisione accesa; che io non sia granché intelligente; che io abbia la mentalità un po' da ragazzino; che io abbia paura di ogni cambiamento ed abbia una scarsissima flessibilità mentale, al punto che quando decido una cosa, continuo comunque a farla, anche quando la situazione sottostante è cambiata completamente; che io abbia lavorato nel settore delle comunicazioni.
Bene, su questo so benissimo come stanno le cose, perché questo è il ritratto spiccicato di un mio parente avente un'età abbastanza più avanzata della mia. Quindi è evidente che c'è chi si diverte, magari anche in certi "fascicoli", a scambiare le informazioni tra me e questo mio parente. E tutti quelli che attingono a queste fonti, si convinceranno della stessa cosa.
Stabilisca il lettore chi è che subisce più danni da questo.
23 settembre 2021
Ante diem IX Kalendas Octobres
MMXXI
Ecco una notizia dello scorso luglio che ho visto solo ora.
Ecco in che direzione va il mondo.
Capito, politici italiani? Capito bene?
 
(titolo da lab24.ilsole24ore.com)
22 settembre 2021
Ante diem X Kalendas Octobres
MMXXI
Ecco il grafico settimanale, dove ho cambiato solo la scala verticale, per rendere più evidenti i movimenti.
Speriamo che sia verificata la progressiva riduzione prevista tra poco.
E speriamo che non si vada verso una presenza strisciante, endemica, del virus Sars-Cov-2, ma verso una sua totale scomparsa.
17 settembre 2021
Ante diem XV Kalendas Octobres
MMXXI
Niente, a quanto pare Salvini è una di quelle persone che non perde occasione per dire una cretinata. Deve aver preso un impegno con se stesso per non mancare alcuna occasione di fare una figuraccia di fronte all'orbe terracqueo, con grande coerenza.
 
Quand'ero piccolo non stavo mica bene
Ero anche magrolino, avevo qualche allucinazione
E quando andavo a cena, nel tinello con il tavolo di noce
Ci sedevamo tutti e facevamo il segno della croce

 
Così cantava Giorgio Gaber tanti anni fa. Io, quando ero piccolo, ero anche io molto magro ed ero convinto che tutti quelli di destra fossero cretini. Poi, con il tempo, le mie idee sono cambiate ed ho pensato che l'intelligenza e la stupidità siano forse equamente distribuite in tutto lo schieramento politico.
Ma a sentire queste dichiarazioni mi viene qualche dubbio: vuoi vedere che avevo ragione da piccolo?
 
(titolo da corriere.it)
15 settembre 2021
Ante diem XVII Kalendas Octobres
MMXXI
Ecco il solito grafico settimanale. A quanto pare i nuovi parametri per ora funzionano, anche se la curva di previsione, che utilizza un insieme di dati più esteso della precedente, è per questo motivo meno mossa, segue meno le variazioni nell'arco di pochi giorni.
La prova del nove sarà vedere se la previsione di una riduzione dei decessi ad inizio ottobre sarà confermata o meno.
15 settembre 2021
Ante diem XVII Kalendas Octobres
MMXXI
Ecco invece una bella notizia: nasce finalmente la difesa europea!
Sono decenni che gli Usa rimproverano l'Europa, dicendo che dovremmo spendere di più per la nostra difesa, senza contare troppo su di loro. È ora di dargli retta e costruire un esercito europeo.
(titolo da repubblica.it)
15 settembre 2021
Ante diem XVII Kalendas Octobres
MMXXI
Altra notizia ormai purtroppo abbastanza comune, che ha il pregio di ricordarci la totale ipocrisia delle istituzioni ecclesiastiche. Amen.
(titolo da corriere.it)
15 settembre 2021
Ante diem XVII Kalendas Octobres
MMXXI
Penso ci sia poco da commentare.
Casi simili sono avvenuti e stanno avvenendo in tutto il mondo: ostinati novax che finiscono in ospedale e muoiono per il virus di cui negano l'esistenza.
(titolo da corriere.it)
8 settembre 2021
Ante diem VI Idus Septembres
MMXXI

Ho finalmente calcolato i nuovi parametri, basandomi su solo 48 giorni di dati, a partire dallo scorso 22 luglio, quando i dati reali hanno iniziato a divergere notevolmente dalle previsioni. È interessante che risulti una mortalità esattamente dimezzata, rispetto ai parametri precedenti e che si possa ora "prevedere" più in profondità nel futuro. Naturalmente la bontà di questi parametri sarà verificata nelle prossime settimane, vedendo se rispecchiano i dati reali oppure no.
Le nuove previsioni, nel grafico in basso, danno comunque un numero di decessi abbastanza costante fino all'ultima settimana di settembre, quando dovrebbe iniziare una tendenza alla riduzione. Vedremo.
2 settembre 2021
Postridie Kalendas Septembres
MMXXI
Le recenti dichiarazioni del Ministro per la Transizione Ecologica (notare il titolo!) sulla possibilità di un ritorno dell'Italia al nucleare, sono da considerare assolutamente folli.
Mentre tutto il mondo va verso le rinnovabili, la morente industria nucleare ha evidentemente trovato dei cretini a cui sbolognare un po' di impianti: gli italiani.
Naturalmente non tutti gli italiani, ma quelli come Cingolani ed altri. La cosa più assurda sarebbe utilizzare gli ingenti fondi della BCE non per fare le colonnine di ricarica per le auto elettriche, eliminare il digital divide, incentivare solare e fotovoltaico, ridurre le tasse alle imprese nelle regioni meno sviluppate, per favorirne lo sviluppo, ma per... tornare al nucleare. Che follia!
Il ritorno di questo tema nella discussione pubblica aumenta i dubbi sul governo Draghi, un governo di unità nazionale che ha avuto il difetto di far tornare la destra al governo e dove le forze politiche si paralizzano a vicenda. E con un recovery plan che non si capisce dove voglia andare a parare.
(titolo da corriere.it)
I settembre 2021
Kalendis Septembribus
MMXXI
Penso che ormai ci sia poco da dire sul grafico attuale, che si commenta da solo, in attesa dei nuovi parametri da elaborare.
29 agosto 2021
Ante diem IV Kalendas Septembres
MMXXI
Ora che le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono finite, essendosi svolte come si sa nell'estate del 2021, a causa della pandemia di Covid-19, possiamo riassumerne la storia a mente fredda.
Per l'Italia i giochi sono iniziati in sordina, con un buon numero di medaglie, ma quasi nessuna d'oro. Ha aperto il medagliere Luigi Samele, argento nella spada. Come purtroppo vedremo, questa sarà la prima volta in 40 anni che non si vincerà nessuna medaglia d'oro nella scherma. Arriva però abbastanza presto anche la prima medaglia d'oro, con Vito Dell'Aquila che vince nella lotta Taekwondo, categoria 58 kg. Questo oro resterà per molti giorni l'unico vinto dagli atleti italiani.
Dopo 4 bronzi, arriva l'argento nel nuoto 4x100 stile libero, nel tiro a segno skeet e nel fioretto maschile, seguiti da altre due medaglie di bronzo. Poi è argento per Giorgia Bordignon, nel sollevamento pesi categoria 64 kg. Poi altri due bronzi e una medaglia d'argento nella scabola a squadre maschile. E l'oro è sempre e solo uno...
Dopo un altro bronzo, arriva finalmente la seconda medaglia d'oro di Federica Cesarini e Valentina Rodini, nel canottaggio doppi pesi leggeri!
Arrivano poi l'argento di Gregorio Paltrinieri nel nuoto 800 metri stile libero, altri 4 bronzi, un nuovo argento di Mauro Nespoli nel tiro con l'arco e poi altri due bronzi.
A questo punto serpeggiava un certo malumore, sia negli ambienti azzurri che tra gli italiani in genere: troppi bronzi e pochi oro, troppe occasioni sprecate. Ma proprio in quel momento succede qualcosa che risolleverà il morale di tutti: in pochi minuti arrivano due medaglie d'oro, quella di Gianmarco Tamberi nel salto con l'alto e di Marcell Jacobs nella corsa sui 100 metri. Un momento esaltante, che ho avuto il piacere di seguire in diretta sulla tv, perché si tratta della vittoria in due delle gare più antiche e simboliche di ogni olimpiade.
Questo è anche un punto di svolta nel nostro medagliere, con Vanessa Ferrari che conquista l'argento nella ginnastica a corpo libero e poi Ruggero Tita e Caterina Marianna Banti, che sono oro nella vela, categoria catamarano misto Nacra 17, seguiti da un nuovo oro nel ciclismo, inseguimento a squadre, con Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan.
Arriva poi un nuovo bronzo, l'argento di Manfredi Rizza, nel KL 200 canoa sprint, e poi l'oro di Massimo Stano nella marcia 20 km maschile. Ci sono poi due bronzi, seguiti da 3 medaglie d'oro una dopo l'altra, di Antonella Palmisano nella marcia 20 km femminile, Luigi Busà nel karate e poi Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu, Filippo Tortu nella staffetta 4 x 100 metri maschile. Tutto poi termina con altre due medaglie di bronzo.
In tutto gli atleti italiani hanno vinto 40 medaglie, di cui 10 d'oro, 10 d'argento e 20 di bronzo, il che ci ha fatto terminare al decimo posto nel medagliere olimpico. Sarebbe bastato un singolo oro o due argenti in più e saremmo stati al settimo posto. In ogni caso è finita bene, con il massimo numero di medaglie mai vinte in una olimpiade.
Certo, rimane l'amarezza per gli scarsi risultati in alcuni settori, come la scherma ed i giochi di squadra (pallavolo, pallacanestro, pallanuoto). Peccato. E speriamo in maggiori investimenti nello sport da parte dei governi italiani, perché le potenzialità degli atleti italiani sono ben lungi dall'essere pienamente utilizzate.
27 agosto 2021
Ante diem VI Kalendas Septembres
MMXXI
Ricordate la storia, che potete leggere qui sotto, delle nuove versioni del sistema operativo Lubuntu e dei suoi terribili window manager?
Bene, uno dei vantaggi di Linux è la sua estrema modularità e configurabilità, per cui alla fine, stanco di QT, ho semplicemente installato il window manager LXDE e l'ho reso quello predefinito per le mie sessioni di lavoro. Facile ed immediato.
Ora provate a fare lo stesso, cambiare completamente il modo di gestire finestre e visualizzazione, su qualche altro, più diffuso, sistema operativo...
25 agosto 2021
Ante diem VIII Kalendas Septembres
MMXXI
Prosegue la tendenza della settimana scorsa. I parametri in uso li calcolai sulla base di un centinaio di giorni, ma ora forse aspetterò un un po' meno. Verso metà settembre, con circa sessanta dati a disposizione, calcolerò nuovi parametri per la situazione che si è creata dal 25 luglio o giù di lì.
Per quanto riguarda i dati dei vaccini, è bene tenere presente che sul sito del Sole 24 Ore, che uso come fonte, i dati sono modificati ogni giorno, perché arrivano nuovi dati sul numero passato dei vaccinati. Se si vanno a vedere ora i dati di metà agosto, ad esempio, troviamo dei vaccinati in più, anche se la differenza in genere non è grande e talvolta davvero minima. Ora ho aggiornato i dati a partire da inizio agosto 2021.
Cosa significa tutto ciò? Semplicemente che le mie curve dei vaccinati sottostimano il dato reale, ma solo leggermente, per cui la dichiarazione recente di Figliuolo, secondo cui il 77% degli italiani ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mi sembra un tantino strana, visto che nelle mie curve siamo a circa il 65%.
Comunque a tempo perso aggiornerò tutti i dati, a partire dall'inizio delle vaccinazioni a dicembre 2020.
18 agosto 2021
Ante diem XV Kalendas Septembres
MMXXI
Con un certo ritardo rispetto al passato, la curva dei dati reali si avvicina un po' alle previsioni, che è una brutta notizia, perché si tratta di un aumento.
Per il resto si nota un prevedibile rallentamento intorno a ferragosto delle vaccinazioni, che si attestano intorno al 60% della popolazione.
Per ora non c'è molto altro da dire.
11 agosto 2021
Ante diem III Idus Augustas
MMXXI
La differenza tra dati reali e previsioni continua ad essere grande, ma prima di creare un nuovo insieme di parametri è bene avere più dati a disposizione, per cui sto aspettando. La situazione sembra stabile, con un numero di nuove infezioni giornaliere di 3000-6000 e un numero di decessi di 10-30.
Ho letto che anche in altri paesi si sta verificando lo stesso fenomeno, con la variante delta che crea molti nuovi casi, ma con la mortalità che si riduce poi grandemente. Credo che al momento nessuno sappia la causa di tutto ciò.
Con i vaccini ormai siamo vicini al 60% con le seconde dosi e un po' oltre con le prime, il che forma già un'ampia base di vaccinati, un'assicurazione per il futuro del nostro Paese.
4 agosto 2021
Pridie Nonas Augustas
MMXXI
Ora la differenza tra le previsioni e i dati reali dei decessi è divenuta molto evidente.
Ricordo che la mia formula ha funzionato molto bene per oltre 10 mesi, ma ora c'è qualcosa che è cambiato. A parità di numero di infettati, la mortalità è molto più bassa che in passato.
È il virus che si indebolisce? O i vaccini che proteggono? anche se in realtà la maggior parte dei contagiati è data da persone che non si sono vaccinate.
In ogni caso è un dato positivo, ovviamente, che speriamo continui così.
28 luglio 2021
Ante diem V Kalendas Augustas
MMXXI
La campagna vaccinale segna un po' il passo per quanto riguarda le prime dosi, come se non si riuscissero più a trovare abbastanza persone disposte a vaccinarsi, mentre va avanti spedita con le seconde dosi.
Il numero dei contagiati continua a salire in modo rapido, ma per ora ciò non si traduce in un forte aumento dei decessi, forse a causa proprio dei vaccini.
Il mio algoritmo ha funzionato in modo molto buono per oltre 10 mesi, ma ora i dati reali iniziano a discostarsi un po' dalle previsioni (e per fortuna verso il basso). Se non vedremo nei prossimi 11 giorni la curva in forte salita delle previsioni, vorrà dire che l'algoritmo sarà da rivedere.
21 luglio 2021
Ante diem XII Kalendas Augustas
MMXXI
L'unica cosa da dire questa settimana è che la curva prevista di aumento decessi punta decisamente in alto, per cui potremmo davvero trovarci all'inizio della quarta ondata.
Spero però che i dati reali si distacchino verso il basso, come forse hanno iniziato a fare.
20 luglio 2021
Ante diem XIII Kalendas Augustas
MMXXI
Oggi parlerò del sistema operativo che utilizzo con grande soddisfazione da alcuni anni, in modo quasi esclusivo: Linux.
Come si sa, è un sistema open source completamente gratuito, che offre delle performance sorprendenti e una ricca serie di programmi e di strumenti di sviluppo, anch'essi tutti gratuiti. Ottimo quindi per chi, come me, è un programmatore. Anche se ho smesso di lavorare a metà 2019, non per questo infatti ho smesso di scrivere programmi, un'attività che dà sempre una grande soddisfazione, se si sa come fare.
Linux è disponibile in tante varianti, chiamate distribuzioni. Una delle più diffuse è Ubuntu ed io da qualche anno uso in particolare Lubuntu, che è identica ad Ubuntu, salvo il fatto che come window manager utilizza LXDE invece di Gnome o KDE. LXDE è leggero, flessibile ed offre tutto ciò che serve per fare qualsiasi cosa.
Fin qui, tutto bene, ma cosa hanno fatto i distributori di Ubuntu l'anno scorso? Hanno cambiato window manager nella nuova versione 20.04 (io uso Lubuntu 18.04 su un PC e ho installato Ubuntu 20.04 su un altro). Il nuovo manager è QT, derivato da un sistema di sviluppo programmi molto diffuso e che uso anche io.
I risultati sono disastrosi: sul portatile che riconosceva la scheda WiFi semnza bisogno di fare nulla, ora non la riconosce più (alla fine ci sono riuscito, tribolando non poco con i driver) e la gestione video è visibilmente rallentata. Persino su una macchina con 6 processori c'è un ritardo visibile nel trascinamento delle finestre con il mouse!
Quel che è peggio, non si sono limitati ad integrare QT in Ubuntu, ma hanno fatto la stessa cosa in Lubuntu, gettando alle ortiche il buon vecchio LXDE. Pazzesco!
Dopo aver visto tutto ciò su Ubuntu nel mio PC più performante e purtroppo anche su un portatile con Lubuntu, ho accuratamente evitato di fare l'upgrade anche su un mini PC (una scatoletta di pochi cm dalle prestazioni entusiasmanti) che uso per la mia attività radio e per scrivere programmi ad essa relativi. Spero di mantenere Lubuntu 18.04 con LXDE il più a lungo possibile!
E ovviamente spero che il team Ubuntu cambi idea e torni a LXDE almeno per Lubuntu, che è pensato per essere un sistema leggero e flessibile.
19 luglio 2021
Ante diem XIV Kalendas Augustas
MMXXI
Molto tempo fa, l'anno scorso in pratica, ho scritto una pagina qui sul mio sito, intitolata "Il partito che vorrei" e che trovate qui.
Tra le tante mie idee che ho qui esposto ce n'era una riguardante la tassazione delle grandi aziende operanti in più paesi. Ecco cosa proponevo:

Ora, se vedete l'immagine a sinistra, presa dal sito hdblog.it, si vede che all'ultimo G20 di Venezia di luglio 2021 i grandi Paesi hanno preso misure simili: una parte della tassazione delle grandi aziende in ogni paese sarà determinata dal fatturato in quello specifico paese.
Quelli del G20 leggono il mio sito? Non credo 😀
Ma sono molto contento del fatto che una delle mie idee sia stata attuata.
14 luglio 2021
Pridie Idus Iulias
MMXXI

Nuovo grafico covid, da cui si evidenziano due fenomeni interessanti.
Il primo è che le prime dosi di vaccino sono ormai non molto numerose, con circa il 55% degli italiani che ha ricevuto almeno una dose. Forte incremento invece delle seconde dosi, con il 40% degli italiani che è ormai immunizzato completamente, naturalmente a meno di varianti "cattive".
Il secondo fenomeno, che è meglio visibile nel secondo grafico, che parte dal primo luglio 2021, è che c'è un certo aumento dei decessi, che dovremmo vedere soprattutto a partire dalla prossima settimana. Aumento comunque per ora molto modesto, rispetto a quello che è accaduto negli ultimi 18 mesi.
Molti virologi temono l'effetto della riapertura globale di queste settimane, che ha già portato ad un consistente aumento di casi in Gran Bretagna, Spagna e Portogallo. La buona notizia è che i casi gravi e i decessi sono molto meno numerosi che in passato, verosimilmente a causa della protezione offerta dai vaccini.
7 luglio 2021
Nonis Iuliis
MMXXI
Ecco il solito grafico Covid, in cui si vede in modo evidente il progressivo avvicinamento della curva seconde dosi alla curva delle prime dosi.
Risalgono in modo notevole i contagi in Gran Bretagna, ma con pochissimi decessi, molto probabilmente a causa della protezione offerta dai vaccini. Risalita anche in Spagna e Portogallo, tanto che verso questi tre paesi iniziano ad essere prese misure di contenimento simili a quelle in vigore fino a poco tempo fa.
Grafico pubblicato con alcuni giorni di ritardo, a causa delle mie vacanze.
30 giugno 2021
Pridie Kalendas Iulias
MMXXI
Grafico settimanale del 30 giugno, in cui continua la discesa dei contagi e dei decessi.
È interessante che negli ultimi giorni il numero di seconde dosi supera largamente il numero delle prime dosi e quindi lo scollamento esistente in passato dovrebbe presto ridursi. Ormai oltre metà degli italiani ha ricevuto almeno la prima dose e circa un terzo entrambe le dosi. Da notare che il vaccino monodose incide in modo assolutamente marginale, visto che ne vengono somministrate solo poche migliaia di dosi al giorno.
Anche questo grafico è stato pubblicato in ritardo, a causa della mia vacanza in una bella località marina 😀
23 giugno 2021
Ante diem IX Kalendas Iulias
MMXXI
Grafico settimanale del 23 giugno, con tutti i valori in discesa.
Il pericolo ora sono soprattutto le varianti, come si sa, ma per ora la situazione in Italia sembra buona. Gli italiani si apprestano a trascorrere un'estate felice e speriamo che ciò non abbia conseguenze in futuro.
Anche io ho iniziato un'estate felice, con due settimane di mare, per cui questo grafico viene pubblicato in ritardo.
16 giugno 2021
Ante diem XVI Kalendas Iulias
MMXXI
Ecco il solito grafico settimanale, che mostra una continua, anche se ormai di nuovo lenta, riduzione dei contagi e dei decessi.
La campagna vaccinale va avanti rapidamente, ma ci sono ultimamente molte polemiche, sorte dopo la morte di alcune persone per trombosi o emorragie cerebrali, con tutta probabilità causate dal vaccino AstraZeneca. A questo proposito va detto che in Italia si sono date indicazioni mutevoli e in cui è difficile percepire una logica: andando a memoria, prima AstraZeneca era solo per i giovani, poi per tutti, poi solo per anziani, poi per tutti e ora di nuovo per anziani. Stupisce che in tutto ciò il ministro della Salute e il responsabile dell'ente del farmaco (Aifa) non sentano l'impellente bisogno di dimettersi.
Tra l'altro, dopo il blocco totale dello scorso marzo in tutta la UE, AstraZeneca non è stato più utilizzato in vari paesi, tra cui tutti quelli scandinavi. E i medici tedeschi hanno documentato in dettaglio le rare trombosi profonde che si possono verificare con il vaccino anglosvedese (e tuttora vietato in Svezia...).
Si è così deciso per la vaccinazione mista, ovvero chi ha fatto una prima dose di AstraZeneca, farà il richiamo con Pfizer o con Moderna, tra mille polemiche. Ma a me sembra una saggia decisione.
Per quanto riguarda i ragazzi, da noi si vaccineranno anche i 12-17enni, cosa che invece in Germania, ad esempio, non si farà, in quanto il gruppo è a basso rischio e "non si conoscono gli effetti a lungo termine". Insomma, i tedeschi hanno deciso di essere prudenti.
Ormai si va comunque verso un'estate con poche restrizioni e pochi contagi, come d'altra parte è stata l'estate scorsa.
Ma torna la paura per le varianti, in particolare la Delta (prima chiamata "indiana"), verso cui i vaccini attuali sembrano meno efficaci.
Ma è ovvio che essere vaccinati è comunque molto meglio che non esserlo.
15 giugno 2021
Ante diem XVII Kalendas Iulias
MMXXI
Oggi parliamo degli incidenti sul lavoro.
In Italia c'è un numero troppo elevato di infortuni sul lavoro e quando qualche lavoratore muore, assistiamo ad un'altra delle abitudini tipicamente italiane: il rito dell'indignazione. Dalle più alte autorità fino ai semplici cittadini, tutti si indignano, si mostrano orripilati da quanto accaduto e chiedono una modifica immediata e radicale delle condizioni di lavoro.
Ora, l'indignazione in realtà è una bella cosa, perché è alla base di ogni cambiamento, ma il problema è che dopo qualche giorno l'episodio viene dimenticato e nessuno fa niente di concreto. Poi, al successivo incidente mortale, tutti pronti ad indignarsi di nuovo...
Molti degli incidenti, che è comunque impossibile azzerare, sono dovuti al mancato rispetto delle norme di sicurezza e potrebbero quindi essere evitati se ci fossero adeguati controlli nei posti di lavoro, cosa che spetta ad un ente chiamato Ispettorato Nazionale del Lavoro e che è evidentemente carente nel suo operato. Nel 2018 il Ministro del Lavoro propose un concorso per assumere molti nuovi ispettori e direttore dello INL fu nominato un generale dei Carabinieri.
Non so quale sia la situazione attuale, ma quello che so per certo è che i call center continuano ad assumere in part-time persone che poi lavorano il doppio del tempo e con la paga fatta quasi esclusivamente di incentivi, mentre piccole catene di supermercati alimentari di Roma, ad esempio, assumono sempre in part-time persone che poi lavorano 9 ore al giorno senza intervallo. Per non parlare della piaga del caporalato agricolo, nel Mezzogiorno e non solo, e del solito mancato rispetto delle norme di sicurezza.
Insomma, c'è molto da fare in questo campo, anche se i politici possono trovare poco conveniente impegnarsi, perché dare fastidio ad aziende grandi e piccole non porta voti, anzi li toglie.
E i sindacati? Mentre il mondo del lavoro in Italia sembra tornare all'ottocento (o anche prima), i sindacati non sembrano molto efficaci e preferiscono basarsi su fumosi e obsoleti discorsi ideologici...
9 giugno 2021
Ante diem V Idus Iunias
MMXXI
Ecco il solito grafico del mercoledì.
Dopo una discesa accelerata, la riduzione dei casi e dei decessi rallenta, anche se ormai siamo a livelli molto bassi, pur considerando che "solo" 50 morti al giorno continuano comunque ad essere una strage.
La stampa segnala alcuni nuovi casi di persone decedute o finite in ospedale con la trombosi, dopo aver fatto il vaccino AstraZeneca. Due medici importanti scrivono all'Aifa per dire che secondo loro l'AstraZeneca non dovrebbe essere somministrato al di sotto dei 55 anni.
Il fatto è che si sta usando tutto il disponibile, per uscire rapidamente dall'emergenza, ed evidentemente i pochi casi di trombosi sono considerati un "costo accettabile".
Nella mia famiglia (fino al terzo grado di parentela) solo due persone hanno fatto l'AstraZeneca (e stanno bene), mentre una ha fatto il Moderna e tutti gli altri, compreso il sottoscritto, hanno scelto di fare il Pfizer.
6 giugno 2021
Postridie Nonas Iunias
MMXXI
Oggi ho ricevuto la seconda dose di vaccino contro il Covid-19!
Vediamo come sono andate le cose nel dettaglio. Verso la fine di aprile 2021 è diventato possibile fare la prenotazione per la mia classe di età, nella Regione Lazio. Mi sono quindi collegato al sito www.salutelazio.it e sono entrato nell'area dedicata ai vaccini. Non si poteva scegliere esplicitamente il tipo di vaccino, ma si poteva capire di quale si trattasse guardando la differenza tra le due date proposte, prima di dare la conferma definitiva. Tre settimane per Pfizer/BioNTech, quattro per Moderna, 12 o più per AstraZeneca e nessuna seconda data per Janssen, che è l'unico monodose.
Dopo essermi informato nei mesi scorsi, avevo escluso AstraZeneca e in seguito anche Janssen, a seguito dei dati sui decessi avvenuti dopo la vaccinazione e per le polemiche sulle età più adatte. Considerando che in Moderna c'è una dose di mRNA superiore di 10 volte a quella di Pfizer, alla fine ho scelto quest'ultimo, apparentemente il più "tranquillo".
Una volta entrati nella pagina web per la prenotazione, si doveva scegliere il luogo in cui si desiderava fare il vaccino e quindi la data e l'ora del primo appuntamento. A quel punto quasi sempre appariva un messaggio simile al seguente (vado a memoria): "qualcun altro sta già prenotando per questa data, ripetere la procedura". E così si tornava all'inizio, a scegliere un luogo, poi una data, e così via. Insomma, una specie di videogame, con tanto di "hai sbagliato, ritenta".
A latere dico che come ex programmatore ero abbastanza scandalizzato. Avessi scritto io questo programma avrei fatto una schermata unica, con varie form per scegliere esplicitamente il tipo di vaccino, uno o più luoghi, una gamma di date e una serie di orari possibili. Dando invio sarebbe stata accodata una richiesta che la parte elaborativa avrebbe esaudito, assegnando la prima data disponibile. Ma è tanto per dire...
Insomma, è servita un po' di pazienza per riuscire a completare la prenotazione per il vaccino Pfizer, ma dopo qualche ora ci sono riuscito, con primo appuntamento per il 2 maggio 2021, presso il centro SCF Majorana, gestito dall'Ospedale Spallanzani.
Quella domenica mi sono recato nel pomeriggio in questo centro, nel quartiere Monteverde, dove ho subito scoperto che in realtà era gestito dall'Ospedale San Camillo/Forlanini. Tanto per sicurezza, ho chiesto se il vaccino era davvero lo Pfizer, non si sa mai...
Il centro era ben organizzato, con un enorme gazebo dove tutto si svolge come alla catena di montaggio. Si entra in fila, si consegna la richiesta all'accettazione, poi si parla con un infermiere che aiuta nella compilazione del modulo di consenso (io lo avevo già compilato da solo), quindi si parla con un medico che valuta il modulo e le eventuali patologie o allergie segnalate, per recarsi infine in una grande sala all'interno dell'ospedale, dove sono presenti almeno una quindicina di grandi poltrone, tipo quella del dentista, dove si attende il vaccino.
Dopo circa cinque minuti si è avvicinata una simpatica dottoressa, che mi ha praticato l'iniezione e applicato poi un cerotto con garza. Si attende poi per 15 minuti in una sala attigua, per essere certi che non ci siano reazioni allergiche e infine si può andare via.
Da quando ero entrato nel gazebo era passata esattamente un'ora.
Nei giorni seguenti non ho avuto nessun effetto collaterale, tranne un leggero dolore se toccavo il punto della puntura, durato comunque non più di 3 giorni. Mentre aspettavo di tornare il 23 maggio, dopo le fatidiche 3 settimane, mi è arrivato un messaggio SMS del centro vaccini, che mi annunciava lo spostamento della seconda dose al 6 giugno, quindi dopo 5 settimane. Eh già perché in Italia si è deciso di allungare l'intervallo tra le dosi, forse per poter effettuare quante più prime dosi possibili.
Così oggi, di nuovo domenica, sono andato di nuovo a Monteverde ed ho fatto esattamente la stessa trafila dell'altra volta. Nell'ultima fase c'era un cambiamento: bisognava prendere un numero per la fila del vaccino e a me lo ha dato un tizio che lo ha strappato dalla macchina aperta, il che mi è sembrato un po' strano.
Stessa grande sala, stessa poltrona simil dentista e questa volta una dottoressa dai capelli chiari e il camice verde dei chirurghi. Curiosamente, prima di farmi l'iniezione mi chiede se "Vinicio" è il mio nome o il cognome, e lo stesso per "Coletti". Si avvicina anche a bisbigliare a un suo collega che è vicino ad un'altra poltrona. Spero fosse solo stanca...
Mi fa l'iniezione e poi aspetto i soliti 15 minuti, sbrigandomi questa volta complessivamente in 45 minuti.
Comunque la cosa più importante, tra problemi secondari e risolvibili, è che ora io abbia fatto due dosi del vaccino contro il Covid-19 e che centinaia di migliaia di altre persone lo stiano facendo ogni giorno, contribuendo all'uscita dall'incubo della pandemia.
2 giugno 2021
Postridie Kalendas Iunias
MMXXI
Continua la discesa dei dati effettivi e delle previsioni, cosa molto confortante, mentre il numero dei vaccinati con almeno la prima dose supera il 36% e quello di chi ha ricevuto anche la seconda dose (o il monodose) supera il 20%. Insomma, un italiano su cinque è pienamente immunizzato.
Viene annunciato l'arrivo di vari milioni di dosi e quindi speriamo che la campagna vaccinale possa proseguire senza problemi, senza più effettuare il controverso allungamento del tempo tra prima e seconda dose, che per quanto ne so è stato praticato solo in Italia.
Da domani tutte le persone dai 16 anni in su potranno prenotarsi per il vaccino, senza più procedere per fasce di età, e presto sarà la volta anche dei 12-15enni, visto che la EMA ha già approvato per loro il vaccino Pfizer.
28 maggio 2021
Ante diem V Kalendas Iunias
MMXXI
Giorni fa, come si sa, è caduta una cabina della funivia Stresa-Mottarone e 14 persone sono morte. Unico superstite, un bambino di 5 anni. Il cavo traente si è rotto quando la cabina era quasi arrivata alla stazione in alto e i freni automatici non hanno funzionato, per cui la cabina ha iniziato a correre all'indietro a velocità sempre più alta, finché non ha urtato un pilone ed è precipitata in basso per circa 50 metri.
È bastato poco tempo agli inquirenti per scoprire che la cabina era difettosa proprio nei freni e che quindi, per evitare il blocco dell'impianto, i responsabili avevano deciso di disabilitare i freni automatici.
Non si sa ancora perché si è rotto il cavo, ma i giornali riportano testimonianze circa un cuscinetto, dove scorre il cavo, che gli addetti alla manutenzione non erano riusciti a sostituire. E il cavo, del 1998, doveva essere sostituito dal 2018 al 2028, mentre l'attacco del cavo alla cabina deve essere cambiato ogni 6 mesi, cosa che non si sa se è stata fatta.
La cosa che colpisce, in tutto ciò, è l'assoluta mancanza di etica dei gestori, che hanno messo in pericolo la vita delle persone per non spendere quanto serviva per una corretta manutenzione. E purtroppo ciò sembra tipico del nostro Paese, che non è un campione di etica, diciamolo.
Intendiamoci, io amo l'Italia e penso che quanto ad intelligenza e creatività non ci batta forse nessuno. Ad esempio, basterebbe investire un po' di più nella ricerca scientifica, evitando così la massiccia fuga di cervelli in corso, per ottenere risultati straordinari in campo scientifico. Se c'è qualcosa da scoprire o da inventare, lì c'è un italiano.
Ma la manutenzione non è invece il nostro forte. Per farla non serve essere creativi, piuttosto serve essere umili, metodici e professionali, serve avere continuità e annoiarsi un po', serve avere cura delle cose. Evidentemente tutto ciò non fa parte della nostra cultura.
Pensiamo anche al ponte Morandi di Genova. Tutti sapevano che era pericolante, eppure nessuno ha fatto nulla. Io ci sono passato sopra, negli anni, almeno dieci volte, andando o tornando dalla Francia o dalla Spagna. Una volta mi avvisarono del pericolo persino in un autogrill, tanto era diffusa la consapevolezza che il ponte fosse pericolante. E alla fine è caduto, uccidendo molte persone.
Niente, a noi italiani la manutenzione non piace, ci annoia, preferiamo rischiare la pelle e soprattutto farla rischiare agli altri, visto che l'etica è ormai inesistente e le pene tendono ad essere tutt'altro che certe.
Se avessi una grande ditta, nel reparto scientifico, nella ricerca e sviluppo e nella comunicazione, assumerei solo italiani. Ma nel reparto manutenzione assumerei solo tedeschi e giapponesi. E come loro responsabile, un inglese.
26 maggio 2021
Ante diem VII Kalendas Iunias
MMXXI
Consueto grafico del mercoledì. I dati sono tutti in discesa e questo è un bene.
Per il resto c'è poco da dire. Si va verso riaperture generalizzate e un'estate quasi normale.
Le vaccinazioni sempre più numerose dovrebbero evitare la quarta ondata in autunno.
Che dire, speriamo che vada così.
20 maggio 2021
Ante diem XIII Kalendas Iunias
MMXXI
Scrivo oggi, ma il grafico si riferisce a ieri, quindi è pur sempre il grafico del mercoledì.
La riduzione dei decessi è sempre più decisa e si va, almeno si spera, verso un'estate in cui si vivrà quasi normalmente. Le autorità celebrano il fatto, attribuendolo alla campagna vaccinale.
Ora, è sicuramente vero che l'effetto dei vaccini inizia ad essere visibile, ma bisogna ricordare due fatti: al momento neanche un terzo dei cittadini italiani ha ricevuto almeno una dose di vaccino e l'anno scorso di questi tempi, quando assolutamente nessuno era vaccinato, ci fu una riduzione della pandemia che portò quasi alla sua scomparsa nel mese di agosto. C'è quindi da chiedersi quanto dipenda dai vaccini e quanto dalla riduzione stagionale del Covid.
Per il resto, la campagna vaccinale procede in modo regolare con circa 300.000 prime dosi al giorno, il che significa che ci vorranno a questo ritmo altri 4 mesi per vaccinare tutti, almeno con la prima dose. Le seconde dosi però non superano le 200.000 al giorno, il che prenderà almeno altri 6 mesi, con ritardi significativi tra prima e seconda dose. A meno che, naturalmente, non si riescano ad acquistare più vaccini.
12 maggio 2021
Ante diem IV Idus Maias
MMXXI
Di nuovo un grafico sull'andamento dei decessi da Covid-19 e sulle vaccinazioni.
Come al solito, la curva di previsione è pienamente rispettata dai dati reali e ora sembra che si vada verso una netta riduzione dei decessi. Speriamo sia così e che anzi si vada ancora più in basso, perché non dimentichiamoci che dietro questi numeri ci sono delle persone.
Ricordo che nel grafico chi ha ricevuto due dosi di vaccino è contato in entrambe le curve, mentre chi ha fatto il monodose viene calcolato solo nella curva della seconda dose.
Dati molto interessanti sono stati rilasciati dall'AIFA, l'agenzia italiana per i farmaci,sugli effetti collaterali "gravi" segnalati per i vari vaccini. Non sono stime, ma dati reali relativi ad un periodo di circa tre mesi di vaccinazioni e la percentuale di segnalazioni (casi ogni 100.000 iniezioni) risulta essere la seguente. Moderna:2,8 Pfizer:1,1 AstraZeneca:0,7
Quindi, sorpresa sorpresa, alla fine AstraZeneca ne esce molto meglio di quanto si è detto in passato, mentre il vaccino con più segnalazioni avverse sembra essere Moderna (altra grossa sorpresa).
Va detto che in questi numeri tutto dipende dal limite che è stato posto per definire un effetto collaterale come "grave". Spostando la barra un po' più in su o in giù, le percentuali sarebbero sicuramente diverse. Prendiamo comunque atto che non tutto è come sembrava finora, anche se va detto che AstraZeneca rimane bandito in molti paesi.
I vaccini iniziano forse a scarseggiare, almeno in prospettiva, tanto che il Ministro della Sanità ha deciso di portare a 35 giorni i richiami per i vaccini Pfizer e Moderna, mentre l'AIFA li vorrebbe addirittura portare a 42 giorni. Ma sono stati subito sgridati dalla ditta Pfizer, che ha ricordato come gli studi clinici riguardino il richiamo a 21 giorni. In effetti se si faranno i richiami a 35 o 42 giorni e la protezione o altro non dovesse funzionare, i cittadini potrebbero legittimamente prendersela con l'AIFA e il governo, visto che la casa produttrice non approva questo metodo.
5 maggio 2021
Ante diem III Nonas Maias
MMXXI
Ecco il solito grafico del mercoledì.
I decessi continuano a diminuire e le previsioni sono concordi, come pure la lentezza di questo movimento.
Nel settore vaccini, i brasiliani hanno analizzato il vaccino Sputnik V e hanno trovato che il virus usato come vettore era rimasto replicante, quindi in grado di produrre infezioni, sia pure in genere leggere. Anche in Italia era stato analizzato e quindi delle due l'una: o da noi nessuno si è accorto di niente, oppure sono solo le dosi spedite in Brasile ad avere questo difetto, magari a causa della necessità di produrre molte dosi in poco tempo. In ogni caso è un difetto inaccettabile.
Questo dovrebbe convincere le nostre autorità a fare delle analisi a campione sulle partite di vaccino che arrivano in Italia, per tutti i tipi di vaccino, per verificarne la rispondenza alle specifiche.
E poi, quando finalmente la pandemia sarà finita, speriamo che qualcuno ricostruisca la storia della guerra spietata che le case farmaceutiche si stanno facendo in questo momento, nel settore vaccini.
3 maggio 2021
Ante diem V Nonas Maias
MMXXI
A volte esco dal sonno grazie alla radiosveglia che ho sul comdino e magari rimango un po' ad ascoltare cosa dicono. Quando vado in auto ascolto spesso, come molti, l'autoradio, cercando sia buona musica che notizie, o anche programmi umoristici.
Alla fine credo di aver notato una cosa: l'estrema sicumera, ai limiti della sfacciataggine, dei conduttori radiofonici. Certo, essere noti, parlare a mezza Italia, intervistare politici e persone importanti, sono cose che danno una certa soddisfazione e aumentano l'autostima a dismisura; questo è normale.
Ma spesso si va oltre, si percepisce da parte di queste persone, spesso francamente imbecilli, un ego grandioso, ai limiti del disturbo narcisistico della personalità. Sintomi? Risate ironiche a più non posso, anche quando non c'è niente da ridere, eloquio spesso sussiegoso, senso critico esasperato verso persone o gruppi che vengono presi come temporaneo bersaglio, autostima che trasuda da ogni poro, pur invisibile.
La cosa vale anche in qualche modo per i conduttori televisivi, ma qui mi sembra di notare paradossalmente un maggiore equilibrio, forse dovuto al fatto che essi si mostrano in toto, con viso, corpo, rughe e pelata, quando c'è. Ma è dietro al microfono di uno speaker radiofonico che si nasconde l'egocentrismo più esasperato, unito alla voglia di condizionare la vita delle persone, a volte persino di singoli individui.
29 aprile 2021
Ante diem III Kalendas Maias
MMXXI
Ho rivisto per caso questo articolo di corriere.it dello scorso 7 aprile. L'autore critica il programma di Enrico Brignano che va in onda ogni martedì sera su Rai Due.
Ora, alcune delle critiche sono anche condivisibili, ma quello che mi chiedo è quanto conti la differenza di sensibilità tra le varie zone d'Italia. Perché la mia impressione, ad esempio, è che Brignano risulti molto più comico a Roma che a Milano, addirittura indipendentemente da ciò che dice. E in effetti a me fa ridere a prescindere, ma magari ai milanesi non farà ridere così tanto.
E la cosa vale anche al contrario: Aldo, Giovanni e Giacomo sono molto bravi, certo, e a Milano spopolano, ma è bene si sappia che a Roma non fanno tanto ridere, risultano essere a malapena sopportabili. Cosa che vale anche di più per Fabio De Luigi, ad esempio.
Ad ogni luogo il suo comico 😀
28 aprile 2021
Ante diem IV Kalendas Maias
MMXXI
Questa è il grafico settimanale sui decessi da Covid. La discesa continua, ma è davvero lenta, il che fa temere per quello che potrà succedere ora con tutte le riaperture. Speriamo che la gente sia comunque prudente, altrimenti ci ritroveremo in piena quarta ondata.
Arrivano nuove consegne di vaccini e questo dà un po' di sollievo alla campagna vaccinale, che prosegue con ritmi sempre più rapidi.
Il vaccino Janssen viene di nuovo abilitato, dopo un blocco dovuto a pochissimi casi avvenuti negli USA, circa 1 su 1 milione di dosi. È interessante notare che questi vaccini sono prodotti lì nello stesso stabilimento che produce l'Astra Zeneca e dove in precedenza un milione di dosi di Janssen erano andate distrutte per un errore umano, come fu comunicato.
Nel grafico prime e seconde dosi sono ora due diverse curve e colpisce la loro diversa inclinazione: se continuano così è evidente che ci sarà una carenza di seconde dosi.
28 aprile 2021
Ante diem IV Kalendas Maias
MMXXI
Questa è la versione aggiornata del grafico "definitivo" che va da fine settembre 2020 a febbraio 2021.
L'unica differenza con il precedente è che ora le prime e seconde dosi dei vaccini sono mostrate separatamente, cosa che rende il grafico molto più esplicativo.
25 aprile 2021
Ante diem VII Kalendas Maias
MMXXI
Da domani quasi tutta Italia è in zona gialla, i ristoranti riaprono e le limitazioni agli spostamenti si riducono di molto.
Molti settori economici sono vicini al fallimento e questa sarà sicuramente per loro una boccata di ossigeno.
Però sono sicuro che la gente esagererà, i contagi torneranno presto a salire e per metà maggio saremo di nuovo in chiusura totale...
Ovviamente spero di sbagliarmi, ma, visto ciò che è successo in passato, c'è da aspettarselo. Unico fattore a rendere meno grave la situazione sarà il numero sempre crescente di vaccinati.
21 aprile 2021
Ante diem XI Kalendas Maias
MMXXI
Eccoci al consueto grafico del mercoledì.
Viene confermata la tendenza alla riduzione dei decessi, derivante ovviamente dalla riduzione dei nuovi casi diagnosticati, ma la riduzione è purtroppo molto lenta.
La campagna vaccinale prosegue, sia pure tra mille difficoltà e carenza di dosi.
Ho scoperto che la mia fonte dati sul numero dei vaccinati, una pagina del sito del giornale Sole 24 Ore, sommava prime e seconde dosi. Questo è quindi l'ultimo grafico con una singola curva vaccinati, cosa che tra l'altro significa che la curva attuale sovrastima il numero dei vaccinati. Il numero effettivo è purtroppo inferiore.
Dalla settimana prossima cercherò di mostrare le prime e le seconde dosi separatamente, visto che ora la pagina del Sole 24 Ore così li elenca.
15 aprile 2021
Ante diem XVII Kalendas Maias
MMXXI
Questo è l'elenco aggiornato dei vaccini anti Covid19, alla data odierna.
Come si vede, ce ne sono molti in fase di studio clinico ed anche altri, qui non citati, che sono nelle primissime fasi di sviluppo.
I vettori sono molteplici e si va dal virus ucciso, al vettore virale inattivato, alle proteine e agli acidi nucleici, con o senza modifiche.
Ho cercato le notizie più recenti su ogni vaccino, spendendo un bel po' di tempo (ma tanto siamo a casa, no?).
Credo che per l'Italia in questo momento siano interessanti, oltre a quelli già in uso, soprattutto lo Sputnik V, il Novavax e il Curevac. Il nostro governo dovrebbe forse andare a fare contratti con le ditte produttrici e sollecitare l'ente europeo del farmaco a fare presto con le autorizzazioni.
14 aprile 2021
Ante diem XVIII Kalendas Maias
MMXXI
Questo è il nuovo grafico dei decessi da Covid-19, con gli stessi parametri ma che inizia da marzo 2021. I grafici precedenti li trovate comunque in questa pagina.
C'è un inizio di riduzione dei decessi e le previsioni hanno un buon accordo con i dati effettivi.
Sul fronte vaccini è caos completo: iniziano a mancare le dosi, specie di Pfizer e Moderna, e così il ministro Speranza decide di allungare i tempi tra prima e seconda dose, portandoli al massimo possibile di 42 giorni (invece di 21 e 28).
AstraZeneca viene limitato a chi ha almeno 60 anni e non si sa bene cosa fare per chi è più giovane e deve ricevere la seconda dose. Un'ipotesi è somministrare a queste persone un altro vaccino e l'ospedale Spallanzani di Roma sta sperimentando le varie possibilità, insieme all'uso del vaccino russo Sputnik V, a cui sono interessati anche i tedeschi, che ne hanno ordinato 20 milioni di dosi. San Marino ha già vaccinato con lo Sputnik un terzo dei suoi abitanti e presto sarà ai tre quarti, per cui bar e ristoranti riaprono i battenti, sia pure con stringenti misure di sicurezza.
Arriva in Italia anche il vaccino monodose Janssen, sul quale si riponevano molte speranze, ma proprio ora vengono rilevati 6 casi di trombosi in giovani donne americane (su oltre 6 milioni di dosi somministrate) e così gli USA lo sospendono temporaneamente. La stessa casa produttrice, la Johnson & Johnson, decide di rimandare la distribuzione in Europa, in attesa di approfondimenti. Da notare che in USA il vaccino Janssen viene prodotto negli stessi stabilimenti che producono AstraZeneca e dove milioni di dosi di Janssen erano finite distrutte "per sbaglio".
Il ministro degli Esteri italiano si reca negli USA per elemosinare un po' di vaccini e gli viene risposto dall'omologo statunitense che "vengono prima gli americani" (of course). Però al suo ritorno vegono annunciati nuovi arrivi di Pfizer, per cui forse la supplica ha funzionato.
Purtroppo in questo l'Italia paga gli scarsi investimenti nella ricerca scientifica e l'eccesso di stupida burocrazia, che sta persino ritardando lo sviluppo del vaccino italiano Reithera.
In Germania si continua a testare il Curevac, vaccino a mRNA europeo, che però non dovrebbe essere approvato prima del prossimo giugno.
Quanto ai vaccini cinesi, il Sinovac, fatto con il metodo più tradizionale del virus ucciso, risulta essere decisamente poco efficace, tanto che in paesi come il Cile, che lo hanno usato estensivamente, la curva dei contagi sta risalendo alla grande.
10 aprile 2021
Ante diem IV Idus Apriles
MMXXI
Questo è il grafico sui decessi da Covid-19 "definitivo" per il periodo novembre 2020 - febbraio 2021.
Ciò mi consentirà di pubblicare i prossimi grafici a partire dal primo marzo 2021, rendendoli così molto più leggibili.
Da notare che i parametri usati per la curva di previsione sono sempre gli stessi. In qualche periodo hanno funzionato bene, in altri meno, ma non li ho mai cambiati.
7 aprile 2021
Ante diem VII Idus Apriles
MMXXI
Grafico settimanale sui decessi da Covid-19.
Oggi picco di decessi, ma i giornali dicono che sono stati aggiunti dei dati che nei giorni scorsi erano stati omessi. Quindi erano di più nei giorni scorsi e meno oggi, avvicinando ancora di più i dati reali alla previsione.
La curva delle previsioni punta ora decisamente verso il basso e speriamo che sia davvero così. Dovremmo vederlo più o meno dal 16 aprile.
Per i vaccini, nuovi arrivi di Pfizer in Italia, mentre molti paesi hanno già limitazioni, o le aumentano, per il vaccino AstraZeneca. Persino la stessa Gran Bretagna sta pensando di non usarlo per le persone con meno di 30 anni, mentre in tutta la Scandinavia è bloccato da tempo, inclusa la Svezia, che è una delle patrie di questo vaccino.
Sta per arrivare il vaccino Janssen, che forse sarà somministrato anche in farmacia, viste le temperature da frigorifero a cui può essere conservato.
5 aprile 2021
Nonis Aprilis
MMXXI
Film visti ultimamente.
Da ora i film migliori e che mi sono piaciuti li segnalo in questa altra pagina, mentre qui descrivo quelli che non mi sono piaciuti molto.
"Non è un paese per vecchi" (Prime video): un uomo trova per caso molti soldi sulla scena di un massacro tra narcos e viene poi inseguito da un killer pazzo e spietato. Film dai molti premi, ma che a me in fondo non ha detto molto. E non c'è da stupirsi dei tanti massacri negli Usa, se l'eroe è sempre uno psicopatico assassino.
"Il ladro di orchidee" (Adaptation, su Netflix): due fratelli gemelli, entrambi sceneggiatori, seguono vie diverse. La storia si fa anche seguire, ma il personaggio dello sceneggiatore in crisi è uno dei più odiosi e antipatici che io abbia mai visto. Alla fine non quadra nulla e sai di avere sprecato due ore della tua vita.
"Mank" (Netflix): storia di Herman Mankievitz, geniale sceneggiatore nella Hollywood degli anni '30 e '40, che stese anche la sceneggiatura di "Quarto Potere", di Orson Welles. In teoria interessante, ma è girato in un bianco e nero per niente attraente, il protagonista si comporta quasi sempre nello stesso modo, le scene sono frammentarie e spesso ambigue o inconcludenti e poi, soprattutto, il film richiede una notevole quantità di metainformazioni per essere apprezzato. Ovvero bisogna sapere in anticipo che Marion è l'attrice Marion Davies e bisogna studiarsi su Wikipedia tutti gli altri personaggi, perché dal film non si evince molto e troppe cose sono date per scontate. È candidato a molti Oscar 2021, ma per me non ne merita neanche uno.
31 marzo 2021
Pridie Kalendas Apriles
MMXXI
Ecco il consueto grafico settimanale.
Sembra che ci sia la tendenza ad una lieve riduzione dei decessi, ma è tutto da vedere...
Purtroppo pesa la scarsa vaccinazione degli anziani, specie in certe regioni.
La campagna vaccinale dovrebbe presto raddoppiare e più rispetto alle circa 200.000 dosi giornaliere che si stanno somministrando. Speriamo che ci si riesca.
27 marzo 2021
Ante diem VI Kalendas Apriles
MMXXI
Nel primo pomeriggio ho avvertito un terremoto!
L'epicentro è nell'Adriatico e qui a Roma, al primo piano (secondo se si considera il piano pedonale rialzato) ho sentito le pareti scricchiolare e i lampadari hanno iniziato ad oscillare leggermente. La scossa qui è arrivata più o meno alle 14:49 e 30 secondi ed è durata circa 5 secondi.
In genere il sito dello INGV riporta rapidamente le nuove scosse, ma questa volta anche mezz'ora dopo non c'era traccia di questa scossa. Sarà perché è sabato? 🙂
Il Corriere della Sera ha riportato la notizia neanche 10 minuti dopo, come pure il sito americano dello USGS e quello europeo dello CSEM-EMSC.
Le prime stime danno la scossa a magnitudo 5,4, poi corretta a 5,6. Entro le ore 15:30 ci sono state 7 repliche, con magnitudo compresa tra 2,6 e 4,1, nessuna delle quali è stata percepita qui a casa mia.
24 marzo 2021
Ante diem IX Kalendas Apriles
MMXXI
Ecco il nuovo grafico.
La mia curva di previsione inizia a farmi paura, perché la curva reale ormai la segue da molto vicino, è praticamente sovrapposta.
Inizia ad intravedersi una piccola riduzione dei decessi, quindi speriamo che quello attuale, e dei prossimi giorni, sia un picco locale. Tra circa 9-11 giorni dovremmo vedere un inizio di decrescita dei decessi, come speriamo tutti.
Per quanto riguarda i vaccini, c'è sempre più confusione. Sembra stiano arrivando molte dosi di Pfizer, mentre una grande quantità di AstraZeneca rimane ferma nelle fabbriche. Molti italiani stanno rinunciando a quest'ultimo vaccino, non presentandosi o disdicendo le prenotazioni. AstraZeneca è stato riabilitato dalla EMA, ma Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca lo mantengono bloccato. A fine aprile arriva Janssen e le autorità si preparano ad organizzare una campagna di vaccinazioni da 500.000 dosi al giorno. Speriamo ci riescano!
19 marzo 2021
Ante diem XIV Kalendas Apriles
MMXXI
A proposito di vaccini e adenovirus.
Allora, sappiamo tutti che lo scopo di un vaccino è fornire una serie di antigeni, come virus uccisi o una parte del virus o solo la proteina esterna o altro, in modo che l'organismo impari a riconoscere il virus letale. Quando poi questo arriva, il sistema immunitario lo riconosce subito e scatena gli anticorpi, che lo distruggono. E così rimaniamo sani.
Quindi il vaccino non è un farmaco, è una specie di allenatore del nostro sistema immunitario, che poi si difenderà da solo.
Per trasportare gli antigeni nel corpo si usano vari metodi. Nel caso del Covid, ad es. il vaccino Sinovac usa veri virus uccisi, come viene fatto in genere per il vaccino antinfluenzale. Il vaccino Novavax invece, è fatto direttamente dalle proteine esterne del virus, sviluppate in vitro.
Un altro metodo, innovativo, è dato dai vaccini a mRNA (Pfizer, Moderna, Curevac) che introducono del codice RNA che dice ai ribosomi delle cellule di produrre la proteina esterna del Covid.
Un metodo più classico è usare un virus inattivato per trasportare le proteine esterne o altre parti del Covid. Inattivato vuol dire che non può riprodursi e quindi non costituisce alcun pericolo, qualunque sia la sua origine. I virus più usati in questo caso appartengono alla famiglia degli adenovirus.
In un articolo che ho letto di recente si parla di un possibile effetto negativo di questa tecnica. Quello che succede con un adenovirus + proteine Covid è che il sistema immunitario può sviluppare anticorpi non solo contro il Covid, ma anche contro il virus stesso usato come mezzo di trasporto. Una seconda dose di questo vaccino può quindi scatenare una risposta immediata contro lo stesso adenovirus, riducendo un po' l'efficacia stessa della vaccinazione e, mi chiedo, provocando infiammazione o altro???
Ora, dei 4 vaccini ad adenovirus in uso, due di essi (Janssen e CanSino) usano una singola dose, quindi il problema non si pone.
Un altro (Sputnik V) usa nella seconda dose un diverso adenovirus, superando così elegantemente il problema.
C'è un solo vaccino che usa lo stesso adenovirus per due dosi: AstraZeneca...
17 marzo 2021
Ante diem XVI Kalendas Apriles
MMXXI
Ecco il consueto grafico sui decessi da Covid.
La tendenza all'aumento è stata purtroppo confernata e nei prossimi 10 giorni, sempre con andamento ondulatorio, ci dovrebbe essere un ulteriore incremento.
Nel frattempo il ritmo delle vaccinazioni è aumentato e si è superata a volte la soglia dei 200.000 vaccinati in un giorno. Ci siamo quasi!
In tutto ciò è arrivata la questione della sicurezza del vaccino AstraZeneca, che ha portato 15 paesi europei a sospenderlo in via temporanea, in attesa di una nuova analisi della EMA. Nel frattempo EMA e AIFA hanno approvato il vaccino Janssen, che dovrebbe arrivare ad aprile e sembra che la EMA stia anche finalizzando l'analisi sul CureVac, un vaccino tedesco simile al Moderna.
14 marzo 2021
Pridie Idus Martias
MMXXI
Alcuni fatti
  1. La sperimentazione del vaccino Astra-Zeneca era stata sospesa, a causa di "eventi avversi" (quali?), ma poi venne ripresa
  2. Inizialmente questo vaccino era stato approvato per le persone di massimo 55 anni, poi è stato esteso fino a 65 e quindi (almeno secondo l'EMA), senza limiti
  3. In Italia al momento si contano 3 morti, 2 in Sicilia e 1 in Piemonte
  4. I lotti di vaccino dei 3 casi, sono tutti diversi
  5. In Italia sono stati sospesi i lotti dei vaccini fatali, ma 6 paesi europei hanno momentaneanmente sospeso del tutto l'uso di Astra-Zeneca
  6. Per chissà quali motivi, la UE sostiene a spada tratta questo vaccino, prodotto da una società anglosvedese
  7. Molte persone stanno disdicendo gli appuntamenti per il vaccino Astra-Zeneca
  8. Oggi anche l'Irlanda, settimo stato, ha sospeso l'uso di questo vaccino, in via temporanea
  9. E' però anche vero che decine di milioni di persone sono state vaccinate e i casi gravi sono stati circa 1 su 1 milione
Mia opinione: bisognerebbe affrettare l'arrivo del vaccino Janssen e nel frattempo aumentare l'importazione di Pfizer e Moderna. E magari nel frattempo valutare meglio lo stato di salute di chi si deve vaccinare. Chi ha problemi circolatori gravi, forse non dovrebbe farlo, o meglio farne un altro.
13 marzo 2021
Ante diem III Idus Martias
MMXXI
Ecco una tabella che riassume le principali caratteristiche di nove diversi vaccini contro il Covid-19, desunta da notizie dei principali mezzi d'informazione.
Poco dopo aver pubblicato questa tabella, ho letto che lo scorso 12 marzo l'AIFA ha già autorizzato l'uso del vaccino Janssen in Italia. Le prime dosi dovrebbero arrivare a metà aprile.
10 marzo 2021
Ante diem VI Idus Martias
MMXXI
Ecco il solito grafico sui decessi Covid.
La tendenza all'aumento dei casi è confermata, anche se non è detto che si continui così per molto, almeno secondo la mia analisi, che arriva solo a 11 giorni nel futuro. Da notare che ora i dati reali sono tornati a ridosso della curva di previsione, quindi ora vengono previsti bene anche i dati assoluti, non solo la tendenza.
Quanto ai vaccini, c'è grande confusione. Il vaccino russo sarà prodotto anche in Italia, ma solo grazie ad un accordo privato, con le fiale esportate tutte in Africa, mentre un funzionario della EMA rilascia dichiarazioni derisorie, una cosa mai successa. Il vaccino Janssen sarà presto autorizzato, ma la ditta americana dice che darà molte dosi alla UE solo tra qualche mese, per ora solo poca roba. Il Presidente si vaccina con Moderna, facendo la fila tra la gente comune, un grande atto di democrazia. Il ritmo delle vaccinazioni aumenta, ma dovrà aumentare ancora di più se si vuole finire entro l'estate o meglio ancora prima.
Pochi giorni fa l'Italia ha superato il triste traguardo dei 100.000 morti per Covid, quanto tutta l'Africa messa insieme. E io non capisco come sia possibile che in un anno intero i medici non riescano ancora a ridurre la mortalità nelle corsie, visto tra l'altro che ora si dispone anche di due tipi di anticorpi monoclonali. Sembra esserci una totale mancanza di creatività clinica.
9 marzo 2021
Ante diem VII Idus Martias
MMXXI
Pensando a quello che succede sulla Terra, avesse ragione Musk ad emigrare su Marte?
8 marzo 2021
Postridie Nonas Martias
MMXXI
Il budget della missione ONU nella Repubblica Democratica del Congo è di 1,2 miliardi di dollari l'anno.
Eppure non sono riusciti neanche ad impedire che quattro balordi uccidessero l'ambasciatore italiano. Mi chiedo: chi controlla le spese dell'ONU? L'impressione è che ci siano molti sprechi e molta inefficienza.
In tanti nel mondo vogliono lavorare come funzionari ONU, per il semplice motivo che gli stipendi sono stratosferici e si viaggia molto. Ma piacerebbe vedere anche qualche risultato, dalle missioni ONU...
4 marzo 2021
Ante diem IV Nonas Martias
MMXXI
Mi ero ripromesso di non parlare per niente del festival di Sanremo, che non sto vedendo.
Ma una cosa voglio dirla: vivo in un grande palazzo e tutti gli anni si sentiva uscire dalle case la musica delle canzoni del festival. Quest'anno, niente, nada de nada, silenzio assoluto.
Secondo me non lo sta vedendo quasi nessuno e quindi non mi stupisce la riduzione della audience di cui si parla. D'altra parte ci sono quasi 100.000 italiani che non ci sono più e i loro parenti e conoscenti sono milioni. A chi va di ridere e festeggiare?
3 marzo 2021
Ante diem V Nonas Martias
MMXXI
Ecco il consueto grafico del mercoledì.
Le previsioni mostrano una tendenza all'aumento dei decessi, che peraltro non si sono mai ridotti a meno di 200 circa al giorno.
Sul fronte vaccini, c'è un certo aumento delle somministrazioni, anche se c'è l'incognita delle scarse forniture disponibili, che però aumenteranno molto dal prossimo mese. Così alcuni paesi iniziano ad ignorare la UE e vogliono fare da soli.
L'Austria si accorda con Israele, mentre Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia guardano ad est, al vaccino russo Sputnik V, peraltro già utilizzato a San Marino. È stato anche esaminato dall'ospedale Spallanzani, che lo ha trovato perfettamente funzionante e con protezione ad oltre il 91%. Inizia quindi a pensarci anche l'Italia, specie con una produzione locale del vaccino.
Negli Usa viene autorizzato il vaccino Janssen, del gruppo Johnson & Johnson, che ha una dose unica ed ha un vettore simile a quello dei vaccini contro l'influenza. In Europa la EMA lo sta esaminando e speriamo faccia presto.
È nell'ultima fase di sperimentazione un altro vaccino, il Novavax, che utilizza solo proteine e sembra attivo anche contro la variante sudafricana, che è quella che spaventa di più.
2 marzo 2021
Postridie Kalendas Martias
MMXXI
Ricordate il mio messaggio del 17 gennaio in cui mi chiedevo se fosse possibile un vaccino fatto con le sole proteine esterne del Covid?
Nessuno mi ha risposto, ma oggi scopro che una società americana sta sviluppando un vaccino basato proprio esclusivamente sulle proteine! Si chiama Novavax ed è in fase 3 dello studio clinico, quindi prossimo alla commercializzazione.
(Da un articolo del Fatto Quotidiano online)
28 febbraio 2021
Pridie Kalendas Martias
MMXXI
Il 22 febbraio ho sistemato anche la parte trasmittente del mio impianto satellitare e quindi da allora sto comunicando via satellite geostazionario. È bellissimo! Mi sembra quasi impossibile che sia riuscito a far funzionare tutto, secondo lo schema da me progettato.
Ho parlato con vari radioamatori europei e poi con il Brasile, l'India e altri paesi. Oggi ho parlato con la base tedesca in Antartide "Neumayer III"!
Per la cronaca, il mio trasmettitore in banda 13cm ha massimo 4 Watt (ma in genere trasmetto solo con 1 o 2 W), più che sufficienti per raggiungere il satellite, che da casa mia dista circa 37800 km. L'antenna è una parabola da 80 cm, che dovrebbe avere un guadagno di circa 23 dB (per chi ignora i logaritmi: significa che nella direzione di puntamento il segnale è 200 volte più forte).
La foto è della stazione antartica con cui ho parlato ieri. E' su pistoni idraulici, per non essere mai sommersa dalla neve, è alta 29 metri per 4 piani, di cui 3 riscaldati. Può ospitare fino a 40 persone ed è attiva tutto l'anno, quindi anche durante il lungo inverno antartico.
La stazione radio per operare su QO-100 è stata offerta alla base dalla DARC, l'associazione dei radioamatori tedeschi, che tra l'altro ha progettato le apparecchiature ed ha il compito della gestione operativa del satellite, lanciato dal Qatar.
26 febbraio 2021
Ante diem IV Kalendas Martias
MMXXI
E adesso voglio vedere chi prende ancora in giro Greta Thunberg...
Questo è uno degli effetti previsti del cambiamento climatico che sta interessando tutto il nostro pianeta. I ghiacci del Polo Nord si sciolgono e l'acqua dolce finisce in mare, andando ad interferire con la Corrente del Golfo, quel flusso di acqua marina che proviene dal Golfo del Messico e arriva fino al Mare del Nord.
Se questo flusso rallenta, diminuisce il calore trasportato in quelle zone, con aumento del freddo invernale in Islanda, Irlanda, UK, Scandinavia, tutta l'Europa settentrionale e anche il nordest degli Usa e del Canada. Forse qualche effetto lo vedremo anche noi, quando le correnti di aria fredda scenderanno più a sud.
Il contrasto con il riscaldamento globale è solo apparente, perché le estati saranno sempre più torride e non solo le estati. I casi singoli non contano, ma, tanto per dire, in questo momento a Roma, 26 febbraio, ci sono più di 23 gradi centigradi!
Tutto ciò era ampiamente previsto nei modelli matematici del riscaldamento globale. Ora sta succedendo davvero e ovviamente è tardi per rimediare.
24 febbraio 2021
Ante diem VI Kalendas Martias
MMXXI
Consueto grafico sui decessi Covid.
Le previsioni sono per un leggero aumento nei prossimi giorni e comunque non si è mai scesi sotto i 200 morti al giorno. E l'Italia si avvia ad avere 100.000 vittime, quanto tutta l'Africa messa insieme. Terrificante.
Incredibilmente i dati reali seguono fedelmente i massimi e minimi delle previsioni; sono bravo, vero? 🙂
I vaccinati hanno superato il 6% della popolazione, ma di questo passo per vaccinare tutti servono quasi due anni, bisogna accelerare!
17 febbraio 2021
Ante diem XIII Kalendas Martias
MMXXI
Ecco il consueto grafico settimanale.
I vaccinati hanno superato il 5% della popolazione e così ho cambiato la scala. Le previsioni dicono che la situazione è sostanzialmente stabile.
Speriamo che presto si inizi a vedere l'effetto delle vaccinazioni. Mancano notizie su questo: quanti medici si stanno ammalando ora? Quanti ultraottantenni? Qual è il profilo di chi ora finisce in ospedale per il Covid?
Oltre a questo, c'è un certo calo nelle forniture di vaccini, a fronte di massicce forniture agli Usa, dove Biden aveva promesso di vaccinare "100 milioni di americani in 100 giorni".
10 febbraio 2021
Ante diem IV Idus Februarias
MMXXI
Ogni tanto anche una buona notizia. Questa donna è guarita dal Covid grazie agli anticorpi monoclonali infusi la vigilia di Natale, come cura evidentemente sperimentale.
Ma da qualche giorno sono stati ufficialmente approvati anche in Italia, quindi tutti gli ospedali potranno utilizzarli, per i casi in cui sono efficaci.
10 febbraio 2021
Ante diem IV Idus Februarias
MMXXI
Ecco il grafico settimanale sul Covid.
L'andamento continua più o meno come prima, senza che si punti a una decisa riduzione dei casi e dei decessi.
Le vaccinazioni proseguono, anche se ci sono polemiche su Astra Zeneca, che i medici non vorrebbero, a causa della protezione relativamente bassa. Il Sud Africa ha sospeso questo vaccino, in quanto poco attivo sulla variante appunto sudafricana.
La buona notizia invece è che giorni fa sono stati approvati due farmaci basati sugli anticorpi monoclonali. A quanto pare servono nella fase precoce della malattia, evitando l'aggravamento che porta alla terapia intensiva o peggio. Speriamo che vengano usati!
7 febbraio 2021
Ante diem VII Idus Februarias
MMXXI
Un anno fa nel mio sito, nella pagina "Il partito che vorrei", avevo abbozzato l'idea di usare i passanti ferroviari di Roma per realizzare delle nuove linee di metropolitana.
Oggi scopro che uno studio di architetti di Roma ha creato già anni fa un meraviglioso progetto per realizzare in tempi relativamente brevi un sistema integrato di 11 linee di metropolitana e varie linee di tram veloce. Fantastico! Si chiama progetto Metrovia, date un'occhiata!
7 febbraio 2021
Ante diem VII Idus Februarias
MMXXI
Dopo aver visto anni fa il film Interstellar, bellissimo e diretto da Christopher Nolan, ho visto su Infinity, in pay per view, il suo ultimo film, Tenet, del 2020.
Pieno di paradossi temporali e basato su un'idea molto intrigante, ma gran parte delle due ore e mezza sono riempite da scene alla James Bond, con scazzottate alla Bud Spencer e personaggi da fumetto.
Conclusione: un film intrigante e spettacolare, che sembra dire molto ma che alla fine dice ben poco. In definitiva, una totale delusione, peccato.
5 febbraio 2021
Nonis Februariis
MMXXI
E ora i radioamatori dal vivo!
Qui si sente un radioamatore tedesco che dice di chiamarsi Gunther e che trasmette dalla zona JN68AK, che è a nordest di Monaco di Baviera.
Il segnale a 10 GHz viene convertito nella banda dei 50 MHz. QO-100 funziona così: il radioamatore trasmette da casa verso il satellite sulla banda dei 13 cm e il satellite ritrasmette in diretta il suo segnale verso il basso nella banda dei 3 cm. In questo modo funziona come un ripetitore nello spazio. C'è una banda passante di 500 kHz, quindi sono possibili molte conversazioni contemporanee in fonia (SSB, larghezza di circa 3 kHz) o telegrafia (CW, larghezza di 150-300 Hz) o anche in altri modi.
C'è poi una seconda finestra larga 8 MHZ e destinata alla trasmissione di video, quindi sono possibili videoconversazioni in diretta tra radioamatori!
Il satellite copre dalla Scandinavia e Islanda a nord ad un lembo di Antartide al sud, dall'est del Brasile, ad ovest, a metà di Cina e Indocina ad est. Restano quindi fuori tutto il Nord e Centro America, la metà orientale dell'Asia e tutta l'Oceania.
5 febbraio 2021
Nonis Februariis
MMXXI
Qui continua il video che fa da faro per la ricerca del satellite. Un radioamatore del Qatar saluta tutti i radioamatori del mondo e dice che è la prima volta nella storia che i radioamatori hanno accesso all'orbita geostazionaria.
Da sempre i satelliti amatoriali sono chiamati OSCAR, una sigla che sta per Orbiting Satellite Carrying Amateur Radio. La prima lettera indica il paese che ha lanciato il satellite, in questo caso il Qatar, e il numero è sequenziale per tutti i satelliti. Quindi QO-100 è il centesimo satellite radioamatoriale.
In questo caso il satellite non è solo amatoriale, ma è un normale satellite televisivo di nome Es'hailsat 2, a cui sono stati aggiunti trasmettitori e ricevitori per operare sulle bande radioamatoriali dei 3 cm (10 GHz) e 13 cm (2,4 GHz).
5 febbraio 2021
Nonis Februariis
MMXXI
Preso! Su questo video finder di costruzione cinese potete vedere il video beacon trasmesso da QO-100 su 10491 MHz, con tanto di segnale Morse che trasmette "Qatar Oscar 100".
Un po' di storia: i radioamatori utilizzano diversi sistemi per trasmettere a lunga distanza, come ad esempio la riflessione ionosferica, sulle onde corte, che consente di raggiungere anche gli antipodi. Ma sulle frequenze più alte la ionosfera non riflette e quindi si usa la riflessione sulla superficie lunare o i satelliti.
I satelliti radioamatoriali esistono da vari decenni, ma la particolarità di Oscar 100 è che è il primo geostazionario: appare fermo nel cielo e quindi è facile da puntare. Gli altri vanno inseguiti con antenne motorizzate e comandate da un computer. Inoltre la grande altezza (36000 km) dà una copertura su quasi un emisfero della terra.
5 febbraio 2021
Nonis Februariis
MMXXI
Installazione di un nuovo feed e convertitore sulla parabola che uso per la tv via satellite dal 1994.
I nuovi apparati servono per ricevere le trasmissioni radioamatoriali che arrivano dal satellite geostazionario QO-100, a 26 gradi est.
Normalmente le parabole dual feed sono puntate sui 13 gradi est di Hotbird, dove sono quasi tutti i canali italiani, con il secondo LNB che punta sui 19,2 est di Astra. Così però sarebbe stato difficile arrivare ai 26 est di QO-100, quindi ho puntato la parabola su Astra, in modo da avere su un lato Hotbird e sull'altro QO-100.
3 febbraio 2021
Ante diem III Nonas Februarias
MMXXI
Ecco il consueto grafico settimanale.
C'è una leggera tendenza alla riduzione dei contagi, ma i decessi continuano ad un ritmo orribile, anche 400 o 500 al giorno: la strage continua.
Nel frattempo i vaccinati con la prima dose hanno superato il 3,5% della popolazione e il ritmo dei vaccini è tornato sostenuto, segno che le forniture sono tornate quasi normali.
I principali giornali hanno riportato la copertura data da ogni tipo di vaccino, per i dati finora noti. Pfizer/BioNTech protegge al 95%, Moderna al 94,5%, Sputnik 91,6%, Johnson & Johnson 66% e Astra Zeneca 60% (quest'ultimo solo per 18-55 anni).
2 febbraio 2021
Postridie Kalendas Februarias
MMXXI
Un'altra storia orribile.
Alla fine si scopre che sono la cosa più comune, in questa religione, dove esiste storicamente una differenza abissale tra quello che si dice e quello che si fa.
(dal sito del Messaggero)
30 gennaio 2021
Ante diem III Kalendas Februarias
MMXXI
E niente...
Quando uno perde la brocca, la perde davvero.
28 gennaio 2021
Ante diem V Kalendas Februarias
MMXXI
Cosa vi avevo detto? 🙂
(da newsletter del Corriere della Sera)
27 gennaio 2021
Ante diem VI Kalendas Februarias
MMXXI
Consueto grafico settimanale sul Covid.
Sia le previsioni che i dati reali sono in calo, ma fanno davvero fatica a scendere, mentre il numero dei vaccinati, almeno con la prima dose, ha superato il 2,5% della popolazione.
La riduzione delle forniture attuali da parte di Pfizer/Biontech e Moderna, noché quelle future di Astra Zeneca, sta costringendo alcune regioni a fermare le nuove vaccinazioni, per poter fornire la seconda e necessaria dose.
Sembrano in via di introduzione le terapie di Eli Lilly e Toscana Life Sciences, a base di anticorpi monoclonali. Sono le uniche cure che funzionano contro il Covid, per cui speriamo si faccia presto.
21 gennaio 2021
Ante diem XII Kalendas Februarias
MMXXI
Si inizia a fare sul serio!
20 gennaio 2021
Ante diem XIII Kalendas Februarias
MMXXI
Ecco il consueto grafico settimanale sul Covid.
La curva delle previsioni torna a scendere, mentre la mortalità è sempre troppo alta. Le vaccinazioni hanno superato di poco il 2% della popolazione, ma negli ultimi giorni i numeri sono bassi, sembra a causa delle ridotte consegne da parte della Pfizer/Biontech.
20 gennaio 2021
Ante diem XIII Kalendas Februarias
MMXXI
Ho preferito vedere l'inaugurazione della presidenza di Biden via satellite sulla CNN, con il vantaggio di non sentire nessun commento e con l'audio perfetto: era come essere lì.
Una cosa che mi ha colpito è la presenza di questa poetessa di 22 anni, che ha recitato un suo poema. Si chiama Amanda Gorman.
E comunque, complessivamente... che sollievo!
19 gennaio 2021
Ante diem XIV Kalendas Februarias
MMXXI
Attenti al fishing!
Ora vi racconto cosa mi è successo oggi. E' una storia semplice e banale, ma vi fa capire quanto i delinquenti siano bravi a sfruttare le nostre debolezze.
Mentre stavo pubblicando una foto, una persona mi ha contattato sui messaggi diretti di Instagram. Si trattava di un'attrice famosa e che mi piace molto, con connessione proveniente da una pagina che sembrava vera, almeno da un'occhiata data rapidamente con la coda dell'occhio.
Ovviamente ho pensato che fosse qualche collaboratore di questa attrice, ma lei invece mi diceva di essere proprio lei. Breve chat banale, poi mi dice stranamente che non può contattarmi su WhatsApp, per cui passiamo su un altro chat, che va oggi per la maggiore. Qui forse "lei" pensa di restare anonima, ma invece viene svelato il suo numero di telefono e così immagino anche il mio. Viene così fuori che si sta collegando con un cellulare... della Nigeria!
Chiudo tutto e vado a rivedere bene la pagina Instagram e qui mi viene da ridere: nessuna foto e un link ad un sito web inesistente. Non me ne ero accorto solo perché accecato dalla possibilità di un contatto meraviglioso e incredibile, il che implica anche, da alcune frasi, che hanno studiato le mie preferenze o interazioni. Insomma, era solo il tipico criminale informatico nigeriano, forse a caccia di identità da rubare o altro ancora.
Quindi attenti!
19 gennaio 2021
Ante diem XIV Kalendas Februarias
MMXXI
Ecco perché il governo potrebbe cadere.
In questo momento il Senato sta votando la fiducia al governo Conte. La Camera l'ha data ieri. Se Conte non passerà questa verifica, dovrà dare le dimissioni.
Molti si chiedono perché Matteo Renzi abbia deciso di far cadere il governo. Va notato che non ha nessun interesse personale e di partito, o magari è un'eterogenesi dei fini, perché da quando si è ritirato dalla maggioranza le proiezioni del suo partitino sono passate dal 3% al 2,4%. Quindi perché?
Secondo me la risposta va cercata nel gruzzolo. Eh già, negli oltre 200 miliardi di euro che l'Italia avrà dalla Banca Centrale Europea, come parte del suo fondo di recupero, una somma che avremo solo perché facciamo parte dell'Euro (moneta da cui la parte più imbecille e atlantica della destra vorrebbe farci uscire).
Forse alcuni hanno sincere preoccupazioni sul piano di spesa preparato dal governo Conte, ma è sicuro che ci sono anche molti interessi a cui le priorità del piano danno fastidio. Chissà, magari a qualcuno non piace che si spendano soldi sulle fonti rinnovabili, sulla mobilità sostenibile ed altro ancora. Qualcuno è magari legato alle fonti più tradizionali di questo mondo (voi sapete quali). Qualcuno insomma vuole mettere le mani in una marmellata da 200 miliardi.
E adesso vediamo cosa succede.
17 gennaio 2021
Ante diem XVI Kalendas Februarias
MMXXI
Io sono assolutamente favorevole ai vaccini anti-Covid, ma nella mia ignoranza mi chiedo una cosa.
Perché si inietta mRNA che fa produrre alle cellule la proteina Spike del virus, per stimolare il sistema immunitario, invece di produrre in vitro la proteina Spike e poi iniettare solo quella?
Se c'è qualche biologo che mi legge, mi piacerebbe avere la risposta
15 gennaio 2021
Ante diem XVIII Kalendas Februarias
MMXXI
Penso che nessun commento sia necessario...
13 gennaio 2021
Idibus Ianuariis
MMXXI
Ecco il consueto grafico sui decessi da Covid reali e previsti. La curva delle previsioni torna a salire, purtroppo, e il resto lo vedete da soli.
Da oggi ho iniziato a monitorare anche il numero totale di persone vaccinate, come percentuale della popolazione totale. Per ora siamo a circa 1,3%. Va detto che, anche se la situazione è migliorabile, la campagna di vaccinazione funziona e questo è un bene, anche se con molte disparità tra le regioni. Tra quelle virtuose spicca la Campania di De Luca, che ha finora utilizzato il 77% delle fiale arrivate.
C'è da sperare che la pazza crisi di governo, aperta oggi, non crei difficoltà al settore sanitario.
8 gennaio 2021
Ante diem VI Idus Ianuarias
MMXX
The social madness.
L'assalto a Capitol Hill è solo la punta dell'iceberg di un fenomeno che esiste da tempo e che potremmo definire pazzia da social network.
Non per dire, ma io l'avevo già capito ben prima dei social network e di internet, nell'epoca dei BBS (anni '80 e quasi tutti i '90).
Quello che succedeva allora sui BBS e succede ora sui social è che ognuno cerca solo le persone che la pensano esattamente come lui, nonché i fatti e le teorie che gli danno ragione. Nessuno cerca il dibattito o il confronto delle idee e tutti cercano invece solo delle conferme a ciò che già si pensa.
Mancando ogni confronto con altre idee o con la realtà delle cose, qualsiasi teoria, anche la più strampalata o folle, finisce per avere grande diffusione.
Così anche la teoria di Trump delle "elezioni rubate", palesemente smentita dalla realtà, attecchisce in milioni di menti acritiche. Stessa cosa per le nuove teorie di gruppi o sette che stanno prendendo piede grazie ai social, in tutto il mondo.
Secondo me occorrono delle contromisure. Un sistema come Facebook, ad esempio, dovrebbe iniziare a proporre tra le amicizie possibili una certa quota di persone che non sono come noi, ma che la pensano del tutto all'opposto. E' pochissimo, ma sarebbe già qualcosa. E altro andrebbe fatto per forzare il confronto con la realtà non virtuale.
Finisco dicendo che la retorica delle "elezioni rubate" ricorda tanto quella della "vittoria mutilata", che fu usata da Mussolini per avere consenso nella fase iniziale del fascismo. In realtà l'Italia con la vittoria nella prima guerra mondiale aveva conquistato tutti i territori di lingua italiana (Trieste, Istria, Dalmazia, Trentino) e anche uno di lingua tedesca (Bolzano) e quindi era difficile dire che non avesse avuto abbastanza. Eppure il fascismo si inventò la "vittoria mutilata" ed iniziò ad avere consensi. Pensate cosa avrebbero fatto oggi con i social...
7 gennaio 2021
Ante diem VII Idus Ianuarias
MMXX
Un quasi golpe il giorno dell'Epifania non è male.
Sono convinto che se negli Usa avessero la Befana, tutto ciò non sarebbe successo 🙂
(Prima pagina del Corriere della Sera online)
6 gennaio 2021
Ante diem VIII Idus Ianuarias
MMXX
Ecco il consueto grafico settimanale con la previsione dei decessi da Covid.
Per renderlo più leggibile, ora inizia dal 15 ottobre 2020, invece che dal 29 settembre, ma è sempre lo stesso grafico.
Per i prossimi giorni prevede una riduzione e poi un nuovo picco dal 12 al 14 gennaio. I dati reali sono molto più alti della previsione, ma l'andamento viene previsto bene.
Ricordo che la curva rossa indica i dati reali e quindi è già di per sé interessante. Il dato è tratto ogni giorno dai principali quotidiani online. Siamo purtroppo a quasi 77.000 morti per Covid-19.
Una buona notizia è che l'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha approvato oggi il vaccino Moderna, di cui 160 milioni di dosi verranno consegnate all'Unione Europea.
2 gennaio 2021
Postridie Kalendas Ianuarias
MMXXI
Ottima notizia soprattutto per chi, come me, conosce molto bene la lingua francese.
La tv satellitare TV5 Monde ha aperto un suo sito web in cui è possibile vedere molti film francesi, senza nessun costo e senza registrarsi.
Molti film hanno comunque l'audio a scelta e a volte c'è anche l'italiano, ma è ovvio che va bene soprattutto per il francese.
Cliccate sull'immagine per andare nel loro sito.
30 dicembre 2020
Ante diem III Kalendas Ianuarias
MMXX
Questa era nota come una storia di integrazione esemplare. Agitu era venuta da giovane a studiare sociologia all'università di Trento, poi era tornata in Etiopia. Il peggiorare della situazione da quelle parti la convinse a tornare in Trentino, dove anni fa fondò la sua azienda, "La capra felice".
Allevava capre e vendeva latte e formaggio di capra e anche cosmetici derivati dal latte di capra.
Alcuni miei amici l'hanno anche conosciuta quando si sono trovati in vacanza da quelle parti, una persona squisita e una imprenditrice di successo. Ora siamo tutti in lacrime.
(titolo da Giornale di Vicenza)
30 dicembre 2020
Ante diem III Kalendas Ianuarias
MMXX
Ecco il consueto grafico settimanale. L'andamento dei dati reali segue quello delle previsioni, ma a un livello assoluto molto più alto, segno che il sistema sanitario è ancora saturo ed abbiamo ancora troppi morti, senza che si riesca a fare molto.
Per fortuna è arrivato il vaccino e ora speriamo che arrivino anche i farmaci basati sugli anticorpi monoclonali.
23 dicembre 2020
Ante diem X Kalendas Ianuarias
MMXX
La variante inglese... 🙂
23 dicembre 2020
Ante diem X Kalendas Ianuarias
MMXX
Ecco il consueto grafico settimanale, dove la previsione fatica a scendere, sembra stabilizzarsi sui 300-400 decessi al giorno.
I dati reali sono sempre invece più alti, a riprova del forte aumento della mortalità negli ospedali nelle ultime due settimane almeno.
23 dicembre 2020
Ante diem X Kalendas Ianuarias
MMXX
Captato segnale radio da Proxima Centauri.
Vediamo di che si tratta. La stella che chiamiamo Alpha Centauri è in realtà un sistema triplo, fatto da 3 stelle. Le prime due sono grandi e orbitano a non grande distanza l'una dall'altra, mentre la terza è una piccola nana rossa, molto distante dalle altre due. In questa epoca la stellina rossa è quella più vicina alla terra (circa 4,2 anni luce) e quindi è stata battezzata anche con il nome di Proxima Centauri.
Intorno a Proxima sono già stati scoperti due pianeti e se ne sospettano altri. Il primo scoperto, Proxima b, è grande più o meno come la Terra, è roccioso ed orbita ad una distanza tale da garantire temperature miti. Se avesse un'atmosfera adeguata, potrebbe persino esserci acqua liquida.
Nella primavera del 2019 un radiotelescopio australiano ha captato un segnale radio a banda stretta proveniente dalla direzione di Proxima. La scoperta è recente, perché solo un'analisi dei dati fatta ora negli Usa ha rivelato il segnale, sulla frequenza di 982 MHz.
Il segnale potrebbe essere stato inviato da una civiltà tecnologica aliena presente su uno dei pianeti di Proxima, oppure, cosa molto più probabile, potrebbe essere un'interferenza di origine umana.
Ecco i vari elementi conosciuti, raccolti da vari articoli di giornale:
  • il segnale è a banda strettissima, per cui viene considerato assai poco probabile che sia di orgine naturale
  • il telescopio australiano ha ricevuto il segnale per circa 3 ore e poi non si è più ripresentato
  • il telescopio effettua una tecnica per cui per 30 minuti osserva un oggetto, poi un altro, poi ritorna sul primo, ecc. proprio per escludere eventuali interferenze. Bene, in questo caso il segnale appariva ogni volta che si puntava Proxima e spariva quando si puntava altrove
  • il segnale mostrava una oscillazione regolare e lenta della frequenza, come avviene per ogni segnale proveniente dallo spazio (effetto Doppler), per cui sembra esclusa l'origine terrestre
  • si può ipotizzare la provenienza da qualche satellite (ce ne sono migliaia in orbita), ma un satellite in orbita bassa sarebbe passato rapidamente, mentre un geostazionario sarebbe sparito durante i successivi puntamenti verso Proxima, in diverse zone del cielo, man mano che le ore passavano.
  • il segnale non sembra mostrare alcun tipo di modulazione, è una portante non modulata (ma qui bisognerebbe approfondire)
In definitiva, questo rimarrà probabilmente a lungo cone un possibile candidato per un messaggio da una civiltà tecnologica dalle profondità dello spazio.
Gli autori dello studio stanno preparando degli articoli, che appariranno nei prossimi mesi nelle riviste scientifiche.
Per finire dico che se fosse... sarebbe una cosa meravigliosa!!!
16 dicembre 2020
Ante diem XVII Kalendas Ianuarias
MMXX
Ecco la consueta curva, aggiornata ad oggi e con una settimana ulteriore di previsioni, anche se inizia a funzionare meno.
Come si vede, sta succedendo qualcosa di strano. Mentre il numero dei contagi continua a diminuire, anche se lentamente, i decessi hanno avuto una impennata.
È come se negli ospedali non stiano più riuscendo a salvare la gente. Alla fine ci si dovrà chiedere come riformare la sanità italiana, questo è certo.
Il ministro della sanità dice che se si continua così, a gennaio il sistema sanitario potrebbe collassare.
In realtà, guardando questa curva, il sistema risulta già alquanto affaticato, visto che a contagi discendenti fa fronte un aumento enorme dei decessi.
Insomma, la vera emergenza è negli ospedali.
11 dicembre 2020
Ante diem III Idus Decembres
MMXX
Ecco una lettura che andrebbe fatta e che sicuramente farò. Parla di come le grandi società digitali sfruttano ogni nostra interazione per controllarci e per arricchirsi.
Questo libro è stato definito da Naomi Klein "un atto di autodifesa digitale".
Ovviamente per coerenza non andrebbe acquistato su Amazon 🙂 ma magari su IBS, da dove ho preso la schermata, o meglio ancora in libreria.
9 dicembre 2020
Ante diem V Idus Decembres
MMXX
Ed eccoci al consueto appuntamento con il grafico settimanale.
A parte un giorno con un numero grande e anomalo di decessi, i dati reali continuano a seguire da vicino la curva da me calcolata.
Ora le previsioni sono estese per un'altra settimana e c'è una netta riduzione. Speriamo che sia vero o magari si riduca anche più.
7 dicembre 2020
Ante diem VII Idus Decembres
MMXX
Che vi avevo detto?
(da corriere.it)
6 dicembre 2020
Postridie Nonas Decembres
MMXX
Ed ecco l'economia di mercato autoritaria.
Ho sentito questa mattina su Radio1 una notizia che mi ha colpito: Trump sta buttando fuori dal mercato Usa varie ditte cinesi, colpevoli probabilmente di avere troppo successo.
Torniamo a 50 anni fa: gli Usa sono un'economia liberale, di mercato, mentre la Cina è comunista, con tutta l'economia gestita dallo stato.
Torniamo ad oggi, la Cina ha anch'essa un'economia di mercato, tra l'altro tra le meno regolamentate del pianeta, anche se politicamente è ancora gestita dal Partito Comunista. Tutte le più grandi ditte del mondo investono e producono in Cina ed i prodotti cinesi sono venduti dappertutto.
Poi arriva la nuova politica americana, che dice in sostanza: "Volete anche voi giocare all'economia di mercato? Ok! Ma se per caso ci volete superare, eh no! Noi vi cacciamo! Noi dobbiamo rimanere il numero uno del mondo!".
Poveri americani, qualsiasi cosa facciano non riusciranno a rimanere il numero uno, dovranno abituarsi ad essere il numero due (o anche tre).
Infine una notizia emblematica: mentre la Cina costruisce il più grande radiotelescopio del mondo, quello americano di Arecibo cade in pezzi e viene abbandonato.
4 dicembre 2020
Pridie Nonas Decembres
MMXX
Serie tv e film visti ultimamente.
"Santiago, Italia" (su RaiPlay): interessante documentario di Nanni Moretti sul colpo di stato militare che in Cile rovesciò il governo di Salvador Allende e di come molti si salvarono rifugiandosi nell'ambasciata italiana. Per non dimenticare.
"Midnight Diner" (su Netflix): simpatica serie giapponese ambientata in una izakaya, una osteria di Tokyo, questa aperta solo di notte. Ogni puntata è dedicata ad un piatto della cucina giapponese e ad una vicenda di uno dei commensali.
"L'Alligatore" (su RaiPlay): serie tratta dai racconti gialli di Massimo Carlotto e ambientata a Padova. Molto ben realizzata, da vedere.
"Confucio" (su Prime Video): la storia del famoso filosofo cinese. Bella fotografia, intrighi di palazzo, uno sguardo su un'altra cultura, interessante.
"Uranya" (su Prime Video): film greco che sembra a prima vista l'edizione ellenica di "Malena", ma che a differenza di quest'ultimo è meno monomaniaco, più vario e anche molto più divertente.
4 dicembre 2020
Pridie Nonas Decembres
MMXX
Oggi enorme aumento dei decessi da Covid-19, dato che si allontana dalla curva di previsione, ma vedremo nei prossimi giorni...
Una cosa volevo sottolineare, per tutti noi che leggiamo ogni giorno sui giornali il numero dei casi e magari ci rallegriamo quando sono solo 500 o giù di lì.
Per fare un paragone consideriamo la capienza di un aereo medio, tipo un Airbus A321 o un Boeing 737. Entrambi in certi casi arrivano a quasi 200 passeggeri, sicuramente oltre se si considera l'equipaggio.
Bene, è come se oggi, 4 dicembre 2020 dC, fossero precipitati cinque aerei, senza lasciare alcun superstite!
E questo va avanti da mesi. Ogni giorno precipita un aereo, o due, o anche quattro come oggi, e solo in Italia. Non è spaventoso?
2 dicembre 2020
Postridie Kalendas Decembres
MMXX
Consueto appuntamento settimanale con la mia curva di previsione decessi da Covid. Come si vede, continua a funzionare.
Previsione estesa di una settimana, dove si vede per fortuna un calo consistente.
Resta da capire perché il numero decessi vada "ad onde"...
2 dicembre 2020
Postridie Kalendas Decembres
MMXX

Ed ecco che ci siamo anche in Italia.
I vaccini sono stati ordinati dalla Unione Europea e saranno distribuiti a tutti gli Stati membri. Nell'articolo si dice che in Italia le priorità saranno le seguenti (ordine di vaccinazione):
  1. Personale sanitario
  2. Ospiti e personale delle RSA
  3. Persone di almeno 80 anni
  4. Persone di 60-79 anni
(titoli da corriere.it)
28 novembre 2020
Ante diem IV Kalendas Decembres
MMXX
Sto leggendo come funziona il "cashback di stato", che parte il prossimo 8 dicembre. E' un rimborso (parola corretta) del 10%, massimo 150 euro, per tutte le spese effettuate per un mese con carte di pagamento elettroniche, nei negozi ma non online.
Posto che a me di un rimborso di massimo 150 euro non frega nulla, trovo folle che abbiano messo su un sistema così complicato. Non bastava farsi dare i dati degli acquisti dalle banche e società delle carte di credito, dando il rimborso come transazione inversa sulle stesse carte?
Ma no, servono una decina di passaggi, dare documenti, IBAN, elencare le carte, registrare ogni acquisto in una app...
Manca però il certificato di esistenza in vita 🙂
Ma secondo me la critica principale al rimborso di Stato è che, vista la complessità della procedura, sarà utilizzato solo da chi è già "informatizzato".
Ma queste sono le persone che già usano spesso Bancomat e carte di credito, quindi l'effetto di stimolo all'uso di queste forme di pagamento sarà pari a zero.
Scommetto fin da ora sul fallimento del "cashback".
28 novembre 2020
Ante diem IV Kalendas Decembres
MMXX
Siamo nella settimana del Black Friday!
Cosa avete comprato?
Io l'anno scorso non ho comprato nulla 🙂 Quest'anno non so...
Il problema è che se vendono qualcosa che costava 160 euro ad 80 euro, hai risparmiato il 50%, ma se quel prodotto non ti serve a nulla, hai solo buttato 80 euro.
27 novembre 2020
Ante diem V Kalendas Decembres
MMXX
Estratto dall'articolo, con gli inizi di Katalin Karicò, scienziata ungherese, futuro probabile Nobel.
Nata nel ’55 in un paesino di 12.000 abitanti della Grande Pianura a nordest (Kisujszallas), noto solo per la Casa del Merletto (testimonianza di una locale, inconfondibile tecnica di ricamo all’ago), KK completa gli studi nella vicina Szeged, città magnifica con un bellissimo quartiere universitario e una maestosa sinagoga.
Lì, dal ’78 all’85, si fa le ossa nel centro di Ricerca Biologica, cominciando a sintetizzare l’RNA; poi, a 30 anni, accetta un invito della Temple di Philadelphia, mettendosi in viaggio col marito ingegnere, la bambina di due anni e un gruzzolo di 900 sterline ottenuto vendendo l’auto usata sul mercato nero e stipato in un orsetto di peluche.
27 novembre 2020
Ante diem V Kalendas Decembres
MMXX
Cliccando sull'immagine a lato, si può leggere un bellissimo articolo su corriere.it, con la storia degli scienziati (soprattutto donne e soprattutto immigrate) che hanno sviluppato la rivoluzionaria tecnologia dello mRNA modificato, per creare due degli attuali vaccini anti Covid (Pfizer e Moderna) e che può essere utilizzata anche per molti nuovi farmaci.
Probabile che alcuni di loro ce li ritroveremo entro pochi anni a Stoccolma a ritirare il Nobel.
25 novembre 2020
Ante diem VII Kalendas Decembres
MMXX
Poco fa ho chiamato il numero 40916 su un telefonino con sim della TIM, per sapere il credito residuo.
Ma, invece della solita voce registrata che legge il credito, c'era un messaggio che informava sulle redirezione verso un operatore, al fine di ricevere informazioni "sulle offerte e sul credito residuo". L'operatore non ha risposto per lungo tempo ed ho riattaccato.
Alla terza chiamata ha risposto una signora, alla quale ho detto che non ero interessato a nessuna offerta e che volevo solo sapere il mio credito e che volevo poterlo sapere direttamente, come prima. Mi ha detto il credito e poco dopo la linea è caduta.
Ho richiamato e non c'era la voce registrata, sempre un operatore, questa volta dall'Albania. La ragazza sente la mia richiesta e poi inizia a litigare con qualcuno in casa, forse suo figlio. Alla fine non si sente più nulla e chiudo la chiamata.
Questa è la TIM: pubblicità aggressiva, metodi banditeschi, in passato sono stati implicati anche in casi molto strani, davvero non ci sono parole.
Io credo che il governo stia insistendo sulla "rete unica" dei telefonini perché altrimenti TIM/Telecom fallisce domani!
p.s. Per il credito residuo, sarò costretto ad utilizzare l'area riservata TIM, da PC o dal cellulare stesso, se è uno smartphone.
24 novembre 2020
Ante diem VIII Kalendas Decembres
MMXX
Questo invece è il nuovo grafico sui decessi da Covid, che ho creato una settimana fa. Ha persino previsto l'andamento altalenante dell'ultima settimana!
Ora l'ho esteso di una settimana nel futuro, dove si vede un inizio di riduzione.
Per creare questo grafico ho scritto un programma nel linguaggio PHP, che ha analizzato in pochi secondi 400.000 combinazioni di parametri, restituendo quella che minimizzava lo scarto quadratico tra curva prevista e dati reali.
24 novembre 2020
Ante diem VIII Kalendas Decembres
MMXX
Pubblico per l'ultima volta il primo grafico con la previsione decessi da Covid.
Come è evidente, ormai non funziona più.
23 novembre 2020
Ante diem IX Kalendas Decembres
MMXX
Questa è Maria Pedraza, attrice spagnola che nasce a Madrid ed entra nel cast del film "Amar" perché il regista la scopre grazie al suo profilo Instagram.
Partecipa poi alla serie "La casa di carta" interpretando il personaggio di Alison Parker, ruolo che le dà grande notorietà.
In seguito è nella prima stagione della serie "Élite", dove interpreta Marina, e poi nella serie "Toy Boy".
21 novembre 2020
Ante diem XI Kalendas Decembres
MMXX
Misteri casalinghi - 2
Ho in camera da letto una radiosveglia che proietta anche ora e temperatura esterna sul soffitto. Da qualche tempo la prima cifra delle ore è offuscata, forse da polvere interna sul led, e da un paio di giorni non mostrava la temperatura, forse a causa della batteria del sensore esterno.
Sono andato a dormire molto tardi ma per qualche motivo mi sono svegliato che erano le 6:45, secondo l'orologio da polso ed altri da parete che ho in casa. Ma la radiosveglia segnava le ore 22:45, con tutte le cifre perfette ed inoltre mostrava di nuovo la temperatura.
Ho fatto colazione, ma ero talmente assonnato che poi mi sono addormentato di nuovo. Quando mi sono risvegliato poco dopo le ore 11, la radiosveglia segnava l'ora corretta e con la prima cifra di nuovo offuscata.
Sono un informatico ed un appassionato di elettronica, ma non ho spiegazioni...
Lo spazio-tempo a casa mia se ne va per i fatti suoi 🙂
Spiegazione: questa è una radiosveglia "radiocontrollata", ovvero in grado di sincronizzarsi sul segnale orario trasmesso sulle onde lunghe dall'emittente DCF77, che si trova a Mainflingen, in Germania.
Per quanto Roma si trovi nell'area di copertura, la sveglia riceve solo sporadicamente il segnale e ciò avviene soprattutto di notte. Evidentemente c'è stata una ricezione errata (bastano pochi bit sbagliati) che ha regolato l'orario su 8 ore prima.
Dopo che sono andato a dormire di nuovo, c'è stata evidentemente una nuova ricezione, questa volta corretta, che ha reimpostato il giusto orario.
La limpidezza delle cifre dipende in effetti dalla poca polvere esterna ed ora ho pulito bene. Il segnale della temperatura esterna è rimasto stabile.
21 novembre 2020
Ante diem XI Kalendas Decembres
MMXX
Misteri casalinghi - 1
Giorni fa mi sveglio e vedo che per sbaglio non mi sono tolto l'orologio da polso per la notte. E' un Tissot al quarzo e meno di un mese fa ho cambiato la batteria. Ma ora vedo che l'orologio è fermo, così penso che l'orologiaio mi abbia dato una fregatura.
Ma non appena tocco il quadrante l'orologio riparte. Visto che ha perso alcune ore, lo rimetto e da allora ha continuato a funzionare, senza che segnali la batteria bassa.
Si era fermato per un malfunzionamento? Possibile ma davvero strano...
Spiegazione: il vetro del quadrante ha sfegato durante la notte contro lenzuola e coperte di lana e si è caricato elettrostaticamente.
Le lancette si muovono grazie ad un'energia microscopica e la carica elettrostatica è stata sufficiente a fermarle.
Quando ho toccato il quadrante, la carica si è scaricata attraverso il mio corpo e le lancette hanno ripreso a muoversi.
20 novembre 2020
Ante diem XII Kalendas Decembres
MMXX
Film visti ultimamente in streaming, questi tutti su Prime Video.
"Jojo Rabbit": molto originale ed interessante. Il totalitarismo visto dagli occhi di un bambino, che pian piano si rende conto dell'assurdità di ciò che gli è stato insegnato.
"Supercollider": film di fantascienza da dimenticare, realizzato davvero male, evitatelo.
"Melissa P": tratto da un famoso romanzo adolescenziale di due decenni fa, ha qualche motivo di interesse, ma sente un po' il tempo trascorso. Oggi farebbe molto meno scandalo.
"Electric Dreams": serie di episodi di fantascienza, tutti molto curati ed originali, ognuno indipendente dagli altri. Da vedere.
"Borat 2": seguito delle strampalate avventure di un giornalista finto-kazako, che smaschera il perbenismo ed il razzismo della destra americana. Però più noioso del primo film, perché c'è molto spazio per le storie riguardanti un Kazakistan del tutto immaginario e lontano anni luce dalla realtà, mentre ce n'è di meno per le vere provocazioni, anche se quella a Rudy Giuliani è fenomenale. Bravissima Maria Bakalova.
"Treno di notte per Lisbona": un professore svizzero segue un libro e va in cerca di ciò che accadde a Lisbona negli ultimi anni della dittatura di Salazar. Molto interessante. Da vedere.
"A.I. Rising": ambientato in una astronave in rotta verso un mondo lontano, è tutto basato sul rapporto tra l'unico astronauta e l'androide donna che lo accompagna. Atmosfere un po' alla Tarkovskij, risultati mediocri.
"Orwell 1984": versione abbastanza fedele del famoso romanzo "1984" di George Orwell, su un mondo futuro diviso in tre grandi stati-continente, dittatoriali ed in perenne guerra tra di loro. Ma soprattutto è un perfetto manuale sulle ideologie, dove se vedi quattro dita ti devi convincere che ne vedi cinque, perché la realtà non conta nulla rispetto a ciò che ti viene ordinato di credere. In ogni caso niente può sostituire la lettura del romanzo; se non l'avete già letto, fatelo.
"L'imbalsamatore": bel film di Matteo Garrone ispirato a veri fatti di cronaca, però trasportati in Campania. Oltre a tutto il resto, belle anche le musiche e le atmosfere nebbiose di periferie urbane senza speranza.
"E' per il tuo bene": tre genitori cercano di separare le figlie dai rispettivi fidanzati, considerati inadatti ad esse. Simpatica commedia recente (2020) riuscita abbastanza bene.
"Zero Theorem": film di fantascienza di Terry Gilliam, che ha fatto altrove cose egregie, ma che qui realizza quello che è probabilmente il suo peggior film in assoluto. A parte qualche suggestione visiva, non c'è davvero nulla. Inutile.
19 novembre 2020
Ante diem XIII Kalendas Decembres
MMXX
Ieri sera, per la prima volta ho fatto il castagnaccio!
Ho trovato la ricetta su internet ed ho cotto questo tipico dolce toscano.
Vi posso dire una cosa: ciò che si dice su questo cibo è tutto vero!
Peccato non poterne parlare con qualcuno...
19 novembre 2020
Ante diem XIII Kalendas Decembres
MMXX
Ecco un libro che dovete assolutamente leggere, perché è bellissimo. E' un po' difficile da trovare, ma nel caso non ve lo fate scappare!
Il titolo tradotto in italiano è "Un orafo delle parole" di Amadeu de Almeida Prado.
18 novembre 2020
Ante diem XIV Kalendas Decembres
MMXX
Oggi ho rispolverato qualche minima nozione universitaria e l'esperienza programmatoria derivante da 40 anni come informatico ed ho calcolato i parametri ottimizzati per la curva di previsione decessi.
Cosa molto interessante, la mortalità risultante è pari al 2%.
Purtroppo però con questi parametri si può stimare solo per 11 giorni nel futuro. Se funziona, sembra che siamo al picco del fenomeno.
Tra una settimana mostrerò sia il grafico precedente che quello attuale, con i dati aggiornati ma parametri inalterati.
18 novembre 2020
Ante diem XIV Kalendas Decembres
MMXX
Questo è lo stesso grafico precedente, con le previsioni estrapolate fino alla prima settimana di dicembre.
Se fosse così, sarebbe catastrofico, quindi speriamo che i dati reali continuino ad allontanarsi verso il basso rispetto alla curva.
18 novembre 2020
Ante diem XIV Kalendas Decembres
MMXX
Questo è il grafico aggiornato con i dati reali fino a ieri.
Continua ancora a funzionare, anche se i dati reali iniziano forse ad allontanarsi verso il basso, per fortuna.
17 novembre 2020
Ante diem XV Kalendas Decembres
MMXX
Questa è Blanca Suárez, attrice spagnola.
Nasce a Madrid e studia recitazione, ottenendo il primo ruolo secondario nel film Eskalofrio (Shiver).
Recita poi in due film di Pedro Almodóvar, "La pelle che abito" e "Gli amanti passeggeri" e poi in un ruolo importante nella serie tv "Carlo V".
Nel 2017 è la protagonista del film "El bar" e della serie tv "Las chicas del cable" (Le ragazze del centralino), che continua fino al 2020.
17 novembre 2020
Ante diem XV Kalendas Decembres
MMXX
Come sapete, se si va in un supermercato o centro commerciale, all'ingresso c'è sempre qualcuno che misura la temperatura a chi entra, giustamente.
Solo che ho notato che spesso NON SANNO USARE i termometri ad infrarossi. Io ne ho uno e ne ho regalato un altro al mio vecchio genitore e se si leggono le istruzioni si vede che questi termometri possono funzionare in due modalità: AMBIENTE e PERSONA (magari definiti ROOM e BODY o altro, a seconda dei modelli).
In modalità AMBIENTE, il termometro misura semplicemente la temperatura, mentre in modalità PERSONA la corregge per la differenza che c'è tra la temperatura della fronte e quella interna del corpo.
Misurando in modo corretto si ottiene la temperatura interna del corpo umano, mentre se si punta sulla fronte in modalità ambiente, si otterranno valori di circa 34 gradi, come mi è successo in qualche negozio. Usando il termometro in modo sbagliato, NON SI INDIVIDUERA' CHI HA LA FEBBRE (38 gradi appariranno magari come 36).
Insomma, come si diceva una volta... RTFM! 🙂
16 novembre 2020
Ante diem XVI Kalendas Decembres
MMXX
Dunque secondo il simpatico padre Livio le élite mondiali, cioè i produttori di petrolio e materie prime ed i grandi industriali delle multinazionali avrebbero diffuso il virus per distruggere le loro stesse imprese e i loro stessi commerci.
Non c'è niente da fare, le ideologie, che comprendono anche le religioni, bloccano il funzionamento del cervello umano, rendono stupidi.
(titolo da corriere it)
13 novembre 2020
Idus Novembris
MMXX
Questa è Georgina Amorós, giovanissima attrice spagnola (ha solo 22 anni).
Nasce a Barcellona e inizia a recitare nelle serie televisive dall'età di 16 anni. Segue anche un corso di recitazione a Los Angeles e continua a recitare, soprattutto in tv, avendo i primi ampi consensi con la serie catalana "Benvinguts a la família".
Interpreta poi Fátima Amin nella quarta stagione di "Vis a Vis" e in seguito Cayetana Grajera Pando nella seconda e terza stagione di "Elite".
Nel 2019 è nel cast di "Rifkin's Festival", film di Woody Allen in uscita nel 2020.
10 novembre 2020
Ante diem IV Idus Novembres
MMXX
Dispiace dirlo, ma la mia curva di previsione dei decessi Covid continua a funzionare.
In questo grafico la curva è esattamente la stessa di 3 settimane fa, ho solo 'inserito i dati reali dell'ultima settimana.
9 novembre 2020
Ante diem V Idus Novembres
MMXX
Questa è invece la seconda parte del viaggio del 2013, durata 15 giorni.
Elenco delle tappe (p=vista di passaggio, niente notte):
Porto, Coimbra (p), Estoril, Cabo da Roca (p), Sintra (p), Lisbona (p), Portimao (p), Lagos, Praia da Luz (p), Sagres (p), Cabo Sao Vicente (p), Salema (p), Albufeira (p), Huelva (p), Siviglia, Jerez de la Frontera (p), Cadice (p), Vejer de la Frontera (p), Tarifa (p), Algeciras, Gibilterra (p), Malaga, Almeria, Cabo de Gata (p), Elche (p), Alicante (p), Valencia, Tarragona (p), Barcellona, Civitavecchia (p), Roma.
9 novembre 2020
Ante diem V Idus Novembres
MMXX
Questa è la prima parte del viaggio del 2013, da Roma a Porto, durata 16 giorni.
Elenco tappe (p=solo di passaggio, senza notte):
Roma, Alassio, Girona, Valencia, Murcia, Granada, Antequera, Cordoba, Tavira (p), Olhao (p), Faro, Lisbona, Fatima (p), Porto.
5 novembre 2020
Nonis Novembribus
MMXX
"Diciamo a noi stessi che la peste è un mero spauracchio della mente, un brutto sogno che passerà via. Ma non sempre passano e, da un brutto sogno ad un altro, sono gli uomini che passeranno".
"Molti hanno continuato nella speranza che l’epidemia finisse presto e che loro e le loro famiglie fossero risparmiati. Così non hanno sentito l’obbligo di apportare alcuna modifica alle loro abitudini. La peste era un visitatore sgradito, destinato a prendere il suo congedo un giorno, inaspettatamente come era venuto."
"All'interno stesso della città si ebbe l'idea di isolare alcuni quartieri molto provati e di autorizzare ad uscirne solo coloro i cui servizi erano indispensabili. Quelli che ci vivevano, la presero come una punizione e comunque iniziarono a considerare gli abitanti degli altri quartieri come degli uomini liberi. Questi ultimi, invece, si consolavano nei momenti difficili pensando che c'era qualcuno più prigioniero di loro."
Da "La peste", di Albert Camus.
4 novembre 2020
Pridie Nonas Novembres
MMXX
Solita situazione in bilico nelle elezioni presidenziali americane. Curioso che non abbiano mai pensato di cambiare il sistema elettorale, noi lo facciamo ogni due anni. 🙂
Comunque in questo momento (4/11 ore 12:44) se Biden dovesse vincere negli stati dove è in vantaggio (Nevada, Artizona, Wisconsin, Michigan e Maine) arriverebbe a 271 voti elettorali e sarebbe eletto presidente.
Ma se perde in uno solo di questi, vincerà invece Trump.
In realtà leggo che sono in bilico anche altri stati, come Pennsylvania, North Carolina e Georgia.
Devono ancora essere elaborati molti voti arrivati per posta e Trump, che teme che possano ribaltare la situazione, ha chiesto di fermare subito il conteggio dei voti. Incredibile! 😲
3 novembre 2020
Ante diem III Nonas Novembres
MMXX
Questo grafico mostra invece le previsioni estese fino al 25 novembre.
Come si vede, se la previsione sarà corretta (spero di no!) ci avviamo ad una situazione preggiore di quella della primavera scorsa.
Notate che tutto ciò non dipende da quanti contagi ci saranno nei prossimi giorni, perché i decessi qui mostrati dipendono solo dai contagi che ci sono già stati finora!
Se la diffusione del virus inizierà a diminuire, vedremo un effetto sulla curva dei decessi solo dopo tre settimane. Se quindi questi parametri sono corretti, a fine mese avremo quasi 2000 morti al giorno, con la crisi di tutte le strutture sanitarie.
Spero di aver sbagliato...
3 novembre 2020
Ante diem III Nonas Novembres
MMXX
Ecco il grafico con i dati reali fino ad oggi.
I parametri di questo grafico li ho stabiliti oltre due settimane fa e come vedete i dati reali (linea rossa) seguono da vicino l'andamento delle previsioni (linea blu).
I parametri sono solo due:
  1. Mortalità di 11,2% sui tamponi positivi
  2. Decessi distribuiti uniformemente in un periodo di 22-50 giorni dal tampone positivo
29 ottobre 2020
Ante diem IV Kalendas Novembres
MMXX
Una proposta, serissima, per il mondo dello spettacolo.
Sappiamo che auditorium e teatri sono chiusi e chissà quando riapriranno, ma esistono sistemi diversi per fare spettacoli teatrali e concerti. Non serve molto.
Per il TEATRO: basta una telecamera puntata sul palcoscenico, per trasmettere in streaming (Zoom o altro) tutto lo spettacolo. E non gratis, si possono vendere prima i "biglietti" su Internet, con pagamento magari via PayPal. Poi la connessione sarà possibile solo per i codici di accesso venduti come biglietto.
Alternativamente si può fare un contratto con uno o più servizi di streaming (Netflix, Infinity, Amazon...) che provvederanno a vendere lo spettacolo in diretta (e anche poi in differita) con il sistema del "noleggio": è come un vero biglietto!
Per i CONCERTI: esattamente quanto ho proposto per il teatro!
Organizzandosi in modo adeguato si può guadagnare persino molto di più che con un normale spettacolo in sala! Quindi, teatranti e musicisti, aguzzate l'ingegno e datevi da fare, invece di stare sempre a lamentarvi!!!
p.s. visto che le riprese saranno effettuate in un teatro o in una sala concerti, anche la struttura avrà diritto ad una parte del guadagno, evitando così di fallire.
28 ottobre 2020
Ante diem V Kalendas Novembres
MMXX
Mentre la nave affonda...
28 ottobre 2020
Ante diem V Kalendas Novembres
MMXX
Siamo di fronte a qualcosa che potrebbe portare alla fine della civiltà umana come la conosciamo e c'è gente che protesta perché non si può andare a teatro...
26 ottobre 2020
Ante diem VII Kalendas Novembres
MMXX
Ecco un libro che dovete assolutamente leggere, perché è bellissimo.
È un po' difficile da trovare, ma nel caso non ve lo fate scappare!
Il titolo tradotto in italiano è "Un orafo delle parole" di Amadeu de Almeida Prado.
25 ottobre 2020
Ante diem VIII Kalendas Novembres
MMXX
E così stasera ho finito anche l'ultima stagione di Friends!
Negli anni '90 ne avevo visto solo alcune, ora grazie allo streaming e in alcuni mesi ho visto tutti gli episodi delle 10 stagioni della serie. In tutto sono stati 236 episodi.
Complimenti agli attori e poi soprattutto agli sceneggiatori, che davvero non capisco come possano aver mantenuto un così alto livello medio di divertimento per oltre 10 anni!
25 ottobre 2020
Ante diem VIII Kalendas Novembres
MMXX
Ho mantenuto due diversi grafici ed ora sto vedendo che quello con i secondi parametri (mortalità a 11,2% e decessi su 22-50 giorni dal tampone positivo) sta purtroppo funzionando meglio. Purtroppo, perché è quello con la previsione più pessimista. Questo dà l'idea della gravità della situazione.
21 ottobre 2020
Ante diem XII Kalendas Novembres
MMXX
USATE LA MASCHERINA !!! ☝️
20 ottobre 2020
Ante diem XIII Kalendas Novembres
MMXX
L'ultimo grafico precedentemente pubblicato funziona abbastanza bene, ma ho visto che inserendo i dati del periodo 7-14 settembre, per ridurre l'effetto finestra iniziale, e riducendo la mortalità sui tamponi positivi da 11,2% a 5,7%, migliora l'accordo tra previsioni e dati reali.
Manterrò quindi ora questi parametri, che danno come risultato il grafico qui a lato.
Come sempre, in blu le previsioni e in rosso i dati reali.
19 ottobre 2020
Ante diem XIV Kalendas Novembres
MMXX
Vecchi e nuovi semidei 🙂
19 ottobre 2020
Ante diem XIV Kalendas Novembres
MMXX
Ore fa ho ricevuto un lungo messaggio di fishing da una delle nuove "amicizie" di Facebook. Lo stile è quello dei famosi messaggi "nigeriani" che tutti avranno conosciuto, prima o poi.
Ho scritto sulla sua bacheca per chiedere spiegazioni, perché questo genere di messaggi può anche partire a causa di un virus presente nel computer. Nessuna risposta, eppure era online subito dopo...
Ok, cancello questa "amica", che dice di vivere in Spagna ma ripete messaggi su strane medicine vendute in Benin 🙂
16 ottobre 2020
Postridie Idus Octobres
MMXX
Bellissima lettura di Carlo Rovelli.
Che ore sono? Non importa, tanto il tempo non esiste 🙂
15 ottobre 2020
Idibus Octobribus
MMXX
La mia Valencia 🙂
Il terzo giorno di viaggio sono arrivato in auto da Girona e nel pomeriggio ho visitato il centro storico e le Torri di Serranos, cenando lì vicino.
Il quarto giorno ho visitato la Città delle Arti e delle Scienze, che comprende un enorme aquario diviso in vari padiglioni, un museo delle scienze, un cinema a cupola circolare e vaste aree con edifici dalla architettura avveniristica. Ho pranzato lì dentro e quando sono uscito era già sera! Sono tornato in centro per cenare.
La mattina del quinto giorno ho visto la cattedrale di Valencia e sono salito sulla sua torre, da cui si vede tutta la città. Ho fatto uno spuntino in un bar, sono tornato in hotel prima delle 12 e ho lasciato la città, fermandomi però un po' nella vicina zona delle paludi costiere dell'Albufera.
Poi ho proseguito in direzione di Murcia.
Tutti i video di questo viaggio dell'agosto 2013 li potete vedere qui.
14 ottobre 2020
Pridie Idus Octobres
MMXX
Questo è il grafico con le previsioni iniziali (in blu) e i dati effettivi (in rosso). Come si vede la previsione è totalmente sbagliata, quindi ci sono da rivedere alcuni dei parametri utilizzati.
Se immaginiamo la curva blu spostata verso destra di 8 giorni, un certo accordo c'è, quindi l'ipotesi arbitraria dei decessi distribuiti in un periodo di 14-42 giorni dal tampone positivo può essere trasformata in 22-50 giorni. Vediamo che succede...
In realtà ho letto una statistica Istat/ISS secondo cui dal ricovero al decesso (per quelli che non si salvano, ovviamente) passano medianamente 12 giorni. Ma non si sa qual è la media o la mediana del tempo dal tampone al ricovero.
12 ottobre 2020
Ante diem IV Idus Octobres
MMXX
Itziar Ituño Martínez nasce a Basauri, nel Paese Basco, studia teatro e si laurea in sociologia urbanistica.
Inizia a recitare nel 1997 nel cinema e in televisione. La fama arriva con la partecipazione, dal 1999, alla serie tv basca "Goenkale", dove interpreta fino al 2015 l'agente di polizia Nekane Beitia.
Ulteriore salto e fama mondiale con la partecipazione, dal 2017, alla "Casa di Carta" (La Casa de Papel), dove è l'ispettrice Raquel Murillo, in seguito "Lisbona".
Fa anche la cantante in tre diversi gruppi musicali.
10 ottobre 2020
Ante diem VI Idus Octobres
MMXX
Úrsula Corberó Delgado nasce in provincia di Barcellona. Il padre fa il carpentiere e la madre è una commerciante. A 6 anni decide che vuole diventare attrice e inizia fin da bambina con la pubblicità.
A soli 11 anni recita nella sua prima serie televisiva e la fama arriva a 19 anni con la serie "Fisica o chimica". Continua con altre serie tv e dal 2017 interpreta Silene Oliveira, detta "Tokyo", voce narrante e una delle protagoniste della "Casa di Carta" (La Casa de Papel).
Questo ruolo la rende famosa a livello mondiale, tanto che diventa anche modella per una agenzia statunitense e per una francese. È la seconda persona spagnola più seguita su Instagram, con oltre 20 milioni di follower.
9 ottobre 2020
Ante diem VII Idus Octobres
MMXX
Marta González de Aledo nasce a Madrid e qui si laurea in scienze multimediali. Segue anche corsi di danza e recitazione e debutta in televisione nel 1997, continuando con molte altre serie tv. Nello stesso anno debutta anche nel cinema, in cui opera non solo come attrice, ma anche come regista di cortometraggi.
Una grande svolta arriva nel 2015, quando interpreta Teresa "Tere" González Largo in "Vis a Vis". Il personaggio è quello di una reclusa bona ma tossicomane, che cerca di fare a meno della droga, senza riuscirci. Alla fine della quarta stagione ci riserverà però una bella sorpresa.
Negli ultimi anni appare in altre serie tv, come "Élite" e "Las chicas del cable" (Le ragazze del centralino).
9 ottobre 2020
Ante diem VII Idus Octobres
MMXX
María Isabel Díaz Lago nasce all'Avana di Cuba, dove si laurea all'Instituto Superior de Arte e recita in spettacoli teatrali ed alcuni film.
Nel 1996 si trasferisce in Spagna, dove recita in varie serie televisive ed anche nel film "Volver", di Pedro Almodóvar.
Dal 2010 al 2015 vive a Miami, per partecipare ad un programma televisivo di Telemundo, poi torna in Spagna per partecipare a "Vis a Vis", dove interpreta la detenuta buona Soledad "Sole" Núñez Hurtado, ruolo che le dà grande fama.
Nel 2016 riceve il premio Ondas come miglior attrice, insieme a tutto il cast di "Vis a Vis".
8 ottobre 2020
Postridie Nonas Octobres
MMXX
Irene Arcos nasce a Madrid e si laurea nella stessa città in scienze audiovisive. Inizia quindi a lavorare come assistente nelle riprese di serie televisive e così facendo scopre la sua vocazione di attrice.
Studia così recitazione per alcuni anni e inizia soprattutto con il teatro. Passa poi alle serie tv, dapprima con parti secondarie, poi più importanti.
Appare nella serie "Élite" e poi anche in "Vis a Vis", quindi nel 2019 è coprotagonista del "Molo Rosso" (El Embarcadero) e successivamente di altre serie televisive.
7 ottobre 2020
Nonis Octobribus
MMXX
Verónica Sánchez nasce a Siviglia e dal 2003 inizia a recitare nel cinema, anche se i lavori seguenti saranno quasi tutti nelle serie televisive.
Dal 2003 al 2017 vince tre premi ed è candidata altre nove volte.
Qui in Italia l'abbiamo conosciuta come Alejandra Leyva, una delle protagoniste di El Embarcadero (Il Molo Rosso), dove recita davvero bene.
La serie successiva in cui appare è "Sky Rojo".
4 ottobre 2020
Ante diem IV Nonas Octobres
MMXX
Alba Flores nasce a Madrid ed è di origine gitana. Suo padre era un attore e cantautore, che muore quando lei ha 9 anni, mentre la madre è una produttrice di teatro. Tra i suoi parenti ci sono molti attori, cantanti e musicisti.
Studia dai 13 anni interpretazione drammatica e pianoforte e ha il primo ruolo importante nel 2005, nel film "Luna de miel en Hiroshima". Continua con il cinema, il teatro e alcuni ruoli in tv, poi dal 2015 fa parte del cast di "Vis a Vis", dove interpreta Saray, una reclusa gitana.
Dal 2017 è anche nella "Casa di Carta", dove interpreta Nairobi, ruolo che le darà una grande fama.
Dal 2015 al 2020 ha ricevuto quattro premi come miglior attrice, oltre a dodici candidature.
3 ottobre 2020
Ante diem V Nonas Octobres
MMXX
Najwa Nimri Urrutikoetxea, nasce a Pamplona. Il padre è un farmacista giordano di religione cristiana e la madre è una donna basca. La famiglia si sposta presto a Bilbao, dove i genitori si separano quando lei ha 11 anni. Rimane con la madre e studia musica, danza e recitazione. Inizia come cantante in gruppi jazz e poi fonda il suo gruppo. La sua attività di cantautrice è continuata fino ad oggi ed ha pubblicato vari album.
Inizia a recitare negli anni '90 e nel 1995 ha un ruolo importante nel film "Salto al vacío", che gli assicurerà vari premi come miglior attrice. Continua a recitare nel cinema, dove in alcuni film compone anche la colonna sonora, mentre il primo ruolo importante nella televisione arriva nel 2015 con "Vis a Vis", dove interpreta la crudelissima Zulema.
Nel 2019 entra nella terza stagione della "Casa di carta", dove è Alicia Sierra, ispettrice intelligente, incinta e golosa, ma non per questo meno crudele e sadica.
E' un'artista poliedrica e bravissima.
3 ottobre 2020
Ante diem V Nonas Octobres
MMXX
Maggie Civantos nasce a Malaga. Il padre è un tecnico del suono e la madre una cantante. Dal 2008 recita nel cinema e soprattutto nelle serie televisive. Ha ricevuto molti riconoscimenti.
Premio Imagen Award 2015 come miglior attriice protagonista per "Vis a Vis".
Premio Union de Actores 2016 come miglior attriice protagonista per "Vis a Vis"
Premio Ondas 2018 per il miglior cast femminile per "Vis a Vis".
Premio del Festival di Malaga 2019 come miglior attrice non protagonista per "Antes de la quema".
È nota soprattutto per aver recitato nelle serie "Vis a Vis", dove è la protagonista (2015-2020) e "Le ragazze del centralino" (Las chicas del cable), nel periodo 2017-2020.
3 ottobre 2020
Ante diem V Nonas Octobres
MMXX
Un gruppo di modelle della Pantène, Berta Vázquez è in alto a sinistra.
Berta Vázquez, una delle attrici della serie televisiva "Vis a Vis", ha una storia che è interessante quasi quanto quella dei suoi personaggi.
Di padre etiope e madre ucraina, nasce a Kiev e dall'età di 3 anni vive con la famiglia adottiva in Spagna. Frequenta una scuola di danza e poi tenta di fare la cantante, per approdare infine al cinema, con la prima parte ottenuta nel 2013.
Il grande successo arriva in televisione due anni dopo con "Vis a Vis", dove appare in 38 episodi, dal 2015 al 2019.
Ha ricevuto vari premi in Spagna. Premio Ondas 2015 come miglior interprete femminile per Vis a Vis (ex equo con le altre attrici), Premio Paramount Channel 2016 come miglior attrice esordiente, per Vis a Vis, Premio Unione degli Attori 2016 come miglior attrice esordiente per il film "Palmeras en la nieve".
2 ottobre 2020
Postridie Kalendas Octobres
MMXX
Qualche piccola riflessione sulla nuova ondata di contagi. Sicuramente è dovuta al fatto che abbiamo, tutti, voluto passare un'estate spensierata, facendo finta che il virus non ci fosse. D'altra parte questa è un'importante esigenza psicologica, visto che nessuno può vivere per molto tempo con un'angoscia simile.
Altro pensierino: tra il momento dei contagi e quello in cui la mortalità sale, passa un certo periodo di tempo. Quando ho visto che eravamo ai 1500 contagi al giorno, in media, ho fatto una piccola simulazione su Libreoffice Calc, ipotizzando un 16% di mortalità (dai dati ufficiali pubblicati finora), con i decessi distribuiti uniformemente in un periodo dalle 2 alle 6 settimane dopo il contagio. E' venuto fuori che a metà ottobre dovremmo tornare ad avere circa 200 morti al giorno.
Spero di sbagliarmi, anche perché nel frattempo la mortalità sembra diminuita, ma comunque i nostri politici non tengono conto del ritardo con cui si verificano questi fenomeni. La simulazione l'ho fatta 10 giorni fa ed ora, inizio di ottobre, vengono presi i primi timidi provvedimenti.
Il quotidiano La Repubblica online ha sparato giorni fa la notizia della scoperta fatta negli Usa di anticorpi in grado di uccidere il virus. Articolo enorme, in tutta evidenza. Peccato però che l'isolamento di anticorpi monoclonali in grado di uccidere il virus sia già stata fatta mesi fa da biologi italiani che lavorano in una ditta in provincia di Siena e che sono all'ultima fase dei test. Se funzionerà, la prima vera medicina anti-Covid sarà prodotta in Italia!
Nell'articolo in effetti si parla anche di questi biologi, ma la notizia che hanno dato, con titoloni, è che gli anticorpi monoclonali anti-Covid li hanno scoperti negli Usa...
Nell'iimmagine una mia analisi, inserendo i dati effettivi dei nuovi contagi giornalieri. C'è un effetto finestra iniziale, perché tengo conto dei dati solo a partire dal 15 settembre. Inoltre forse il periodo su cui sono distribuiti i decessi è troppo lungo, secondo dati ISS che ho letto.
Ecco comunque il grafico, con in blu le previsioni e in rosso i dati effettivi.
28 marzo 2020
Ante diem V Kalendas Martias
MMXX
Dovendo stare a casa e sapendo fare il programmatore, negli ultimi giorni ho scritto una applicazione Web per giocare a Scopa, il gioco di carte, a distanza.
Basta collegarsi e scegliere una partita, mettendosi d'accordo con un parente o amico lontano, perché entri nella stessa partita. Potrete così giocare e vedere alla fine chi ha vinto!
Non è necessario iscriversi, non servono password, non viene chiesto nessun dato personale e non c'è nessuna forma di pubblicità. Ovviamente è tutto gratis.
Nei prossimi giorni aggiungerò anche i giochi della Briscola e del Tressette.
Li trovate a questo indirizzo.
In English language it will be here.
17 novembre 2019
Ante diem XV Kalendas Decembres
MMXIX
Greta Thunberg è in viaggio dall'America all'Europa, attraverso l'Atlantico sul piccolo veliero La Vagabonde.
Spero che viaggino in sicurezza e arrivino in Portogallo quanto prima.
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